Il pagellone della stagione dell’Inter: Lautaro il trascinatore, Calhanoglu alla regia, Mkhitaryan in cattedra
di Franco Vanni8 Sommer I tifosi aspettavano il 21enne Trubin, invece è arrivato lui che di anni ne aveva già quasi 35. Sostituire Onana sembrava impossibile, è andato ben oltre la richiesta di non farlo rimpiangere.
8.5 Pavard Dopo un quarto d’ora a Milano era già più interista di Peppino Prisco. Benji, l’idolo di San Siro. Benji, il campione del mondo che ha lasciato Monaco per la maglia nerazzurra.
8 Acerbi Nella finale Champions della scorsa stagione ha fatto sparire Haaland. Nella cavalcata scudetto si è ripetuto con Vlahovic, Osimhen, Giroud.
8 Bastoni Dopo tre anni con Inzaghi, potrebbe giocare come esterno d’attacco nel 4-3-3. Nel frattempo non ha disimparato a difendere. Giocatore totale.
8 Darmian Versatile come un coltellino svizzero, solido come i vecchi trattori Lamborghini. È la classe operaia (si fa per dire, guadagna quasi 3 milioni netti all’an…
8 Sommer I tifosi aspettavano il 21enne Trubin, invece è arrivato lui che di anni ne aveva già quasi 35. Sostituire Onana sembrava impossibile, è andato ben oltre la richiesta di non farlo rimpiangere.
8.5 Pavard Dopo un quarto d’ora a Milano era già più interista di Peppino Prisco. Benji, l’idolo di San Siro. Benji, il campione del mondo che ha lasciato Monaco per la maglia nerazzurra.
8 Acerbi Nella finale Champions della scorsa stagione ha fatto sparire Haaland. Nella cavalcata scudetto si è ripetuto con Vlahovic, Osimhen, Giroud.
8 Bastoni Dopo tre anni con Inzaghi, potrebbe giocare come esterno d’attacco nel 4-3-3. Nel frattempo non ha disimparato a difendere. Giocatore totale.
8 Darmian Versatile come un coltellino svizzero, solido come i vecchi trattori Lamborghini. È la classe operaia (si fa per dire, guadagna quasi 3 milioni netti all’anno) che va in paradiso.
9 Barella Box to box. Dalla propria area a quella avversaria. Dalle casse di vino francese alle urne dei sorteggi della nuova Champions, a bordo di un’auto d’epoca.
9 Çalhanoglu Era difficile immaginare l’Inter senza Brozovic. E non era scontato vedere in Çalha un regista. La trasformazione tattica del turco è uno dei segreti della seconda stella.
8.5 Mkhitaryan Se Lukaku, professionista del contropiede, era simbolo dell’Inter di Conte, il professore che non riposa mai è il vero totem della squadra di Inzaghi.
8.5 Dimarco Corri, crossa, copri, repeat. Quanti palloni mette lì in mezzo Dimarco. E quanto è prezioso nell’insegnare cosa significhi essere interisti ai nuovi arrivati.
9 Lautaro Capitano, trascinatore, motivatore. Racconta così la nascita del soprannome Toro: “In Argentina da ragazzino mi dicevano che ero un bruto”. L’Inter ha il suo sguardo e la sua fame.
8 Thuram Il miglior colpo dello scorso mercato. La sorpresa più bella, in una stagione che di sorprese ne ha riservate tante. Non stupisce che lo vogliano in mezza Europa.
7 Audero All’occorrenza si è fatto trovare pronto. Merito anche di chi gli ha dato lo spazio che meritava.
7.5 Bisseck Ha impiegato mesi per imparare a leggere il 3-5-2 inzaghiano. Ora non sbaglia una virgola. Bisteccone c’è.
7 De Vrij Senatore, ha accettato il ruolo di riserva extralusso. De Vrij in panchina fa capire il livello della rosa interista.
7 Augusto Idem come sopra. Sarebbe titolare ovunque in Serie A. Sostituto efficace tanto di Dimarco quanto di Bastoni.
7 Dumfries La difesa non è la sua specialità, ma quando si tratta di mettere la palla giusta in area fa la differenza.
8 Frattesi È l’uomo dell’ultima mezz’ora, del gol che vale oro, dell’esultanza un minuto prima dei tre fischi dell’arbitro.
6.5 Asllani In crescita continua. Sotto l’ala di Çalhanoglu, ha imparato a camminare da solo.
6.5 Arnautovic Soluzione last minute, in un mercato estivo difficile. Da giovane comparsa del triplete a valida alternativa oggi.
7 Sanchez Accantonati nervosismo e spacconate social è rinato, ritrovando la classe di un tempo.
9 All. Inzaghi La sua Inter gioca in casa ovunque ci sia un campo da calcio. Più forte delle critiche e delle difficoltà. Per aspera ad astra, letteralmente.
8 Vice All. Farris Interismo e pacatezza. È il chitarrista silenzioso che ai veri fan della band finisce per piacere più del frontman.
8 Dirigenti: Marotta, Antonello, Ausilio, Baccin Spendendo poco e bene, hanno creato una squadra vincente. Zhang ringrazia, e con lui i tifosi.
8 Staff: Volpi, Ripert Se l’Inter è in forma è anche perché lo sono i suoi giocatori. Merito di medico e preparatori.