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Milan-Lecce 3-0: Pulisic, Giroud e Leao firmano il tris rossonero

Quinta vittoria consecutiva in campionato per la squadra di Pioli che blinda il secondo posto. Partita chiusa nel primo tempo quando i salentini, sotto di due gol, restano in 10 per l’espulsione di Krstovic
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MILANO – La quinta vittoria consecutiva del Milan in campionato (la settima includendo le due europee con lo Slavia Praga) era abbondantemente annunciata. Ma il modo in cui l’ha ottenuta, demolendo subito il Lecce e rendendo sempre più improbabile qualunque spallata al secondo posto, ha senza dubbio allarmato la Roma. Se infatti si trattava di un rodaggio per l’imminente derby di Europa League, è andato assai bene per Pioli.

«La cronaca della partita»

Dopo 20’ il Milan aveva già blindato il risultato e si è potuto dedicare a una sorta di proficuo allenamento per la coppa, con quasi tutti i titolari in campo – mancava il solo Loftus-Cheek, squalificato, e in panchina c’era Bennacer, che probabilmente sarà in ballottaggio con Adli o Reijnders - e con la memorizzazione di meccanismi tattici anche nuovi o comunque alternativi al copione più collaudato, non solo in fase offensiva. Il Lecce, al di là dell’occasione iniziale sprecata da Gonzalez (tiro di controbalzo dal limite, su debole res…

MILANO – La quinta vittoria consecutiva del Milan in campionato (la settima includendo le due europee con lo Slavia Praga) era abbondantemente annunciata. Ma il modo in cui l’ha ottenuta, demolendo subito il Lecce e rendendo sempre più improbabile qualunque spallata al secondo posto, ha senza dubbio allarmato la Roma. Se infatti si trattava di un rodaggio per l’imminente derby di Europa League, è andato assai bene per Pioli.

«La cronaca della partita»

Dopo 20’ il Milan aveva già blindato il risultato e si è potuto dedicare a una sorta di proficuo allenamento per la coppa, con quasi tutti i titolari in campo – mancava il solo Loftus-Cheek, squalificato, e in panchina c’era Bennacer, che probabilmente sarà in ballottaggio con Adli o Reijnders - e con la memorizzazione di meccanismi tattici anche nuovi o comunque alternativi al copione più collaudato, non solo in fase offensiva. Il Lecce, al di là dell’occasione iniziale sprecata da Gonzalez (tiro di controbalzo dal limite, su debole respinta in mischia), ha faticato a mettere il naso nella metà campo altrui, ma dopo il doppio svantaggio ha fisiologicamente cominciato a giocare un maggior numero di palloni e ha così spinto all’indietro gli avversari, schierati con la coppia Adli-Reijnders davanti al quartetto difensivo. Nel primo tempo, tuttavia, il solo prodotto concreto della squadra di Gotti è stato la traversa di Gonzalez, con un colpo di testa a campanile su cross di Ramadani.

Discutibile l’espulsione di Krstovic

Sono altre le partite in cui dovrà conquistare la salvezza e questa era già compromessa. Però il Lecce, come all’andata, con l’annullamento del gol di Piccoli della potenziale vittoria, si è sentito ancora penalizzato dall’arbitro. La discutibile espulsione di Krstovic appena prima dell’intervallo, per una pedata sulla spalla di Chukwueze, ha frustrato ogni ulteriore tentativo di rimettere in discussione la partita, che si sarebbe chiusa statisticamente col 3-0 di Leao. Il trentacinquenne Massimi ha incassato le legittime rimostranze dei giocatori del Lecce: la punizione è parsa infatti eccessiva, data l’evidente involontarietà dell’intervento.

Le mosse di Pioli

Resta comunque il prezioso rodaggio tattico per Pioli. Tra le sue innovazioni ha fatto spicco l’impiego di Pulisic trequartista lungo l’intero fronte d’attacco e non solo partendo da destra, come di solito accade. Il fantasista ha appunto confermato la propria fantasia, nella nuova veste di rifinitore totale, libero di muoversi ovunque da posizione più centrale. Di fatto il Milan, col possesso del pallone, era articolato secondo una sorta di 3-2-4-1 elastico, con Gabbia e Tomori ancorati alla difesa insieme a turno a chi, tra Calabria ed Hernandez, non affiancava Adli in mediana, mentre la linea Chukwueze-Pulisic-Reijnders-Leao appoggiava i movimenti a pendolo di Giroud, centravanti assai mobile.

Pulisic esulta dopo il gol del vantaggio (reuters)

Pulisic goleador da record

Il vortice ha presto fatto venire il capogiro al Lecce, che nelle due partite precedenti della gestione Gotti non aveva subito gol e che l’allenatore ha schierato con un sistema volto in teoria alla prioritaria chiusura degli spazi, con Blin davanti alla difesa pronto a sorvegliare le mosse di Pulisic. Dopo soli 6’, però, il numero 11 statunitense ha ricevuto palla da Chukwueze (notevoli i suoi dribbling) alle soglie dell’area di Falcone: sterzata di destro in un fazzoletto, sinistro liftato nell’angolo alto e decimo gol in 29 presenze, record della carriera, quando ancora rimane un consistente spicchio di stagione per aggiornare le statistiche. Il 2-0 lo ha firmato Giroud, nemmeno un quarto d’ora più tardi, alla sua maniera: colpo di testa in torsione, su corner di Adli, per il tredicesimo gol in campionato, il quindicesimo stagionale del centravanti veterano.

Proteste del Lecce sul 3 a 0

Il resto è consistito nel suddetto allenamento, con la firma d’autore di Leao sul 3-0, anche se il Lecce ha contestato il gol: l’azione è nata da un contrasto sospetto nell’area di Maignan, dove Hernandez ha recuperato palla su Almqvist (entrato per Gonzalez, con indubbio effetto) in maniera rude. Al netto dell’opinabilità della scelta di Massimi di sorvolare, le proteste nascono dalla mancata interruzione del gioco (Almqvist era a terra per un colpo alla testa). Sulla prosecuzione, imbeccato da Adli, Leao in cavalcata ha infilzato Falcone. Quanto a Hernandez, poco più tardi ha scagliato un sinistro da fuori sulla traversa. Poi è uscito nel finale, rimpiazzato da Terracciano, generando un po’ di apprensione.

Il tabellino di Milan-Lecce

Milan (4-2-3-1): Maignan 6 – Calabria 6, Gabbia 6 (16’ st Kjaer 6), Tomori 6, T.Hernandez 6.5 (39’ st Terracciano) – Adli 6.5, Reijnders 6 (32’ st Bennacer) – Chukwueze 6.5, Pulisic 7 (16’ st Musah 7), Leao 7 – Giroud 7 (16’ st Jovic sv). All. Pioli 6.5.

Lecce (4-1-4-1): Falcone 6 – Venuti 5 (25’ st Gendrey 5), Baschirotto 5.5, Pongracic 5.5, Gallo 5 – Blin 5 (32’ st Berisha sv) – Dorgu 5 (40’ st Pierotti sv), Ramadani 5.5, Gonzalez 6 (1’ st Almqvist 6), Banda 5 (1’ st Piccoli 5.5) – Krstovic 5. All. Gotti 5.5.

Arbitro: Massimi 4.5.

Note: espulso al 46’ pt Krstovic per gioco falloso. Ammoniti Blin e Chukwueze. Spettatori 71.576, incasso 2.146.205 euro.

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