Cagliari-Juventus 2-2: Allegri frena ancora, terzo posto a rischio
dal nostro inviato Emanuele GambaCAGLIARI — Quello che la Juventus non ha, e non ha mai avuto in questa stagione di settimana in settimana peggiore, è il senso del gioco a prescindere dal risultato, l’aspirazione a fare il meglio anche se in palio c’è poco o niente: finché ha tenuto in piedi l’utopia dello scudetto ha scavato in sé risorse sotterranee, ma dopo si è adagiata sul minimo indispensabile, non avendo neanche il gusto e il piacere del gioco col quale soddisfarsi. A Cagliari è arrivata a Champions virtualmente acquisita (grazie alla Fiorentina, grazie all’Atalanta, grazie a come hanno saputo progredire anche se, al contrario della Juve, non hanno tempo di allenarsi) e si è placidamente lasciata sballottare da una squadra di assatanati, o lo meno di gente che ha orgoglio e amor proprio, oltre alle idee chiare. Alla fine ha rimediato un punticino perché il Cagliari le ha regalato un gol e mezzo e lo spirito di Niccolai si dev’essere impossessato dello sciagurato Dossena, e per riprendersi da un primo da tempo …
CAGLIARI — Quello che la Juventus non ha, e non ha mai avuto in questa stagione di settimana in settimana peggiore, è il senso del gioco a prescindere dal risultato, l’aspirazione a fare il meglio anche se in palio c’è poco o niente: finché ha tenuto in piedi l’utopia dello scudetto ha scavato in sé risorse sotterranee, ma dopo si è adagiata sul minimo indispensabile, non avendo neanche il gusto e il piacere del gioco col quale soddisfarsi. A Cagliari è arrivata a Champions virtualmente acquisita (grazie alla Fiorentina, grazie all’Atalanta, grazie a come hanno saputo progredire anche se, al contrario della Juve, non hanno tempo di allenarsi) e si è placidamente lasciata sballottare da una squadra di assatanati, o lo meno di gente che ha orgoglio e amor proprio, oltre alle idee chiare. Alla fine ha rimediato un punticino perché il Cagliari le ha regalato un gol e mezzo e lo spirito di Niccolai si dev’essere impossessato dello sciagurato Dossena, e per riprendersi da un primo da tempo da incubo, nel quale i danni avrebbero potuto essere ben più seri, s’è affidata a un calcio nervoso ma almeno volitivo: è solo l’ansia da risultato che la spinge a giocare. «Non abbiamo capito la partita, dovevamo dare battaglia, cercare di più la profondità» dirà alla fine Allegri.
Due rigori per il Cagliari
Ranieri ha messo un finto tridente che ha ubriacato la solita difesa bassa della Juve, scomponendola con gli spazi e la velocità. E poi ha chiesto ai suoi di tenere ritmi turbinosi, quelli che la Juve, abituata al tran tran dei minuti che passano, non sa sostenere. Il primo tempo è stato una mattanza, e se i gol sono arrivati solo su rigore (prima un gomito di Bremer, poi un’uscita disperata di Szczesny su Luvumbo, imprendibile) è perché davanti alla porta i sardi non sono esattamente glaciali. Rigori a parte – il primo di Gaetano e il secondo di Mina, nello spazio di sei minuti – gli attacchi del Cagliari sembravano mareggiate che hanno trovato sempre scogli su cui infrangersi.
La punizione di Vlahovic
Per svegliare la Juve e titillarne per lo meno il senso del dovere c’è voluta una punizione intelligente di Vlahovic, che ha aggirato dal lato più inatteso una barriera che Scuffet ha messo male e che s’è mossa peggio. Qui Ranieri ha protestato: «Il fallo di Nandez su Chiesa non c’era, me lo ha giurato». Nel primo tempo Piccinini si era perso una gomitata in area di Mina alla testa di Alcaraz (ferita suturata con due punti). Più che i cambi di modulo di Allegri (4-2-3-1 nella ripresa), è stata la reazione di nervi a riportare la Juve in partita, imponendo la sua superiorità fisica e tecnica su una squadra che sta facendo miracoli in rapporto ai mezzi che ha. Ranieri dovrà prendersela con Dossena, uno dei migliori, ma che a un certo punto ha prima regalato una palla a Milik e dopo è intervenuto in maniera goffa sul cross di Yildiz.
Il tabellino di Cagliari-Juventus
Cagliari 2 (30’ pt rig. Gaetano, 36’ pt rig. Mina)
Juventus 2 (17’ st Vlahovic, 42’ st aut. Dossena)
Cagliari (3-4-3): Scuffet 5 – Hatzidiakos 6 (42’ st Wieteska sv), Mina 7, Dossena 4.5 – Nandez 7 (33’ st Zappa sv), Sulemana 6 (1’ st Prati 5.5), Makoumbou 5.5, Augello 6 – Luvumbo 7, Gaetano 6.5 (24’ st Deiola 5.5), Shomurodov 6.5 (33’ st Viola sv). All. Ranieri 7.
Juventus (3-5-2): Szczesny 6.5 – Gatti 5, Bremer 5, Danilo 5 – Weah 4.5 (23’ st McKennie 5.5), Alcaraz 5 (1’ st Yildiz 5.5), Locatelli 4.5 (29’ st Milik 6.5), Rabiot 4.5, Cambiaso 5.5 (41’ st Iling-Junior sv) – Vlahovic 6.5, Chiesa 5. All. Allegri 5.
Arbitro: Piccinini 5.5.
Note: ammoniti Szczesny, Luvumbo, Weah, Bremer e Nandez. Spettatori 16.179.