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Udinese-Napoli 1-1: Success riprende gli azzurri al 92’

Il gol dell'1-0 di Osimhen
Il gol dell'1-0 di Osimhen (ansa)

Due grandi gol di Osimhen, il secondo annullato per fuorigioco. Nel finale il colpo in area dell’attaccante inserito da Cannavaro nella ripresa. La squadra di Calzona non vince da quattro partite

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UDINE — Stesso risultato (1-1) di un anno fa, quando però il pareggio sul campo dell'Udinese aveva permesso al Napoli di festeggiare il suo terzo scudetto. Stavolta il gol di Osimhen - nella stessa porta del campionato scorso e quasi allo stesso minuto della ripresa - non è servito agli azzurri nemmeno per ritornare finalmente alla vittoria. In pieno recupero è arrivato infatti il pareggio di Success, che ha consentito a Fabio Cannavaro di strappare un punto prezioso nella lotta per la salvezza. L'ex Pallone d'Oro è riuscito a evitare il peggio contro la squadra della sua città indovinando i cambi e con un po' di buona sorte. Per Francesco Calzona invece è arrivata l'ennesima beffa nel finale, con la difesa che nella sua gestione non è mai riuscita a finire una gara mantenendo la porta imbattuta.

«la cronaca della partita»

A un anno dall scudetto tutto è cambiato

La nostalgia è canaglia e questa volta ha avuto pure le struggenti sembianze di un tuffo al cuore, nella notte del ritorno del Napoli nello stadio dello scudetto. Dal 4 maggio del 2023 sono passati 367 giorni e l'amarcord è stato da brividi, anche perché la sfida contro l'Udinese si è giocata di nuovo a inizio maggio e di notte: con le stesse condizioni climatiche e i profumi di un anno fa, nella ormai inoltrata primavera friulana. Ma tutto il resto è cambiato ed è diventata una stagione maledetta per entrambe le squadre, coi bianconeri sull'orlo della retrocessione in Serie B e gli azzurri precipitati con il tricolore sulle maglie quasi a metà della classifica. Altro che ricordi dolci, insomma. I 90' del Bluenergie Stadium sono andati in scena in un contesto molto differente in campo e anche sulle tribune, perché la trasferta è stata vietata ai residenti in Campania per motivi di ordine pubblico. L'anno scorso il settore ospiti era ovviamente strapieno, invece, per una festa che è stata mandata in archivio troppo presto: tant'è che per riviverla i tifosi del club di De Laurentiis hanno preso d'assalto nel weekend i cinema, col record d'incasso per il film sul trionfo.

Tra Udinese e Napoli poche emozioni

Il presente è viceversa diverso e il ritorno nello stadio dello scudetto - già di per sé malinconico per i giocatori del Napoli - è diventato ancora più amaro quando gli sguardi del capitano Di Lorenzo e dei suoi compagni si sono rivolti verso il settore ospiti: svuotato dal divieto per i residenti in Campania di partecipare alla trasferta e anche dalla delusione dei tifosi che vivono al Nord. Il Bluenergy Stadium un anno fa era quasi tutto colorato di azzurro e stavolta si è invece schierato con grande trasporto al fianco dell’Udinese, costretta ad andare disperatamente a caccia di punti per rimanere in corsa per la salvezza. Ma la paura ha frenato i bianconeri ed è stata dunque la squadra di Calzona a impadronirsi per prima dell’iniziativa, senza peraltro spingere più di tanto sull’acceleratore. Per questo la partita è scivolata via a ritmi troppo blandi e le uniche emozioni sono arrivate intorno al quarto d’ora: sul campo per una punizione di Lindstrom respinta a fatica da Okoye e sulle tribune per l’omaggio alle vittime del terremoto di 48 anni fa in Friuli, ricordate con una breve interruzione del gioco e un sentito applauso.

Lindstrom timido, occasione sprecata

L’Udinese ha provato a farsi trascinare dai suoi tifosi e ha avuto un sussulto dopo poco più di mezz'ora: con due tiri in rapida successione di Lucca e Samardzic (34’), invitati a reagire dalla panchina da Cannavaro. Il Napoli si è invece limitato a riversarsi nella metà campo avversaria e ci ha provato con qualche cross, senza peraltro trovare il modo di servire in maniera efficace l’isolato Osimhen. Si è fatta sentire parecchio l’assenza di Kvaratskhelia e Lindstrom ha confermato ancora una volta di essere troppo timido, sprecando un paio di occasioni per affondare il colpo negli spazi. A rendersi minacciosi sono stati così di nuovo i friulani nel finale di tempo (44’), con tiro di poco a lato del difensore Bijol. Di Politano nel recupero l’unico segnale di reazione da parte degli azzurri, molto attenti a non scoprirsi.

Gol di testa di Osimhen

Calzona si è fatto sentire nell’intervallo e il Napoli è ripartito nella ripresa un po’ più forte, impegnando subito il portiere Okoye con un tiro di Cajuste (2’). A lato invece il successivo tentativo su punizione di Lindstrom. Ma gli azzurri hanno continuato a spingere e l’amarcord è diventato più dolce al 6’ del secondo tempo, quando Osimhen è svettato di testa e ha fatto gol nella stessa porta dello scorso anno e quasi allo stesso minuto, al netto di una manciata di secondi anticipo. L’unico napoletano presente allo stadio a non gioire è stato Cannavaro, che è corso ai ripari cambiando entrambi i suoi attaccanti: Success e Davis, che si è presentato subito impegnando al quarto d’ora con un gran tiro Meret. A testa bassa la reazione dell’Udinese, che però ha rischiato a sua volta di nuovo per un’incursione di Osimhen, sventata con una coraggiosa uscita bassa dal bravo Okoye. A superarsi è stato tuttavia dall’altra parte Meret (26’), negando con i riflessi a Samardzic il pareggio direttamente dal calcio d’angolo.

Success beffa il Napoli al 92’

Calzona è allora intervenuto col suo primo cambio della serata, inserendo Traoré al posto di Cajuste. Il possesso palla degli azzurri è aumentato e l’Udinese è stata costretta per un po’ a ripiegare di nuovo nella sua metà campo e solo il fuorigioco ha vanificato il colpo del ko di Osimhen, che aveva fatto doppietta (35’) su assist di Lobotka. Il risultato è dunque rimasto in bilico e ancora Okoye si è opposto con il corpo a Osimhen (39’), poco dopo l’ingresso di Ngonge al posto di Lindstrom. Poi ha preso un colpo Osimhen e ha lasciato il suo posto a Simeone. A tradire il Napoli è stato però ancora una volta un errore della difesa, con Ostigard che ha permesso a Success di firmare il pari nel recupero (46’).

Il tabellino di Udinese-Napoli

UDINESE 1 (46' st Success)

NAPOLI 1 (6' st Osimhen)

Udinese (3-4-2-1): Okoye 6.5 - Ferreira 5, Bijol 6, Kristensen 6 - Ehizibue 6.5 (24' st Festy 6), Zarraga 5.5, Walace 6, Kamara 6 (42' st Zemura sv) - Samardzic 6, Brenner 5 (8' st Success 7) - Lucca 5 (8' st Davis 6.5). All. Cannavaro 6.5.

Napoli (4-3-3): Meret 7 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Ostigard 5, Olivera 6 - Anguissa 6, Lobotka 6, Cajuste 6 (28' st Traoré 6) - Politano 6.5, Osimhen 7 (42' st Simeone sv), Lindstrom 5.5 (36' st Ngonge sv). All. Calzona 5.5.

Arbitro: Aureliano 6.5.

Note: spettatori 18 mila circa.

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