Napoli-Frosinone 2-2: non bastano Politano e Osimhen, Cheddira riprende due volte gli azzurri
di Marco AzziNAPOLI - Ancora una volta il Napoli è inciampato al Maradona e si è fatto imporre il pareggio (2-2) dal Frosinone, bravo a reagire per due volte con Cheddira ai gol di Politano e Osimhen. Gli azzurri hanno pagato dazio alla fragilità della loro difesa e il rigore parato da Meret a Soulé nel primo tempo è bastato soltanto per limitare i danni. Durissima al fischio finale la contestazione dei 50 mila nei confronti dei giocatori. Per Di Francesco è invece un punto d'oro nella lotta per la salvezza.
Spalletti in tribuna
Per la prima volta dopo la vittoria dello scudetto è tornato al Maradona da spettatore Luciano Spalletti, che ha preso posto in tribuna d'onore ed è stato accolto con un boato dai 50 mila tifosi presenti a Fuorigrotta per la sfida contro il Frosinone. Il ct della Nazionale è stato inquadrato sui maxi schermi e ha ricambiato gli applausi con un saluto, prima di immergersi nell'atmosfera abbastanza surreale delle fasi iniziali della gara. Intorno a…
NAPOLI - Ancora una volta il Napoli è inciampato al Maradona e si è fatto imporre il pareggio (2-2) dal Frosinone, bravo a reagire per due volte con Cheddira ai gol di Politano e Osimhen. Gli azzurri hanno pagato dazio alla fragilità della loro difesa e il rigore parato da Meret a Soulé nel primo tempo è bastato soltanto per limitare i danni. Durissima al fischio finale la contestazione dei 50 mila nei confronti dei giocatori. Per Di Francesco è invece un punto d'oro nella lotta per la salvezza.
Spalletti in tribuna
Per la prima volta dopo la vittoria dello scudetto è tornato al Maradona da spettatore Luciano Spalletti, che ha preso posto in tribuna d'onore ed è stato accolto con un boato dai 50 mila tifosi presenti a Fuorigrotta per la sfida contro il Frosinone. Il ct della Nazionale è stato inquadrato sui maxi schermi e ha ricambiato gli applausi con un saluto, prima di immergersi nell'atmosfera abbastanza surreale delle fasi iniziali della gara. Intorno alla squadra tira infatti aria di contestazione e le due curve hanno manifestato il loro disappunto inizialmente con lo sciopero del silenzio, a cui sono seguiti i rumorosi cori di protesta nei confronti di Aurelio De Laurentiis e dei giocatori.
Politano segna, Meret ipnotizza Soulé
Ma gli azzurri sono stati bravi a mantenere i nervi saldi e hanno trascinato in fretta dalla loro parte almeno il resto dello stadio, che si è acceso in fretta per il gran gol poco dopo il quarto d'ora (16') di Matteo Politano: sinistro a giro e prodezza bis a sette giorni da quella firmata nella trasferta di Monza. Partita in discesa? Macché: Osimhen ha graziato da due passi Turati e si è divorato il facile raddoppio in contropiede, consentendo così di riorganizzarsi al gruppo di Di Francesco, che ha guadagnato metri e si è procurato alla mezz'ora la clamorosa chance per il pareggio: fallo di Rrahmani su Cheddira e rigore fischiato senza dubbi da Fabbri, che ha anche ammonito il difensore kosovaro. Il duello dal dischetto tra Soulé e Meret è stato però stravinto dal portiere: bel tuffo sulla sua sinistra e pallone bloccato.
Le occasioni sfumate
Politano e Meret inseguono la convocazione per gli Europei e hanno mandato due segnali forti a Spalletti, ma hanno soprattutto permesso al Napoli di restare in vantaggio e uscire indenne da un movimentato primo tempo, in cui pure Zielinski ha sfiorato per due volte il raddoppio e Cheddira ha impegnato a sua volta Meret. L'unica pausa c'è stata per il cooling break, imposto dal gran caldo e necessario ai giocatori per tirare il fiato.
L’errore di Meret
C'è voluto però l'intervallo per permettere di rialzare il ritmo agli azzurri, che nello spazio di pochi secondi hanno subito costretto a due parate molto difficili il bravo Turati: decisivo in uscita su Osimhen e poi sul colpo di testa di Di Lorenzo. Applausi dai tifosi del Maradona e da Calzona, che si sono illusi almeno per una volta di poter vivere 90' più sereni, con il Frosinone alle corde. Ma l'ennesimo errore difensivo da matita rossa della stagione ha riportato bruscamente il Napoli sulla terra. Meret ha infatti sbagliato un disimpegno con i piedi in maniera goffa e ha permesso al tandem Soulé-Cheddira di confezionare l'insperato pareggio (5' st), con i 50 mila di nuovo increduli e inferociti per la leggerezza del numero uno.
Osimhen fa centro, Cheddira bis
Tutto da rifare per gli azzurri e reazione affidata a Kvaratskhelia, che ha colpito l'esterno della rete (10') e impegnato Turati (17'). Sul terzo tentativo del georgiano è invece sbucato Osimhen (18') e ha fatto centro sul filo del fuorigioco, riportando in vantaggio i suoi. La sfida è rimasta però caotica ed equilibrata, anche grazie al gran pressing a tutto campo del Frosinone: palla rubata a centrocampo, cross di Zortea e gran gol ancora di Cheddira, questa volta di testa (28'). Di nuovo parità ed emozioni a Fuorigrotta fino alla fine, favorite anche dalla stanchezza delle due squadre. Kvara ha di nuovo impegnato Turati e Meret si è riscattato con una miracolosa parata di piede su Seck (38'), sbucato da solo a due metri dalla porta. Evitata la sconfitta, non la contestazione del Maradona. Per l'Europa si fa dura.
Il tabellino di Napoli-Frosinone
NAPOLI 216' pt Politano, 18' st Osimhen
FROSINONE 25' e 28' st Cheddira
Napoli (4-3-3): Meret 6 - Di Lorenzo 5, Rrahmani 4.5, Ostigard 5, Mario Rui 4 - Anguissa 4.5 (41' st Simeone sv), Lobotka 5.5, Zielinski 5 (33' st Cajuste sv) - Politano 6.5 (33' st Raspadori sv), Osimhen 6, Kvaratskhelia 6.5. All. Calzona 5.5.
Frosinone (3-4-1-2): Turati 7.5 - Lirola 5.5, Romagnoli 6, Okoli 7 - Zortea 6.5 (50' st Lusuardi sv), Barrenechea 6, Mazzitelli 6 (50' st Gelli sv), Valeri 5 - Soulè 5.5 (34' st Seck 5) - Brescianini 6 (34' st Reinier sv), Cheddira 8. All. Di Francesco 7.
Arbitro: Fabbri 5.
Note: espulso Mario Rui. Ammoniti Rrahmani e Okoli. Spettatori 50 mila circa.