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Roma-Lazio, Mancini esulta sventolando la bandiera col topo biancoceleste. Immobile: "C’è chi ha stile e chi no"

Il gesto dell'autore del gol-vittoria per i giallorossi (che si è scusato) non è piaciuto al capitano della Lazio: "E' una cosa da derby ma c'è modo e modo". Felice De Rossi: "Da allenatore è più emozionante". Tudor: "Sono mancati il tridente e la lucidità"

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La gioia per aver rivinto il derby dopo 2 anni esatti ha fatto andare un po’ sopra le righe qualche giocatore della Roma. In particolare Gianluca Mancini, autore del gol-vittoria, che dopo la gara è andato sotto la curva Sud e ha festeggiato sventolando una bandiera lanciatagli dai tifosi raffigurante un topo sullo sfondo biancoceleste. Mancini l'ha agitata per una decina di secondi davanti al feudo del tifo giallorosso, prima di rilanciarla verso gli spalti. Poi si è scusato: “Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, non volevo offendere nessuno”.

Immobile: "Esultanza con poco stile"

Un’esultanza che non è piaciuta in particolare a Ciro Immobile che benché abbia cercato di smorzare i toni definendola “una cosa da derby” ha anche puntualizzato che: "C'è modo e modo di esultare, c'è chi lo fa con stile e chi meno ma questi sono punti di vista".

Tudor: "Sono mancati il tridente davanti e la lucidità"

Igor Tudor sull’argomento non ha voluto aggiungere nulla. Piuttosto ha spiegato così i motivi della sconfitta: "Ci è mancato il tridente davanti, un po' di lucidità e qualche tiro in porta. Questa Roma era troppo per noi per il poco tempo che abbiamo avuto. Complimenti a loro e ora ci mettiamo a lavorare. Voglio conoscere meglio la squadra, c'è da migliorare in tutto". L'allenatore biancoceleste, poi, spiega i motivi della difficoltà laziale: "E' stato complicato perché era la terza gara in sette giorni. Poi è difficile rubare il pallone alla Roma, abbiamo faticato e sofferto la loro fisicità sulle seconde palle, avevano più gamba di noi. I cambi all'intervallo? Immobile e Romagnoli hanno avuto dei problemini, Isaksen è stata una scelta tecnica", conclude.

De Rossi: "Vincere il derby da allenatore è ancora più emozionante"

Sul fronte opposto Daniele De Rossi si gode la prima vittoria nel derby da allenatore: "E' sempre tanto bello vincere il derby. Da allenatore è un po' diverso, perché il peso della sconfitta ricade sui tecnici. C'era un attesa incredibile per questa partita, quella dei tempi migliori. Sono tanto felice, da allenatore c'è ancora più tensione emotiva. Gli ultimi minuti sono stati tosti da sopportare. Il tempo non passava mai, ho chiesto al quarto uomo se si era rotto il tabellone. I ragazzi sono andati sotto la curva, io sono rientrato negli spogliatoi. Poi i ragazzi mi hanno quasi preso di peso e io ho dovuto accettare. Quello è il loro momento, ma anche mi sono goduto qualche abbraccio con i tifosi".

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