✕

Monza-Lazio 2-2: Immobile torna al gol, ma Djuric (doppietta) beffa i biancocelesti al 92’. E gli ultrà romani chiamano a rapporto la squadra sotto la curva

Il colpo di testa di Djuric che sigla il gol del 2-2 (ansa)
L’attaccante porta avanti la squadra di Tudor, che proprio quando sembra avercela fatta (con la rete di Vecino) vede frenare la sua corsa alla Champions
3 minuti di lettura

MONZA – I sogni di Champions della Lazio restano chimere e anche la possibilità di agganciarla attraverso il sesto posto, che tornerebbe buono se un’italiana vincesse l’Europa League, è ormai fragile e sottile. I biancocelesti hanno buttato una vittoria che non avrebbero per nulla meritato ma che il Monza s’era ostinato a donarle, offrendo in gentile regalo il gol dell’1-2 che aveva ribaltato una partita che, dopo il vantaggio iniziale di Immobile, i brianzoli avevano dominato, benché non abbiano di fatto più nulla da chiedere a questo campionato. La doppietta del mastodontico Djuric ha ripristinato un minimo di giustizia, ma solamente parziale. La Lazio non avrebbe meritato neanche il punticino ed è così finita nel tritacarne della contestazione dei suoi stessi tifosi.

MONZA – I sogni di Champions della Lazio restano chimere e anche la possibilità di agganciarla attraverso il sesto posto, che tornerebbe buono se un’italiana vincesse l’Europa League, è ormai fragile e sottile. I biancocelesti hanno buttato una vittoria che non avrebbero per nulla meritato ma che il Monza s’era ostinato a donarle, offrendo in gentile regalo il gol dell’1-2 che aveva ribaltato una partita che, dopo il vantaggio iniziale di Immobile, i brianzoli avevano dominato, benché non abbiano di fatto più nulla da chiedere a questo campionato. La doppietta del mastodontico Djuric ha ripristinato un minimo di giustizia, ma solamente parziale. La Lazio non avrebbe meritato neanche il punticino ed è così finita nel tritacarne della contestazione dei suoi stessi tifosi.

Il ritorno al gol di Immobile

La partita è stata in equilibrio solamente nel primo scorcio, magari perché Tudor aveva rispolverato la difesa a quattro, salvo rinnegarla dopo mezzora. Nel frattempo erano successe delle cose. Il gol di Immobile, innanzitutto, originato da una sventola dal limite di Kamada, uno botta secca tesa precisa e a 20 centimetri da terra su cui Di Gregorio s’era superato, deviandola contro la traversa. Ma Ciro (207 gol con la Lazio, 201 in A) ha rispolverato i vecchi riflessi ed è stato rapinoso nel ribadire la palla in rete. La scelta di far giocare Immobile aveva stupito, vista la condizione opaca sua e quella brillante di Castellanos, ma a conti fatti è stata azzeccata: Ciro è sembrato molto più pimpante, anche nelle sponde e nelle rincorse, di quanto lo sia stato negli ultimi mesi. La riconversione tattica è stata forse suggerita a Tudor dalla necessità di adattarsi al modulo del Monza e di giocarsela alla pari con le due coppie di esterni (Marusic-Anderson contro Kyriakopoulos-Zerbin da una parte, Hysaj-Zaccagni contro Birindelli-Colpani dall’altra), col risultato che entrambe le squadra hanno patito il movimento tra le linee dei due trequartisti, Luis Alberto e Valentin Carboni.

Zaccagni, fuori dopo mezzora, contesta Tudor

A parte la parentesi del gol laziale, la partita l’ha sempre condotta il Monza, già pericoloso prima dello 0-0 con Djuric e poi sciupona dopo, quando Carboni (23’) e Bondo (38’) si sono mangiati due gol in fotocopia, ingannando la difesa laziale con l’inserimento a sorpresa sul cross laterale ma poi sbagliando la misura del colpo di testa, in solitudine e a porta spalancata. Tudor ha capito che la Lazio stava soffrendo e con una sola sostituzione ha pensato di risolvere due problemi, vale a dire il nervosismo di Zaccagni che, già ammonito dopo un quarto d’ora per un fallo di Birindelli, avevo rischiato un altro paio di volte il giallo, e le sofferenze laziali sulle palle alte e i cross laterali: così il tecnico croato ha messo Casale, aggiungendo centimetri e ripristinando la linea a tre, e levato Zaccagni, che è uscito col muso lungo, facendo mezzo gesto (quel gesto che vuol dire va’ a quel paese) verso Tudor, rifiutandone la stretta di mano e filando negli spogliatoi dopo aver scaraventato lontano una bottiglietta d’acqua. Due minuti dopo l’ingresso campo, Casale è stato ammonito a sua volta e poco dopo pure lui ha rischiato il bis: Tudor, a quel punto, ha allargato le braccia sconsolato e cercato un santo cui votarsi.

Il Monza domina e pareggia con Djuric

Il dominio del Monza si è fatto via via più smaccato e la Lazio s’è rifugiata in una timida e tremebonda partita difensiva, finendo per incassare un gol nella stessa maniera in cui aveva rischiato di prenderne due nel primo tempo, ovvero non intuendo che sul cross da destra (di Donati) un centrocampista (Pessina, stavolta), si sarebbe inserito da dietro. Il colpo di testa del capitano monzese, contrastato invano dal solo Anderson (l’unico ad aver capito qualcosa di ciò che stava capitando), è stato più efficace di quello dei compagni, perché ha costretto Mandas a una respinta complicata che Djuric non ha perdonato, segnando un rarissimo gol di piede.

Il regalo di Donati a Vecino

Con la Lazio barricata in difesa, e con cambi sempre più difensivi, sembrava impossibile che la partita prendesse una piega diversa da una possibile vittoria del Monza, che ha invece ha regalato alla Lazio un gol assurdo per colpa di Donati che, senza che nessuno lo pressasse, ha sbagliato completamente la misura e la forza di un comodo passaggio per Akpa Apro (di suo, piuttosto distratto) servendo invece Vecino, che ha segnato il più comodo dei gol. Ma neanche il pacco dono la Lazio ha saputo meritarsi, capitolando proprio all’ultimo su un colpo di testa imperioso di Djuric, che ha saltato sul cross al bacio di Pessina ad altezze impossibili per Romagnoli e Casale. Nel finale il Monza ha recuperato anche Caprari, per la prima volta in campo dopo l’infortunio al ginocchio di settembre.

Monza (4-2-3-1) Di Gregorio 6.5 – Birindelli 6 (26’ st Donati 5), Izzo 6, Marì 6.5, Kyriakopoulos 6 (26’ st Mota Carvalho 6) – Pessina 7, Bondo 5.5 (42’ st Caprari sv) – Colpani 6.5, V.Carboni 5.5 (26’ st Akpa Apro 5.5), Zerbin 6 (33’ st Caldirola sv) – Djuric 7.5. All. Palladino 7

Lazio (4-2-3-1)Mandas 7 – Marusic 5.5, Patric 6, Romagnoli 5.5, Hysaj 5 – Guendouzi 5.5, Kamada 6.5 (20’ st Vecino 6.5) – Anderson 6 (37’ st Pedro sv), Luis Alberto 6 (20’ Cataldi 5.5), Zaccagni 5.5 (32’ pt Casale 5) – Immobile 7 (20’ st Castellanos 5.5). All. Tudor 5.5

Arbitro: Pairetto 6
Reti 28’ st e 47’ st Djuric11’ pt Immobile, 38’ st Vecino

Note: ammoniti Zaccagni, Casale, Kamada, Romagnoli, Patric, Vecino, Cataldi, Donati.
Spettatori 10.455.

Leggi i commenti