Lazio-Salernitana 4-1: all’Olimpico tra gol e fischi. E Luis Alberto annuncia l’addio
di Claudio CucciattiROMA – La Lazio, immersa nella contestazione della Curva Nord, ha battuto 4-1 la Salernitana. Successo che rilancia i biancocelesti in zona europea e che avvicina i granata alla Serie B. Quasi tutti i 28 mila dell’Olimpico hanno fischiato la squadra di Igor Tudor fin dal riscaldamento, mostrando lo striscione “Non siete degni di indossare la nostra maglia”. Strascico del derby perso sabato. Claudio Lotito, seduto in tribuna e chiuso nella sua giacca, ha ascoltato in silenzio i cori in favore dell’ex patron Sergio Cragnotti (“C’è solo un presidente”), e del Cholo Simeone, ex amatissimo e da sempre allenatore dei sogni del tifo laziale. Prima di lasciarsi andare a inizio ripresa, quando il bersaglio dei canti era lui, mimando un direttore d’orchestra. I fischi dello stadio hanno accompagnato le esultanze del promesso sposo alla Juventus, Felipe Anderson (doppietta), di Vecino e di Isaksen. E alla fine, quasi a completamento del clima surreale, è arrivato il laconico addio di Luis Alberto: “Il prossimo anno non farò parte del progetto. Lascio 3 anni di contratto, non voglio prendere più un euro dalla Lazio, lascio il posto ad altri”
Guendouzi, l’infortunio e l’incomprensione con Tudor
In casa Lazio, in realtà, la tensione si è alzata ben prima di venerdì sera, con un giallo legato alle condizioni di Guendouzi. Il francese si è iscritto alla vigilia alla lunga lista degli indisponibili con cui ha dovuto fare i conti Tudor: oltre al centrocampista, Provedel, Romagnoli, Zaccagni, Immobile e Luca Pellegrini. L’ex Marsiglia, durante la rifinitura, ha testato il dolore al polpaccio sinistro che l’ha tormentato negli ultimi giorni: ha detto basta, abbandonando l’allenamento in polemica, quanto il tecnico gli ha consegnato la casacca della squadra delle riserve. Gli esami medici, poi, hanno rilevato un sovraccarico del muscolo.
Lazio, nel primo tempo tre gol e brividi
In un’atmosfera carica di elettricità, la Lazio ha chiuso la partita già nel primo tempo. Pur correndo qualche rischio legato a sbandate difensive che hanno costretto Mandas agli straordinari con la palla al piede. Biancocelesti avanti dopo sette minuti, quando Felipe Anderson, trequartista insieme a Luis Alberto alle spalle di Castellanos, ha recuperato un pallone sulla destra e infilato Costil dopo aver superato in slalom due avversari. Altri sette minuti ed ecco il raddoppio di Vecino, lesto a calciare un rimpallo in area granata. La rete di testa di Tchaouna, figlia di un errore di posizionamento di Lazzari e Gila, ha solo spaventato i padroni di casa. Luis Alberto, con un filtrante raffinato, ha messo in porta Felipe Anderson per il tocco sotto del 3-1.
Lazio offensiva
La ripresa, poco più di un allenamento, ha visto i calciatori di Tudor impegnarsi nel provare quanto richiesto dal tecnico croato: riempire l’area di rigore avversaria in un modo più consistente di quanto accadeva con Maurizio Sarri, avanzando sulla trequarti anche gli esterni. Ne sono nati un bel tiro di Luis Alberto respinto da un reattivo Costil, un cross dello spagnolo non sfruttato da Lazzari e la rete di destro del 4-1 di Isaksen, nata a tre minuti dal novantesimo da un recupero palla di Rovella. Tutto sempre accompagnato dai fischi degli ultrà, che i calciatori sono andati comunque a ringraziare al fischio finale.
Lazio 4 (7’ e 35’ pt F. Anderson, 14’ pt Vecino, 42’ st Isaksen)
Salernitana 1 (16’ pt Tchaouna)
Lazio (3-4-2-1) Mandas 5.5 – Patric 6, Casale 6, Gila 5.5 (39’ st Isaksen 6.5) – Lazzari 5, Kamada 6, Vecino 6.5 (35’ st Rovella 6.5), Marusic 6 (13’ st Hysaj 6) – F. Anderson 7, Luis Alberto 6.5 (35’ st Cataldi sv) – Castellanos 5.5 (35’ st Pedro sv). All. Tudor 6.5.
Salernitana (3-4-2-1) Costil 5 – Gyomber 4.5, Boateng 5 (1’ st Sambia 6), Pirola 5 - Zanoli 5 (1’ st Legowski 6), Coulibaly 5.5, Maggiore 5 (1’ st Manolas 6) , Bradaric 5.5 - Tchaouna 6, Candreva 5 (40’ st Martegani sv) – Ikwuemesi 5 (31’ st Weissman sv). All. Colantuono 5.
Arbitro: Zufferli 5.5.
Note: ammonito Coulibaly. Spettatori 30 mila.