Inter-Cagliari 2-2, Viola frena la capolista. Ora la conquista dello scudetto passa per la vittoria nel derby
di Franco VanniMILANO — Simone Inzaghi dovrà giocarsi il suo primo scudetto, il ventesimo per l’Inter, vincendo un derby. È come chiedere a chef Gordon Ramsay di cucinare il filetto alla Wellington. La partita contro il Milan è infatti la vera specialità del tecnico interista. Non è sempre stato così, la è diventata. Nel 2022 la cavalcata verso lo scudetto rossonero cominciò con una vittoria in rimonta contro l’Inter. Da allora, in un’inversione dei destini da film Rocky, Inzaghi ha fatto della stracittadina il suo cavallo di battaglia, dimostrando di avere carattere, oltre a tutto il resto.
L’Inter e lo scudetto nel derby
Nel 2023 di derby Inzaghi ne ha vinti cinque fra campionato, Coppa Italia e Champions League, segnando 12 gol e subendone uno soltanto. Dovrà ripetersi. Il pareggio col Cagliari a San Siro, arrivato sei ore dopo il pari rossonero a Reggio Emilia col Sassuolo, lascia infatti il distacco fra le milanesi a 14 punti. Per la seconda stella, non basterà un paregg…
MILANO — Simone Inzaghi dovrà giocarsi il suo primo scudetto, il ventesimo per l’Inter, vincendo un derby. È come chiedere a chef Gordon Ramsay di cucinare il filetto alla Wellington. La partita contro il Milan è infatti la vera specialità del tecnico interista. Non è sempre stato così, la è diventata. Nel 2022 la cavalcata verso lo scudetto rossonero cominciò con una vittoria in rimonta contro l’Inter. Da allora, in un’inversione dei destini da film Rocky, Inzaghi ha fatto della stracittadina il suo cavallo di battaglia, dimostrando di avere carattere, oltre a tutto il resto.
L’Inter e lo scudetto nel derby
Nel 2023 di derby Inzaghi ne ha vinti cinque fra campionato, Coppa Italia e Champions League, segnando 12 gol e subendone uno soltanto. Dovrà ripetersi. Il pareggio col Cagliari a San Siro, arrivato sei ore dopo il pari rossonero a Reggio Emilia col Sassuolo, lascia infatti il distacco fra le milanesi a 14 punti. Per la seconda stella, non basterà un pareggio. Ma c’è da scommettere che non si sarebbero comunque accontentati, il tecnico e i suoi giocatori. Non Çalhanoglu, che lunedì prossimo in uno stadio per tre quarti rossonero sarà sommerso dai fischi dei suoi ex tifosi. Non capitan Lautaro, che non segna da febbraio e che la gara col Cagliari se l’è vista in tribuna, a poca distanza dal numero uno della Fifa, Infantino. È interista e non lo nasconde.
Cagliari, un punto d’oro
Nel primo tempo il Cagliari ha dimostrato di avere un piano. Anche dopo il gol di Thuram, che all’andata in Sardegna aveva servito il suo primo assist italiano proprio per il Toro argentino. Questa volta al suo capitano ha dedicato la rete, arrivata dopo due mesi di digiuno. A mettergli sui piedi la palla dell’1-0 è stato Sanchez, rinato grazie a Inzaghi. Anche nella ripresa gli ospiti, senza più in campo Jankto sostituito alla mezz’ora, hanno dimostrato di non accontentarsi della propria classifica. Hanno risposto colpo su colpo all’Inter, e prima dei venti minuti è arrivato il gol di Shomurodov, ispirato da Luvumbo. Dieci minuti dopo, Mina ha toccato di mano in area mandando sul dischetto Çalhanoglu, che al solito non ha sbagliato. Nel finale un pasticcio di Acerbi ha lasciato solo in area Viola, appena entrato e subito in gol. Proteste per l’arbitraggio di Fourneau, in occasione delle azioni del 2-1 e del 2-2: prima per un corner che corner non era (si è arrabbiato Ranieri), poi per un mani di Lapadula non fischiato (si è arrabbiato Inzaghi).
Inter, addio al record di Conte
Se non sarà nel derby, è probabile che la matematica della seconda stella possa arrivare contro il Torino a San Siro. Poi l’Inter dovrà affrontare il Sassuolo in trasferta, il Frosinone lontano dal Meazza, la Lazio a Milano e infine il Verona a domicilio. La possibilità di eguagliare il record dei 102 punti della Juve di Conte è svanita. Vincendo sempre, i nerazzurri arriverebbero a 101.
Il tabellino di Inter-Cagliari
Inter 2 (Thuram 12’ pt, Calhanoglu 29’ st rig.)
Cagliari 2 (Shomurodov 19’ st, Viola 38’ st)
Inter (3-5-2): Sommer 6 – Bisseck 5.5, Acerbi 5, Bastoni 5.5 (41’ st Buchanan 6) – Darmian 6, Barella 6.5, Calhanoglu 7, Mkhitaryan 6 (19’ st Frattesi 6), Dimarco 6.5 (31’ st Augusto 6) – Sanchez 7 (31’ st Arnautovic 6), Thuram 7. All. Inzaghi 6.
Cagliari (3-4-2-1): Scuffet 6.5 – Hatzidiakos 6 (43’ st Wieteska Sv), Mina 5, Obert 5,5 - Di Pardo 6 (33’ st Zappa 6), Makoumbou 6, Sulemana 6, Augello 5.5 – Jankto 5 (29’ pt Prati 6), Luvumbo 7 (33’ st Viola 7) – Shomurodov 6.5 (33’ st Lapadula 6.5). All. Ranieri 6.5.
Arbitro: Fourneau 5.
Note: ammoniti Prati e Mina. Spettatori 72.559.