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Caso Acerbi, Gravina: “Crediamo alle sue parole”. Abodi: “Mi auguro che sia in pace con la sua coscienza”. Vinicius e Maignan telefonano a Juan Jesus

Il presidente della Figc sull'assoluzione del difensore dell'Inter per il presunto insulto razzista a Juan Jesus: “C'è una decisione del giudice che tutti devono accettare, compreso chi non si sente soddisfatto”

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"C'è una decisione del giudice che tutti devono accettare, compreso chi non si sente soddisfatto. Io accetto il verdetto e sul piano umano non mi esimerò dall'abbracciare Acerbi quando lo vedrò". Gabriele Gravina, presidente della Figc, commenta così la decisione del giudice sportivo sul caso del presunto insulto razzista rivolto da Acerbi a Juan Jesus durante Inter-Napoli dello scorso 17 marzo. "Noi abbiamo appreso di una verifica del giudice sportivo, voi sapete che era convocato in Nazionale e in via precauzionale, per evitare forme di distrazione, lo abbiamo lasciato a casa - ha spiegato Gravina - Per policy interna ha dato le sue motivazioni e noi crediamo alle parole di Acerbi, chi indossa la maglia azzurra si esprime con certi valori. Sappiamo che è un bravo ragazzo e quello che ha dato".

Abodi: “Mi auguro che Acerbi sia in pace con la sua coscienza”

Di tutt’altro tenore, invece, le parole del ministro dello sport, Andrea Abodi: "Per come siamo usciti da questa vicenda mi auguro che chi abbia giudicato abbia avuto tutta le informazioni per giudicare e che Acerbi sia in pace con la sua coscienza", le parole di Abodi.

La prova certa

Intervenendo a margine della firma del protocollo tra Sport e Salute e la Conferenza della Regioni e Province autonome, il ministro ha spiegato che "la sentenza è il frutto delle valutazioni di ciò che è stato riportato, per quanto in altre sentenze il dispositivo tecnico non ha avuto bisogno della prova certa per condannare, non è un caso che in questo io abbia detto che mi auguro come le informazioni messe a disposizione siano state sufficienti per un giudizio".

Andrea Abodi
Andrea Abodi (fotogramma)

Abodi: "Comprendo amarezza Napoli ma serve sforzo unità”

Sulla decisione del Napoli di non aderire alla compagna della lega per combattere il razzismo, il ministro ha concluso: "Comprendo l'amarezza, ma bisogna fare uno sforzo nonostante questo per rimanere tutti insieme per contrastare un fenomeno come quello del razzismo".

Vinicius e Maignan telefonano a Juan Jesus

Juan Jesus, giovedì, ha ricevuto due telefonate di solidarietà che sicuramente gli avranno fatto piacere. Dall’altro capo del telefono l’attaccante del Real Madrid, Vinicius, e il portiere del Milan, Mike Maignan. Entrambi sono stati vittime di episodi di razzismo e sanno bene come si stia sentendo in questo momento il difensore del Napoli.

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