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Lazio-Verona 1-0: gol dell’ex Zaccagni, Roma a tre punti

Mattia Zaccagni (agf)
L’attaccante entra nella rirpresa e decide la partita. Poco prima Felipe Anderson aveva colpito la traversa. Buona prova di Kamada e Luis Alberto
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ROMA — La Lazio non molla. Ritrova Zaccagni – le è mancato da pazzi in questa stagione, ha saltato per infortuni assortiti ben 10 gare di campionato – e proprio con un gol dell'attaccante azzurro, assente dal 2 aprile e subentrato al 15' della ripresa all'acerbo Isaksen, stende il Verona. I tre punti consentono ai biancocelesti di restare aggrappati al sogno Champions: il quinto posto è a tre punti, in attesa che la Roma affronti il Napoli al Maradona. Con Tudor, la Lazio ha un approccio aggressivo apprezzato dai tifosi. E funziona, soprattutto: 4 vittorie in campionato su 5. E considerando il successo di Frosinone con Martusciello in panchina, sono 5 su 6. L'Hellas si è confermato tenace e ben organizzato: può farcela a salvarsi, ma deve pungere di più in attacco.

«la cronaca della partita»

Tudor, la sua mano sulla Lazio si vede

Nel primo tempo la Lazio cerca di scardinare il “bunker moderno” del Verona (un 4-2-3-1 che in fase difensiva diventa 4-5-1), crea tre palle-gol – una con Ca…

ROMA — La Lazio non molla. Ritrova Zaccagni – le è mancato da pazzi in questa stagione, ha saltato per infortuni assortiti ben 10 gare di campionato – e proprio con un gol dell'attaccante azzurro, assente dal 2 aprile e subentrato al 15' della ripresa all'acerbo Isaksen, stende il Verona. I tre punti consentono ai biancocelesti di restare aggrappati al sogno Champions: il quinto posto è a tre punti, in attesa che la Roma affronti il Napoli al Maradona. Con Tudor, la Lazio ha un approccio aggressivo apprezzato dai tifosi. E funziona, soprattutto: 4 vittorie in campionato su 5. E considerando il successo di Frosinone con Martusciello in panchina, sono 5 su 6. L'Hellas si è confermato tenace e ben organizzato: può farcela a salvarsi, ma deve pungere di più in attacco.

«la cronaca della partita»

Tudor, la sua mano sulla Lazio si vede

Nel primo tempo la Lazio cerca di scardinare il “bunker moderno” del Verona (un 4-2-3-1 che in fase difensiva diventa 4-5-1), crea tre palle-gol – una con Castellanos, due con Isaksen che nella seconda occasione impegna Montipò con un sinistro pigro – e protesta per un contatto Serdar-Guendouzi in area: per l'arbitro Massa non c'è fallo. Ma il tourbillon di centrocampisti e attaccanti, imposta da Tudor, è arginata con una certa facilità da Coppola e compagni. Piace Kamada nel ruolo di mediano, mentre la novità della serata è Isaksen utilizzato da “quinto” di destra. Dall'altra parte, in una rara sortita offensiva dei veneti, un'uscita maldestra di Mandas mette in condizione il centravanti Swiderski di battere a porta vuota, ma l'attaccante polacco colpisce malissimo e il pallone finisce fuori. Lotta per salvarsi, il Verona, quindi l'atteggiamento pragmatico è assolutamente logico. Baroni sta facendo un piccolo miracolo con una squadra completamente smontata e ricostruita sul mercato di gennaio: 16 cessioni (incasso di 45 milioni) e 9 acquisti (spesa di 7,8), con un saldo attivo di 37,2 milioni. Applausi sotto l'aspetto del bilancio ma anche dal punto di vista tecnico, se l'Hellas si salverà. Tra l'altro è proprio di oggi (sabato) la notizia che la Procura di Bologna ha revocato il sequestro delle quote della società al presidente Setti.

Zaccagni decide la partita

A inizio ripresa idea di Castellanos per Kamada, contrastato in extremis da Cabal. Subito dopo miracolo di Montipò su gran destro da fuori di Anderson: il pallone, deviato dal portiere con le punta delle dita, fa tremare la traversa. Al 9' della ripresa occasione clamorosa per la Lazio: Castellanos (con rabona) e Anderson inventano per Luis Alberto che da ottima posizione spedisce il destro alto. Errore grave per uno con la sua tecnica. Al 15' entrano Zaccagni, al rientro, e Pedro per Isaksen e Casale, la Lazio si sistema con il 4-2-3-1 con Anderson terzino destro per spingere di più e Luis Alberto alle spalle di Castellanos; il Verona risponde con Duda e Suslov per Swiderski e Mitrovic. Al 22' della ripresa Pedro sbaglia una palla-gol incredibile su assist di Kamada, forse il migliore dopo l'uomo del match Zaccagni: era da solo davanti al rassegnato Montipò. Che poi para ancora su Castellanos, in fuorigioco. Al 27' della ripresa il gol spaccapartita di Zaccagni su assist di Luis Alberto ed errore a inizio azione di Suslov che si fa rubare palla a centrocampo dallo stesso Zaccagni e Kamada. Al 31' entra Hysaj per Luis Alberto e la Lazio torna al modulo iniziale. Per l'attaccante azzurro sesta rete in stagione, quinta in campionato. Al 39' il miracolo è di Mandas su Coppola: riflesso felino del portiere greco. Al 40' palo di Pedro su punizione battuta di sinistro. Di Henry l'ultima chance, poi solo applausi per la Lazio che non molla.

Il tabellino di Lazio-Verona

Lazio (3-4-2-1): Mandas 7 – Patric 6.5, Romagnoli 6.5, Casale 5.5 (15' st Pedro 6) – Isaksen 5 (15' st Zaccagni 8), Guendouzi 6,5 Kamada 7.5, Marusic 6.5 – Felipe Anderson 6 (42' st Vecino sv), Luis Alberto 7 (31' st Hysaj 6) – Castellanos 6 (42' st Immobile sv). All. Tudor 7.

Verona (4-2-3-1): Montipò 6 – Tchatchoua 6 (33' st Centonze 6), Coppola 5.5, Magnani 5.5, Cabal 6 – Folorunsho 6 (41' st Henry sv), Serdar 5 – Noslin 5, Mitrovic 5 (15' st Duda 5.5), Lazovic 5.5 (33' st Bonazzoli 5.5) - Swiderski 4.5 (15' st Suslov 4.5). All. Baroni 5.

Arbitro: Massa 5.5.

Rete: 27' st Zaccagni.

Note: ammoniti Romagnoli, Casale, Luis Alberto, Duda, Cabal, Coppola e Noslin. Spettatori 40 mila circa.

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