Sassuolo-Inter 1-0: decide Laurentié, i campioni d’Italia perdono solo contro i neroverdi
dal nostro inviato Franco VanniREGGIO EMILIA - Non esistono partite che non contano niente, per una squadra che vuol vincere tutto. Lo diceva Fabio Capello in un’intervista ai tempi del Milan di Maldini e Savicevic. Ne dev’essere convinto anche Simone Inzaghi, che nella sera fresca di Reggio Emilia si è sbracciato, ha urlato e si è arrabbiato come se il campionato non fosse ancora deciso. Ma nulla è bastato a cambiare l’inerzia di una gara stanca, che il Sassuolo doveva vincere e che l’Inter non ha fatto abbastanza per non perdere. I neroverdi hanno festeggiato i tre punti come fosse una finale di Champions. La salvezza resta un obiettivo difficile ma la disperazione, almeno quella, non c’è più. I nerazzurri, che l’ultima sconfitta in campionato l’avevano subita proprio contro il Sassuolo più di sette mesi fa, non fanno drammi per un risultato che, visto da parte interista, ha effetti soprattutto statistici.
Inter per la prima volta senza gol
Si ferma a 34 il numero di partite di campionato …
REGGIO EMILIA - Non esistono partite che non contano niente, per una squadra che vuol vincere tutto. Lo diceva Fabio Capello in un’intervista ai tempi del Milan di Maldini e Savicevic. Ne dev’essere convinto anche Simone Inzaghi, che nella sera fresca di Reggio Emilia si è sbracciato, ha urlato e si è arrabbiato come se il campionato non fosse ancora deciso. Ma nulla è bastato a cambiare l’inerzia di una gara stanca, che il Sassuolo doveva vincere e che l’Inter non ha fatto abbastanza per non perdere. I neroverdi hanno festeggiato i tre punti come fosse una finale di Champions. La salvezza resta un obiettivo difficile ma la disperazione, almeno quella, non c’è più. I nerazzurri, che l’ultima sconfitta in campionato l’avevano subita proprio contro il Sassuolo più di sette mesi fa, non fanno drammi per un risultato che, visto da parte interista, ha effetti soprattutto statistici.
Inter per la prima volta senza gol
Si ferma a 34 il numero di partite di campionato consecutive in cui l'Inter ha segnato almeno un gol. Vincendo le tre gare che mancano, i nerazzurri arriverebbero a 98 punti: sarebbe comunque il record di sempre nella storia del club, uno più di quanti ne ha fatti la squadra di Mancini, ma è impossibile raggiungere quota 100. E sfuma anche il primato di punti in trasferta: sono finora 44 su 51 disponibili. Numeri che non cambiano il senso di una stagione eccezionale. Chi si potrà soffrire della prestazione sottotono dell’Inter – schierata al via con quattro soli titolarissimi – non sono certo i suoi tifosi, ma quelli di Udinese, Empoli, Frosinone e Verona, che con i neroverdi si giocano la permanenza in Serie A,
Il vantaggio del Sassuolo
Dell’undici base dello scudetto, che i bambini interisti già sanno a memoria, al via erano in campo solo Pavard, Bastoni, Mkhitaryan, Lautaro. Per il resto Inzaghi ha schierato De Vrij al posto dell’infortunato Acerbi, e ha dato spazio a Frattesi, Asllani, Carlos Augusto e Sanchez. Ma più che i nomi, la differenza l’ha fatta il ritmo, insolitamente basso. Il Sassuolo, schierato con la difesa a cinque, ha subito capito di non trovarsi di fronte la solita squadra schiacciasassi e al ventesimo ha trovato il vantaggio con Laurentié, servito da Doig, abile nello sbarazzarsi di Dumfries.
Il fuorigioco di Lautaro, poi il nulla
La reazione nerazzurra prima della pausa è stata pronta quanto spuntata. Sanchez ha impegnato Consigli. Poi l’esterno olandese ha provato a farsi perdonare, ma il suo diagonale è andato largo di poco. Infine, nel recupero, Lautaro è finalmente riuscito a mettere la palla in porta dopo oltre due mesi dall’ultima volta, ma il Var ha segnalato all’arbitro Marchetti una posizione di fuorigioco. Gol annullato, tutto da rifare. Nella ripresa, Consigli non ha letteralmente dovuto fare una parata. Inzaghi ha messo in campo chi non gioca mai, da Cuadrado a Buchanan, fino a Klaassen. Ha messo Arnautovic al posto di Mkhitaryan, senza alcun risultato apprezzabile, e ha sostituito uno stanco Frattesi con uno stanco Barella. Ai tifosi interisti resta la vaga amarezza di non essersi vendicati coi neroverdi per l’atteggiamento arrendevole che li portò alla sconfitta per 3-0 contro il Milan il 22 maggio 2022, nell’ultima giornata del campionato vinto dalla squadra di Pioli. Questa volta arrendevole è stata l’Inter. E il Sassuolo, che ha tenuto inviolata la porta per la terza volta in questo campionato, ringrazia.
Sassuolo 1 Laurienté 20’ pt
Inter 0
Sassuolo (5-3-2) Consigli 6.5 – Toljan 6.5 (41’ st Missori sv), Erlic 6, Kumbulla 6.5, Ferrari 6, Doig 7 – Henrique 6 (41’ st Racic sv), Lipani 6.5 (26’ st Obiang 6), Thorstvedt 6.5 (15’ st Boloca 6) – Pinamonti 6, Laurienté 7. All. Ballardini 7
Inter (3-5-2) Audero 6 – Pavard 6, De Vrij 6, Bastoni 6 (24’ st Buchanan 6) – Dumfries 5 5 (15’ st Cuadrado 6), Frattesi 5.5 (24’ st Barella 5.5), Asllani 6 (29’ st Klaassen 5.5), Mkhitaryan 5.5 (15’ st Arnautovic 5), Augusto 6 – Lautaro 6, Sanchez 6. All. Inzaghi 6
Arbitro Marchetti 5.5
Note: Ammoniti Pavard, Boloca.