Roma-Lazio 1-0: Mancini decide il derby
di Matteo PinciROMA – Ci voleva un romanista per restituire un derby alla Roma. Basta un gol di Gianluca Mancini per prendersi tutto, ma serviva Daniele De Rossi per interrompere la striscia maledetta, senza vittorie e senza gol da due anni contro la Lazio. L’aplomb mantenuto a fatica per i 96 minuti che esplode solo dopo aver abbracciato l’arbitro, trasformando il suo sguardo composto come dopo un gol, subito prima di sparire negli spogliatoi per lasciare la festa ai suoi giocatori.
Roma più concreta, Lazio in rodaggio
La trama pare chiara fin dall’inizio. La Roma cerca in ogni modo di rendersi pericolosa, anche in modo disordinato ma certamente più convinto. La Lazio al contrario avvia una ragionata produzione che però non sbocca, come uno studente disciplinato ma senza il guizzo che permette di risolvere il problema. Paredes ci prova dal limite che non sono passati due minuti: alto. Llorente quasi costringe a un goffo autogol Casale, fortunato a non svirgolare in porta …
ROMA – Ci voleva un romanista per restituire un derby alla Roma. Basta un gol di Gianluca Mancini per prendersi tutto, ma serviva Daniele De Rossi per interrompere la striscia maledetta, senza vittorie e senza gol da due anni contro la Lazio. L’aplomb mantenuto a fatica per i 96 minuti che esplode solo dopo aver abbracciato l’arbitro, trasformando il suo sguardo composto come dopo un gol, subito prima di sparire negli spogliatoi per lasciare la festa ai suoi giocatori.
Roma più concreta, Lazio in rodaggio
La trama pare chiara fin dall’inizio. La Roma cerca in ogni modo di rendersi pericolosa, anche in modo disordinato ma certamente più convinto. La Lazio al contrario avvia una ragionata produzione che però non sbocca, come uno studente disciplinato ma senza il guizzo che permette di risolvere il problema. Paredes ci prova dal limite che non sono passati due minuti: alto. Llorente quasi costringe a un goffo autogol Casale, fortunato a non svirgolare in porta il tiro dello spagnolo. L’unica vera occasione della Lazio nasce da un errore in costruzione di Mancini: la palla a Immobile, ma l’angolo è stretto e il piede ancora freddo e la palla finisce larga. Latitano le stelle: Ciro e Dybala girano al largo, senza dar forma alle idee che dovevano avere per loro Tudor e De Rossi.
Mancini di testa, Roma in vantaggio
Gli impeti romanisti che producono qualche cross su cui Lukaku non arriva, assumono tutt’altra concretezza sul tramonto del primo tempo, quando Mancini trasforma in oro un corner di Dybala incornandolo nella porta di Mandas. Inchino alla curva e digiuno interrotto dopo 451 minuti (e 4 partite) senza gol romanisti nei derby. Per lui, 4° gol in campionato, tutti di testa.
El Shaarawy palo, Kamada in fuorigioco
La Lazio allora cambia tutto ma per non cambiare nulla: fuori Immobile, Romagnoli e Isaksen per Castellanos, Patric e Pedro. Eppure la ripresa pare un’appendice del finale del primo tempo: la Roma è più quadrata, più consapevole. E sfiora il bis: Lukaku lancia in campo aperto El Shaarawy che solo davanti al portiere greco Mandas di sinistro centra il palo. Chissà se il pericolo di collassare o cosa, ma la Lazio si ridesta. Magari è l’effetto tardivo dei cambi, ma Guendouzi pare più aggressivo e servirebbe anche l’assist del pari a Kamada, partito però in fuorigioco. La partita s’infiamma, il francese litiga con Dybala, Pedro spinge Paredes, l’arbitro Guida prova a gestire la partita facendo piovere cartellini che però sembrano gocce di benzina sulla fiamma viva.
Torna Abraham dopo 300 giorni
L’Olimpico si scalda invece per il ritorno in campo di Abraham, oltre 300 giorni dopo la rottura del crociato all’ultima di campionato. È il prologo all’esplosione di gioia che arriva dopo 6 minuti di recupero e altre raffiche di cartellini. Festeggia la Roma in un Olimpico che prima e durante la partita si era esibito in spettacoli cromatici e colonne sonore razziste, da una parte e dall’altra: il riferimento alla sinagoga dalla curva laziale, il coro “zingaro” nell’altra, forse riferito a Guendouzi (di origini marocchine). La solita ombra nera sul derby di Roma.
Roma-Lazio 1-0 (1-0)
Roma (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Angelino (35' st Smalling); Cristante, Paredes (36' st Bove), Lo. Pellegrini; Dybala (34' st Abraham), Lukaku, El Shaarawy (25' st Spinazzola). (1 Rui Patricio, 63 Boer, 2 Karsdorp, 43 Kristensen, 3 Huijsen, 20 Renato Sanches, 61 Pisilli, 67 Costa, 35 Baldanzi, 59 Zalewski). All.: De Rossi
Lazio (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli (1' st Patric), Gila; Marusic (34' st Lu.Pellegrini), Vecino (25' st Luis Alberto), Guendouzi, Felipe Anderson; Kamada, Isaksen (1' st Pedro); Immobile (1' st Castellanos). (33 Sepe, 59 Renzetti, 23 Hysaj, 32 Cataldi, 65 Rovella). All.: Tudor
Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Reti: nel pt 42' Mancini
Angoli: 6-3 per la Lazio
Recupero: 1' e 5'
Ammoniti: Vecino, Mancini, Celik, Paredes, Pellegrini e Lukaku per gioco falloso. Pedro e Castellanos per condotta antisportiva.
Spettatori: 64.513