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Lazio-Juventus 1-0: Marusic al 93’, la prima di Tudor è super

L'esultanza di Marusic (afp)
Il cambio in panchina giova ai biancocelesti. La squadra di Allegri cade proprio all’ultimo istante
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ROMA – Eccolo lì, Igor Tudor, che si gode l’abbraccio dei suoi giocatori dopo il colpo di testa — proprio la specialità dell’ex stopper bianconero — di Marusic all’ultimo secondo su cross perfetto di Guendouzi (una replica del famoso gol di Provedel all’Atletico Madrid, sempre nell’azione finale): ha vinto la Lazio quando ormai il pareggio sembrava scritto e non sarebbe stato giusto, perché la Juventus ha subito per tutta la partita. Si aggrava la crisi dei bianconeri: solo 7 punti nelle ultime 9 gare e il posto Champions non più blindato come poco tempo fa. Tudor ha cambiato completamente la Lazio e ha agganciato i primi tre punti della sua esperienza in biancoceleste proprio contro la squadra più importante per la sua carriera di calciatore. Ad Allegri non resta che sperare nella rivincita, martedì a Torino, nell’attesissima semifinale d’andata di Coppa Italia. Per il futuro, sempre più concreta la pista Thiago Motta.

«La cronaca della gara»

La prima Lazio di Tudor

Pronti, via e la …

ROMA – Eccolo lì, Igor Tudor, che si gode l’abbraccio dei suoi giocatori dopo il colpo di testa — proprio la specialità dell’ex stopper bianconero — di Marusic all’ultimo secondo su cross perfetto di Guendouzi (una replica del famoso gol di Provedel all’Atletico Madrid, sempre nell’azione finale): ha vinto la Lazio quando ormai il pareggio sembrava scritto e non sarebbe stato giusto, perché la Juventus ha subito per tutta la partita. Si aggrava la crisi dei bianconeri: solo 7 punti nelle ultime 9 gare e il posto Champions non più blindato come poco tempo fa. Tudor ha cambiato completamente la Lazio e ha agganciato i primi tre punti della sua esperienza in biancoceleste proprio contro la squadra più importante per la sua carriera di calciatore. Ad Allegri non resta che sperare nella rivincita, martedì a Torino, nell’attesissima semifinale d’andata di Coppa Italia. Per il futuro, sempre più concreta la pista Thiago Motta.

«La cronaca della gara»

La prima Lazio di Tudor

Pronti, via e la rivoluzione di Tudor si vede subito. Nel modulo, nei principi di gioco e negli uomini chiamati a interpretarli: in fase di possesso palla, la Lazio si dispone con un 3-4-2-1 molto duttile, i giocatori si scambiano le posizioni spesso e volentieri (anche se si corre moltissimo) e il lancio lungo non è più vietato come con Sarri, mentre in fase difensiva, se la riaggressione va a vuoto, il sistema diventa il 4-4-2 con lo scivolamento di uno dei tre centrali sulla fascia. Soprattutto, l’effetto Tudor si avverte nella ferocia con cui i biancocelesti applicano la marcatura a uomo a tutto campo: non era scontato, dopo quasi tre anni vissuti con la palla e lo spazio come riferimento. Non ci si aspettava un adattamento alle novità così rapido: tutti coinvolti, da Kamada e Cataldi in mediana (Guendouzi in panchina come Luis Alberto) ai trequartisti Anderson e Pedro, con Zaccagni molto largo, forse troppo, sulla fascia sinistra. Sorprendente il 4-3-3 scelto da Allegri, con Kean centravanti, Cambiaso attaccante di destra e Chiesa dall’altra parte.

Il gol di Marusic al 93’

La Lazio va all’arrembaggio, attacca in sette — l’area avversaria finalmente si riempie — e in 30 minuti tira sei volte (a 2), crea quattro occasioni, di cui un paio sprecate da Castellanos, inizialmente preferito a Immobile, e ha il 67% di possesso. La Juve è confusa, soffre ma resiste, gli spazi per il contropiede ci sono e Chiesa al 41’ impegna il giovane Mandas — un talento — con un diagonale di destro. I biancocelesti protestano per un fallo di Szczesny su Pedro in area (il portiere, persa la palla, ha agganciato i piedi dello spagnolo), arbitro e Var lasciano correre. Come più tardi per una trattenuta di Bremer a Zaccagni. Nella ripresa la Juve torna al 3-5-2 (dentro McKennie e Iling-Junior per Miretti e De Sciglio) ed è subito pericolosa: Mandas salva su Cambiaso. L’occasione migliore è di Marusic su assist di Immobile, miracolo di Bremer. Lo 0-0 appare inevitabile, invece il colpo del montenegrino al 93’ fa impazzire l’Olimpico, rilancia la Lazio e costringe la Juve a una riflessione su questo crollo nel gioco e nei risultati. Alla fine i bianconeri a rapporto sotto il settore dei loro tifosi: è la prima volta in questo campionato.

Il tabellino di lazio-Juventus

Lazio (3-4-2-1): Mandas – Casale, Romagnoli, Gila – Marusic, Cataldi (35' st Vecino), Kamara (35' st Guendouzi), Zaccagni - Felipe Anderson – Pedro (12' st Isaksen), Zaccagni (39' st Luis Alberto) – Castellanos (12' st Immobile). All: Tudor.

Juventus (4-3-3): Szeczesny – Danilo, Bremer, Rugani, De Sciglio (1' st Iling-Junior) – Miretti (1' st McKennie), Locatelli, Rabiot – Cambiaso (18' st Weah), Kean (35' st Sekulov), Chiesa (23' st Yildiz). All: Allegri.

Arbitro: Colombo.

Note: ammoniti Allegri, Iling-Junior, Weah e Immobile. Spettatori 55mila circa.

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