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Napoli-Roma 2-2: gli azzurri sprecano troppo, Abraham all’89’ tiene a galla i giallorossi

Abraham esulta dopo il gol del pareggio (reuters)
La squadra di De Rossi va avanti con Dybala su rigore, gli azzurri la ribaltano con Olivera e Osimhen (anche lui dal dischetto). Poi in extremis l’inglese conquista un punto pesante nella corsa Champions
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Napoli - Quattro gol e tantissime emozioni allo stadio Maradona, dove la sfida tra Napoli e Roma si è conclusa con un movimentato pareggio (2-2). Avanti per primi i giallorossi con Dybala, poi il sorpasso degli azzurri firmato da Olivera e Osimhen, vanificato in extremis con un colpo di testa di Abraham. Punto più prezioso per De Rossi che per Calzona, tradito ancora una volta dagli sbandamenti della sua difesa e amareggiato per le troppe occasioni fallite della sua squadra in attacco.

«La cronaca della gara»

La delusione del Napoli da una parte, la stanchezza della Roma dall'altra. Alla vigilia c'erano i presupposti per un pomeriggio grigio - a dispetto di quello che si è poi visto in campo - e l'avvio della gara è stato reso ancora più malinconico dalla protesta delle due curve, che sono rimaste polemicamente in silenzio nel primo quarto d'ora. Gli azzurri si sono presentati davanti ai loro tifosi a testa bassa e dopo due giorni di ritiro punitivo, in cui Calzona ha cercato di ricom…

Napoli - Quattro gol e tantissime emozioni allo stadio Maradona, dove la sfida tra Napoli e Roma si è conclusa con un movimentato pareggio (2-2). Avanti per primi i giallorossi con Dybala, poi il sorpasso degli azzurri firmato da Olivera e Osimhen, vanificato in extremis con un colpo di testa di Abraham. Punto più prezioso per De Rossi che per Calzona, tradito ancora una volta dagli sbandamenti della sua difesa e amareggiato per le troppe occasioni fallite della sua squadra in attacco.

«La cronaca della gara»

La delusione del Napoli da una parte, la stanchezza della Roma dall'altra. Alla vigilia c'erano i presupposti per un pomeriggio grigio - a dispetto di quello che si è poi visto in campo - e l'avvio della gara è stato reso ancora più malinconico dalla protesta delle due curve, che sono rimaste polemicamente in silenzio nel primo quarto d'ora. Gli azzurri si sono presentati davanti ai loro tifosi a testa bassa e dopo due giorni di ritiro punitivo, in cui Calzona ha cercato di ricompattare il gruppo e ha mischiato un po' le carte con il ritorno tra i titolari di Rrahmani, Olivera e Cajuste, complice l'indisponibilità di Zielinski. Scelte quasi obbligate invece sulla sponda opposta per De Rossi, privo tra infortuni e squalifiche di Smalling, Paredes, Llorente e Lukaku.

E' toccato così a N'Dicka (al rientro dopo lo spavento di Udine) mettersi sulle tracce di Osimhen e il duello ha fatto scintille per tutto il primo tempo, con il bomber nigeriano che è riuscito a prendere il sopravvento e ha impegnato in un paio di occasioni Svilar, rispondendo al colpo di testa iniziale alto di poco di Pellegrini. Ma l'equilibrio in campo è durato poco per l'eccesso di prudenza dei giallorossi: troppo spesso remissivi e preoccupati anche di gestire le loro energie in vista della attesa semifinale di Europa League, in programma giovedì prossimo contro il Bayer Leverkusen.

Per il Napoli è stato quindi più facile prendere il sopravvento e prima dell'intervallo sono fioccate le occasioni da gol per gli azzurri, che hanno gettato al vento una chance colossale con Anguissa (36') a due passi da Osimhen e sfiorato il vantaggio in almeno tre circostanze con Kvaratskhelia (40', gran parata di Svilar), Politano (43') e Di Lorenzo, che ha sfiorato il palo con un colpo di testa in mischia. Ma il bunker della Roma ha resistito e in avvio di ripresa De Rossi ha chiesto subito ai suoi di osare un po' di più, con El Shaarawy che ha provato almeno a rendersi minaccioso con una volée dal limite dell'area. E' stato però ancora Politano - su assist del solito Osimhen - ad avere sul piede il ghiotto pallone del vantaggio (6'): sprecato di nuovo con un osceno sgorbio di destro. Poca fortuna anche per Kavaratskhelia, il cui tap-in a un passo dalla linea bianca è stato vanificato con un bel salvataggio da Kristensen.

Troppe le opportunità gettate al vento dal Napoli, che come capita spesso nel calcio è stato invece punito alla prima leggerezza difensiva dalla Roma: Juan Jesus è entrato infatti in ritardo su Azmoun in area e l'arbitro Sozza ha fischiato senza avere esitazioni il rigore, trasformato con freddezza (14') da Dybala. Ma questa volta gli azzurri hanno trovato la forza per reagire e con l'aiuto della buona sorte hanno trovato subito il pareggio: tiraccio di Olivera e deviazione fortuita di Kristensen, che ha fatto carambolare il pallone alle spalle di Svilar (19'). La partita si è riaccesa e c'è stato lavoro anche per Meret, impegnato dalla distanza da Pellegrini (22').

Sono state tuttavia molte di più le occasioni per la squadra di Calzona, pericolosa con Politano, il nuovo entrato Ngonge e soprattutto con Osimhen, femato da Svilar (28') con un'altra prodezza in uscita bassa. Inutili dall'altra parte i cambi di De Rossi, tradito in particolare da una stupidaggine in area di Renato Sanches: sgambetto alle spalle su Kvaratskelia e rigore sfuggito a Sozza, salvato tuttavia dal Var. Osimhen dal dischetto ha fatto centro (39') e il Maradona si è illuso di poter festeggiare per un pomeriggio. Invece l'ultima parola l'ha avuta Abraham, ancora di testa (43') e dopo un'errata segnalazione di fuorigioco. Ci ha pensato il Var a sancire il 2-2.

Napoli e Roma 2-2 (0-0).

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste (24' st Traorè - 43' st Ostigard)); Politano (24' st Ngonge), Osimhen, Kvaratskhelia (41' st Raspadori).

All.: Calzona.

Roma (4-3-3): Svilar; Kristensen (41' st Baldanzi), Mancini, Ndicka, Spinazzola; Bove (24' st Renato Sanches), Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun (24' st Abraham), El Shaarawy. All.: De Rossi.

Arbitro: Sozza di Seregno.

Reti: nel st 14' Dybala (rigore), 18' Olivera, 38' Osimhen (rigore), 44' Abraham.

Angoli: 9-2 per il Napoli.

Recupero: 1' e 5'.

Ammoniti: Rrahmani, Anguissa per gioco scorretto.

Spettatori: 40 mila.

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