Napoli-Atalanta 0-3: Miranchuk, Scamacca e Koopmeiners affondano gli azzurri
di Marco AzziNAPOLI - Game over. La deludente stagione del Napoli si conclude qui e il pesante ko (3-0) subito al Maradona dall'Atalanta ha spento anche le ultime speranze degli azzurri di rincorrere l'Europa. L'assenza durante la sosta di campionato di Francesco Calzona (impegnato da ct con la sua Slovacchia) era un pericolo e il campo ha confermato i timori di Aurelio De Laurentiis: squadra spenta e senza energie. Gioco facile dall'altra parte per Gasperini, che invece ha fatto un passo avanti prezioso verso la zona Champions.
L’Atalanta parte forte
Era già un mezzogiorno di fuoco per l'importanza della posta in palio e le due squadre sono state accolte al Maradona anche da un caldo primaverile, che non ha peraltro condizionato i giocatori nelle fasi iniziali della gara. L'Atalanta in particolare è infatti scattata fortissima e dopo appena 3' ha subito sfiorato il vantaggio: palla persa da Rrahmani e rapida transizione per Miranchuk, la cui conclusione è andata a infrangersi contro il palo.…
NAPOLI - Game over. La deludente stagione del Napoli si conclude qui e il pesante ko (3-0) subito al Maradona dall'Atalanta ha spento anche le ultime speranze degli azzurri di rincorrere l'Europa. L'assenza durante la sosta di campionato di Francesco Calzona (impegnato da ct con la sua Slovacchia) era un pericolo e il campo ha confermato i timori di Aurelio De Laurentiis: squadra spenta e senza energie. Gioco facile dall'altra parte per Gasperini, che invece ha fatto un passo avanti prezioso verso la zona Champions.
L’Atalanta parte forte
Era già un mezzogiorno di fuoco per l'importanza della posta in palio e le due squadre sono state accolte al Maradona anche da un caldo primaverile, che non ha peraltro condizionato i giocatori nelle fasi iniziali della gara. L'Atalanta in particolare è infatti scattata fortissima e dopo appena 3' ha subito sfiorato il vantaggio: palla persa da Rrahmani e rapida transizione per Miranchuk, la cui conclusione è andata a infrangersi contro il palo. Ma lo scampato pericolo ha aiutato a mettersi in moto pure il Napoli, che ha guadagnato metri e si è impadronito per un po' almeno dell'iniziativa, riuscendo a sua volta a rendersi minaccioso con una sortita di Osimhen: colpo di testa centrale da posizione ravvicinata.
Il gol di Miranchuk
Nessuno in campo ha fatto calcoli e ne ha beneficiato lo spettacolo, con continui ribaltamenti di fronte non facili da arginare per entrambe le difese. A collassare per primo è stato però il reparto arretrato azzurro, con Di Lorenzo che è andato giù su un contatto lieve di Scamacca e Miranchuk che ha avuto così gioco facile (26') per battere Meret. Inutili le proteste nei confronti di Pairetto, il cui metro di giudizio sui contrasti è sempre stato molto tollerante e ha innervosito Osimhen, punito con un'ammonizione per essersi lamentato con l'arbitro. Ma il Napoli è apparso nel complesso spento e la sua reazione si è esaurita in una mischia intorno alla mezzora: uscita alla disperata di Carnesecchi su Osimhen e successivo salvataggio sulla linea di Scalvini, sul tap-in tentato da Politano.
Il raddoppio di Scamacca
L'Atalanta non è rimasta però a guardare e anche Meret è stato costretto a tuffarsi sui piedi di Pasalic per evitare altri guai. Delusi i 50 mila tifosi in tribuna, che hanno cercato invano di scuotere dal suo torpore la squadra di Calzona, sempre perdente e morbida nei contrasti. Osimhen è andato giù poco prima dell'intervallo su una sportellata sospetta di Hien e dall'altra parte Juan Jesus si è fatto scippare con facilità il pallone da Scamacca, che ha firmato il raddoppio con un bel diagonale a pochi istanti dalla fine del primo tempo.
I cambi di Calzona, doppio palo azzurro
L'assenza di Kvaratskhelia ha penalizzato moltissimo la manovra offensiva del Napoli, mentre l'Atalanta ha colpito in scioltezza nonostante l'indisponibilità di De Ketelaere. Calzona ha cercato allora di correre ai ripari inserendo nella ripresa Ngonge e Zielinski, che hanno in effetti aiutato gli azzurri a scuotersi dal loro torpore e cambiato l'inerzia della gara. Ma l'urlo dei tifosi del Maradona è stato soffocato dai due pali colpiti nella stessa azione dal centrocampista polacco e da Osimhen, che sono andati a un soffio (10') dal gol durante un'azione sfortunata e tambureggiante. Pronta la reazione di Gasperini, che ha fiutato il pericolo e inserito Ruggeri, Koopmeiners e Lookman, mentre Pairetto ha glissato su un possibile secondo cartellino giallo per Kolasinac (sostituito subito dopo l'episodio contestato da Djimsiti).
Koopmeiners chiude il conto
Nessun alibi però per il Napoli, che ha continuato a passeggiare per il campo ed è stato salvato due volte da Meret, bravo su Miranchuk e Lookman. Soltanto nel finale gli azzurri si sono finalmente riaccesi e pure Carnesecchi è stato bravo a opporsi per due volte ai tentativi di Osimhen. Ma a fare gol è stata ancora l'Atalanta, a segno nel finale con un gran diagonale di Koopmeiners (43' st). Il recupero si è giocato nello stadio già vuoto e coi pochi irriducibili rimasti al Maradona che hanno contestato tutti. La stagione azzurra è al capolinea.
Napoli-Atalanta 0-3
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa (30' st Simeone), Lobotka, Traorè (1' st Zielinski); Politano (22' st Lindstrom), Osimhen, Raspadori (1' st Ngonge). (95 Gollini, 14 Contini, 17 Olivera, 55 Ostigard, 3 Natan, 30 Mazzocchi, 24 Cajuste, 32 Dendonker). All.: Calzona.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini (26' st Toloi), Hien, Kolasinac (22' st Djimsiti); Hateboer, De Roon, Ederson, Zappacosta (15' st Ruggeri); Pasalic (15' st Koopmeiners), Miranchuk, Scamacca (15' st Lookman). (1 Musso, 31 Rossi, 3 Holm, 20 Bakker, 6 Palomino, 25 Adopo, 10 Tourè). All.: Gasperini.
Arbitro: Pairetto di Torino.
Reti: nel pt 25' Miranchuk, 44' Scamacca; nel st 42' Koopmeiners.
Angoli: 7-5 per il Napoli.
Recupero: 2' e 5'.
Ammoniti: Kolasinac, Koopmeiners, Di Lorenzo per gioco scorretto; Osimhen per proteste.
Spettatori: 50 mila