Le pagelle di Cagliari-Juventus: Nandez martellante, Bremer insicuro
dal nostro inviato Emanuele GambaCagliari
Scuffet 5: non ha molto lavoro da sbrigare ma lo sbriga sufficientemente bene. Tuttavia è in torto sulla punizione di Vlahovic, perché sistema male la barriera.
Hatzidiakos 6: ottimo nel primo tempo, anche nel sostegno alla manovra, più incerto invece nella ripresa, quando la Juve preme. Dal 42’ st Wieteska sv.
Mina 7: giganteggia nella propria area, sciorinando la sua enorme personalità. Regge benissimo anche nella ripresa. Trasforma il rigore con classe e freddezza.
Dossena 4.5: gioca bene, con il suo spirito forte e il suo senso dell’anticipo. Ma il doppio errore sul 2-2 (prima perde palla, poi combina quel gran pasticcio dell’autorete) è imperdonabile, oltre che gravissimo.
Nandez 7: martella insistentemente la fascia sinistra della Juventus, fin che ne ha. E butta sempre il cuore oltre l’ostacolo. Dal 33’ st Zappa sv.
Sulemana 6: il suo pressing aggressivo è una delle chiavi del tonante primo tempo del Cagliari. Dal 1’ st Prati 5.5: Ranieri gli chiede geometria e tempi g…
Cagliari
Scuffet 5: non ha molto lavoro da sbrigare ma lo sbriga sufficientemente bene. Tuttavia è in torto sulla punizione di Vlahovic, perché sistema male la barriera.
Hatzidiakos 6: ottimo nel primo tempo, anche nel sostegno alla manovra, più incerto invece nella ripresa, quando la Juve preme. Dal 42’ st Wieteska sv.
Mina 7: giganteggia nella propria area, sciorinando la sua enorme personalità. Regge benissimo anche nella ripresa. Trasforma il rigore con classe e freddezza.
Dossena 4.5: gioca bene, con il suo spirito forte e il suo senso dell’anticipo. Ma il doppio errore sul 2-2 (prima perde palla, poi combina quel gran pasticcio dell’autorete) è imperdonabile, oltre che gravissimo.
Nandez 7: martella insistentemente la fascia sinistra della Juventus, fin che ne ha. E butta sempre il cuore oltre l’ostacolo. Dal 33’ st Zappa sv.
Sulemana 6: il suo pressing aggressivo è una delle chiavi del tonante primo tempo del Cagliari. Dal 1’ st Prati 5.5: Ranieri gli chiede geometria e tempi gioco, ma la partita si fa confusa e lui non riesce a riordinarla.
Makoumbou 5.5: generoso lottatore a tutto campo, ma accidenti quanti errori tecnici, specie nella ripresa quando il Cagliari avrebbe bisogno di tenere il pallone e alzare il baricentro.
Augello 6: sta cauto nella sua zona, senza esporsi mai troppo.
Luvumbo 7: per un tempo è letteralmente imprendibile, fa ammattire mezza Juve e specialmente Gatti, si procura un rigore e due occasioni per segnare. Nella ripresa viene abbondonato a sé stesso ma non smette di correre.
Gaetano 6.5: fa il finto centravanti o, per meglio dire, il regista d’attacco. Tocchi eleganti e un rigore impeccabile. Dal 24’ st Deiola 5.5: anche lui, come Prati, non riesce a restituire logica a una gara che l’aveva perduta.
Shomurodov 6.5: movimento, strappi, velocità. La Juve lo patisce. Ma negli ultimi venti metri è molto meno efficace. Dal 33’ st Viola sv.
All. Ranieri 7: il primo tempo è superlativo e le sue mosse surclassano Allegri. L’avrebbe scampata anche nella ripresa in trincea, se i suoi non avessero regalato i gol.
Juventus
Szczesny 6.5: piazza almeno due belle parate. Sul rigore che provoca ne può davvero poco: è soltanto il tentativo disperato di fermare a mani nude l’ennesima ondata di piena che si vede arrivare addosso.
Gatti 5: Luvumbo lo fa ammattire e gli va bene che l’arbitro già nel primo tempo gli risparmia un’ammonizione che lo avrebbe sicuramente condizionato per il resto della partita. Meglio nella ripresa, da stopper puro in campo aperto.
Bremer 5: il rendimento è in calando e l’insicurezza affiora puntualmente. Il rigore lo provoca involontariamente, ma comunque c’è: con quei gomiti alti deve comunque fare più attenzione.
Danilo 5: di sicurezza non ne trasmette più, e già da un po’.
Weah 4.5: riproposto titolare dopo oltre due mesi, giustifica ampiamente la lunga serie di panchine collezionate in questa stagione, nonostante le alte aspettative estive. Troppo terzino per essere ala, troppo ala per essere terzino, alla fine è un ibrido inservibile. Dal 23’ st McKennie 5.5: parte esterno, diventa centrale, non incide.
Alcaraz 5: un alieno paracadutato in mondo sconosciuto. Se non capisce mai dove si trova, sarà colpa dell’alieno o di chi l’ha paracadutato? Di suo, l’ufo argentino si muove a ritmi da balera e a livello tecnico non spicca mai. Dal 1’ st Yildiz 5.5: si vede che non gioca più con serenità e leggerezza, come se sentisse il peso delle aspettative o, peggio, non avvertisse la fiducia necessaria. Costruisce almeno il cross (sbagliato, se no lo avrebbe preso uno dei suoi) del 2-2.
Locatelli 4.5: ha una percentuale di passaggi sbagliati del 25%, nonostante la maggior parte dei suoi tocca siano banali appoggi al compagno più vicino. Non può cavarsela solo col lavoro di copertura. Dal 29’ st Milik 6.5: alla fine risulta decisivo, perché strappa a Dossena la palla che porterà al 2-2 e con la sola presenza manderà in tilt il difensore del Cagliari, inducendolo alla goffa autorete.
Rabiot 4.5: continua a trotterellare senza troppo interesse per le cose del campo e forse, in assoluto, per le cose della Juve.
Cambiaso 5.5: il migliore tra i giocatori di movimento e al di là degli episodi, perché ha almeno la voglia di cercare un’idea, una variante sul tema. Cambia tre ruoli e due fasce: gli gioverà? Dal 41’ st Iling-Junior sv.
Vlahovic 6.5: è l’unico che riesca a rendersi pericoloso e non è un caso che per tirare in porta debba aspettare un calcio di punizione. Non granché la partecipazione al gioco (gioco?), ma la sua presenza è sempre allarmante.
Chiesa 5: gioca di nervi, a strappi, quasi con rabbia. E fa tanta tanta confusione.
All. Allegri 5: la Juve non c’è da un pezzo. Ha sprecato un anno di settimane libere in cui avrebbe potuto costruire qualcosa
Arbitro Piccinini 5.5: manca un’ammonizione a Gatti. La Juve protesta per un fallo di Mina su Alcaraz, Nandez giura di non aver toccato Chiesa.