Monza-Napoli 2-4: gli azzurri per un tempo ritrovano il passo scudetto. E Osimhen vola come Superman
dal nostro inviato Marco AzziMONZA — Successo in rimonta (4-2) e sorriso a denti stretti per il Napoli, bravo a reagire a un primo tempo disastroso e a travolgere nella ripresa il Monza con un poker di reti. Alla distanza è venuta fuori la differenza tecnica e anche atletica tra le due squadre, con Calzona che è riuscito pure grazie ai cambi a vincere la partita a scacchi con Palladino.
Napoli, inizio da brividi
Farsi male sta diventando la specialità stagionale del Napoli e non ha fatto eccezione la partenza tutta in salita della sfida di Monza, con i tremila ultrà al seguito che hanno contestato duramente la loro squadra già prima del fischio d'inizio e hanno alzato i decibel della loro protesta dopo il gol a freddo subito da Meret: colpo di testa senza opposizione (9') di Djuric, bravo a sfruttare un bel cross dalla sinistra dell'ex Zerbin. Immobili ancora una volta Rrahmani e Juan Jesus e difesa battuta per la decima partita consecutiva, tra campionato e Champions League.
Rigore …
MONZA — Successo in rimonta (4-2) e sorriso a denti stretti per il Napoli, bravo a reagire a un primo tempo disastroso e a travolgere nella ripresa il Monza con un poker di reti. Alla distanza è venuta fuori la differenza tecnica e anche atletica tra le due squadre, con Calzona che è riuscito pure grazie ai cambi a vincere la partita a scacchi con Palladino.
Napoli, inizio da brividi
Farsi male sta diventando la specialità stagionale del Napoli e non ha fatto eccezione la partenza tutta in salita della sfida di Monza, con i tremila ultrà al seguito che hanno contestato duramente la loro squadra già prima del fischio d'inizio e hanno alzato i decibel della loro protesta dopo il gol a freddo subito da Meret: colpo di testa senza opposizione (9') di Djuric, bravo a sfruttare un bel cross dalla sinistra dell'ex Zerbin. Immobili ancora una volta Rrahmani e Juan Jesus e difesa battuta per la decima partita consecutiva, tra campionato e Champions League.
Rigore negato a Ngonge, protesta il Napoli
Nemmeno Calzona è riuscito a trovare una soluzione per i problemi del reparto arretrato, che avevano già fatto perdere punti e credibilità ai precedenti due tecnici del post scudetto: Garcia e Mazzarri. Ma gli azzurri hanno smarrito equilibrio e automatismi pure dalla cintola in su: impalpabili a centrocampo Anguissa e Zielinski, impresentabile in attacco il fantasma di Osimhen. Per Palladino è stato dunque abbastanza facile proteggere il prezioso vantaggio fino all'intervallo, anche se è rimasta la macchia di un evidente rigore negato a Ngonge (fallo in area di Zerbin).
Osimhen, gol con salto da Michael Jordan
Gli unici rischi per Di Gregorio – decisivo con una uscita alla disperata su Osimhen – sono arrivati da un paio di conclusioni fuori misura di Di Lorenzo e Kvaratskhelia. Da segnalare in un brutto primo tempo l'infortunio di Mota, sostituito da Maldini. Ancora fischi e slogan contro Di Lorenzo & C. (e Aurelio De Laurentiis) al ritorno degli spogliatoi. La sosta è servita però al Napoli perlomeno per riordinare le idee e il rientro anticipato in campo della squadra di Calzona è stato un segnale di riscossa, che si è concretizzato subito nel gol annullato per un fuorigioco di pochi centimetri a Ngonge. Ma il Monza non ha fiutato il pericolo e si è fatto travolgere dalla inattesa marea azzurra, diventata uno tsunami dopo il pareggio segnato con un perentorio colpo di testa da Osimhen (10'), su bel cross di Anguissa: Sky ha calcolato che il nigeriano è saltato due metri e 23, alla Michael Jordan, tanto che si è dovuto quasi abbassare per colpire il pallone. Per Osimhen è il 19esimo gol di testa: nei cinque principali campionati europei, da quando ha esordito in Serie A, soltanto Harry Kane ha segnato in questa maniera più gol di lui.
Napoli e Monza, gol bellissimi
Nello spazio di una manciata di minuti sono poi arrivate le prodezze balistiche del neo entrato Politano (12') e di Zielinski (16'), a segno con due tiri imparabili dalla distanza. Partita chiusa? Macché, con la difesa azzurra le emozioni non finiscono mai e a Colpani è così bastato un attimo per riaprire i giochi con un sinistro a giro (17'): una lama nel burro. Ma ormai l'inerzia della partita era cambiata e anche l'atmosfera all'interno dello stadio, dove è (quasi) sparita la contestazione contro il Napoli. Calzona ha gettato nella mischia Raspadori e l'attaccante della Nazionale ha fatto centro a sua volta al primo pallone toccato: tap-in a porta vuota dopo la respinta di Di Gregorio su Di Lorenzo. Gli azzurri hanno reclamato invano pure un altro rigore in mischia (su Anguissa) e finito la gara in crescendo, mostrando nonostante il caldo una condizione fisica brillante. Il ritorno al settimo posto della classifica riapre una finestra sull'Europa e placa un po' la rabbia dei tifosi. Il Monza di Palladino è durato solo un tempo.
Il tabellino di Monza-Napoli
Monza 2 (9' pt Djuric, 17' st Colpani)
Napoli 4 (10' st Osimhen, 12' st Politano, 16' st Zielinski, 24' st Raspadori)
Monza (4-2-3-1): Di Gregorio 6 - Birindelli 6 (31' st Kyriakopoulos sv), Izzo 5, Marì 5, Caldirola 5 - Akpa Akpro 6 (9' st Bondo 4.5), Gagliardini 5 (31' st Carboni sv) - Colpani 6.5, Mota 6 (27' pt Maldini 5), Zerbin 6 (9' st Ciurria 5) - Djuric 6.5. All. Palladino 5.
Napoli (4-3-3): Meret 5.5 - Di Lorenzo 6, Rrahmani 5.5, Juan Jesus 5, Olivera 6 (35' st Mario Rui sv) - Anguissa 6.5, Lobotka 6.5, Zielinski 7 (23' st Cajuste 6) - Ngonge 6 (9' st Politano 7), Osimhen 7, Kvaratskhelia 6 (23' st Raspadori 7). All. Calzona 7.
Arbitro: Doveri 5.
Note: ammoniti Ngonge, Akpa Akpro e Caldirola.