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Roma, Karsdorp e una fascia senza interpreti: da Cicinho a Maitland-Niles, 20 anni di vuoto (e tanti soldi spesi)

Il momento dell'errore fatale di Karsdorp, alle sue spalle Grimaldo (agf)
Dai tempi di Cafu, solo monumenti come Maicon e Panucci e l’affidabile Cassetti hanno onorato il ruolo. Per il resto l’olandese (determinante in negativo con il Leverkusen) è solo l’ultimo di una serie di acquisti sbagliati
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ROMA - Aveva gli occhi rossi e lucidi Rick Karsdorp quando ha lasciato l’Olimpico. E non solo per il flash dei cellulari che cercavano di rubarne una smorfia. Lo sguardo fisso, il volto tirato come una maschera, Lukaku accanto sembrava quasi il bodyguard dei suoi sentimenti: chissà cosa gli si agitava nello stomaco dopo l’errore che ha spianato la strada dell’Olimpico al Bayer Leverkusen: un disimpegno leggero che quel diavolo di Grimaldo ha trasformato nel gol dello 0-1 di Wirtz, l’inizio di una serata da incubo per la Roma arrivato proprio quando la squadra di De Rossi sembrava iniziare a capirci qualcosa.

Roma, il limite della fascia destra

Cedere all’autolesionismo è vizio antico, a Trigoria. Chi non ricorda le catastrofi da derby …

ROMA - Aveva gli occhi rossi e lucidi Rick Karsdorp quando ha lasciato l’Olimpico. E non solo per il flash dei cellulari che cercavano di rubarne una smorfia. Lo sguardo fisso, il volto tirato come una maschera, Lukaku accanto sembrava quasi il bodyguard dei suoi sentimenti: chissà cosa gli si agitava nello stomaco dopo l’errore che ha spianato la strada dell’Olimpico al Bayer Leverkusen: un disimpegno leggero che quel diavolo di Grimaldo ha trasformato nel gol dello 0-1 di Wirtz, l’inizio di una serata da incubo per la Roma arrivato proprio quando la squadra di De Rossi sembrava iniziare a capirci qualcosa.

Roma, il limite della fascia destra

Cedere all’autolesionismo è vizio antico, a Trigoria. Chi non ricorda le catastrofi da derby di Ibanez? Karsdorp ha pagato quell’errore quando, lasciando il campo, il pubblico gli ha calato sulla testa un sipario di fischi spietati. Probabilmente figli di una esasperazione accumulata negli anni, anni in cui l’esterno olandese ha collezionato più brutte figure che serate di gloria. Anzi, Karsdorp è forse l’incarnazione di un limite, di un difetto inestinguibile della Roma. L’incolmabile eredità di Cafu, un campione enorme come la voragine che ha prodotto la sua assenza nei vent’anni abbondanti dopo il suo trasferimento.

Da Cicinho a Kristensen e Maitland-Niles: 20 anni di vuoto sulla fascia

Karsdorp, Celik, Kristensen: per provare a colmare questa atavica mancanza, la scorsa estate, José Mourinho ha preteso di avere tre esterni destri. Ma è stato come provare a riempire col secchiello l’oceano: in tre hanno avuto l’unico merito di dimostrare che il problema era ancora lì. E non da oggi. Negli ultimi 20 si sono alternati su quella fascia 18 terzini differenti. Comparse impresentabili come il folkloristico Abel Xavier e l’evanescente Maitland-Niles, il tragicomico Piris e l’acerbo (ma costoso) Reynolds. Ci hanno provato pallide speranze come Motta, Rosi e Santon e profili di esperienza come Torosidis e Bruno Peres.

In 20 anni 18 terzini per 75 milioni di euro

Tanti i soldi buttati, in tutto quasi 75 milioni di euro. A partire da quelli spesi per Cicinho e Karsdorp, rimasti a libro paga un’eternità per ammortizzare almeno l'esoso investimento. Tolto lo sfortunato Zappacosta (un anno in infermeria) e l’indigesto Florenzi (chissà poi perché), in vent’anni soltanto in tre hanno risolto il problema: Panucci, Cassetti e Maicon. Due giganti e un monumento alla costanza e all’affidabilità. Quella che, su quella fascia, da troppo tempo manca alla Roma.

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