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Milan-Cagliari 5-1: rossoneri a valanga, nuova contestazione a San Siro

Pulisic esulta dopo il gol del 2 a 0 (ansa)
La squadra di Pioli dilaga nella ripresa dopo aver chiuso i primi 45’ avanti grazie a Bennacer. A segno Pulisic (doppietta), Reijnders e Leao. Curva in silenzio
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Il sabato del villaggio calcistico porta in dote una domenica per nulla malinconica al Bologna di Thiago Motta, che può cominciare a festeggiare senza remore: vincendo a Napoli, ha prenotato la prossima Champions si è concesso un po’ di emozione: anche se il demiurgo del più inatteso risultato di questo torneo andrà alla Juventus, come le indiscrezioni di mercato indicano, lascerà una città colma di gratitudine: “Io amo questi giocatori”, ha proclamato lui a corredo del 2-0, firmato da Ndoye e Posh in soli 12’ e poi custodito anche da Ravaglia, che ha parato il rigore sprecato da Politano, al quale Osimhen aveva delegato l’incombenza: non esattamente il congedo migliore, questo, se il centravanti dello scudetto dello scorso anno finirà al Psg o altrove.

«La cronaca della partita»

Milan, seconda contestazione consecutiva

È stato invece un sabato più agro che dolce per il Milan, che ha sì stradominato il Cagliari (5-1 cesellato da Bennacer in mischia, doppietta di Pulisic, destro da fuo…

Il sabato del villaggio calcistico porta in dote una domenica per nulla malinconica al Bologna di Thiago Motta, che può cominciare a festeggiare senza remore: vincendo a Napoli, ha prenotato la prossima Champions si è concesso un po’ di emozione: anche se il demiurgo del più inatteso risultato di questo torneo andrà alla Juventus, come le indiscrezioni di mercato indicano, lascerà una città colma di gratitudine: “Io amo questi giocatori”, ha proclamato lui a corredo del 2-0, firmato da Ndoye e Posh in soli 12’ e poi custodito anche da Ravaglia, che ha parato il rigore sprecato da Politano, al quale Osimhen aveva delegato l’incombenza: non esattamente il congedo migliore, questo, se il centravanti dello scudetto dello scorso anno finirà al Psg o altrove.

«La cronaca della partita»

Milan, seconda contestazione consecutiva

È stato invece un sabato più agro che dolce per il Milan, che ha sì stradominato il Cagliari (5-1 cesellato da Bennacer in mischia, doppietta di Pulisic, destro da fuori di Reijnders e galoppata di Leao. Il ko dei sardi significa salvezza anticipata del Lecce) e ha artigliato l’annunciatissimo accesso alla Supercoppa italiana, nonché quasi il secondo posto, ma ha anche incassato la seconda contestazione consecutiva degli ultrà a San Siro.

La scelta del nuovo allenatore

Il nuovo sciopero del tifo lo ha sintetizzato un altro striscione esposto in Curva Sud (“noi pretendiamo e meritiamo una società forte e vincente”), specchio del rapporto per nulla idilliaco con la dirigenza americana, alla quale viene rimproverato il minimalismo degli obiettivi: la sola qualificazione alla Champions, se poi la partecipazione è da comprimari, diventa agli occhi dei tifosi un controsenso storico, nel perdurante silenzio sul futuro allenatore: secondo la stampa inglese si può aggiungere alla lista virtuale, con Conceiçao, Fonseca, Van Bommel e De Zerbi, anche Pochettino, che ha dichiarato di non considerare la fine del mondo l’eventuale addio al Chelsea.

Leao supera Scuffet e firma il 4 a 1 (ansa)

Pioli lascia in panchina i big

Per il momento Pioli esige un finale di stagione dignitoso e lo ha dimostrato mandando in panchina Leao, Hernandez, Tomori e Calabria. Leao si è scosso appena è entrato, con la nonchalance del campione ferito.

Il finale del Napoli è di sicuro più scoraggiante: nono in classifica col concreto rischio di essere scavalcato dalla Fiorentina e di perdere la poco scintillante corsa per la prossima Conference League, si è meritato la contestazione del Maradona, che attende ora da De Laurentiis, fischiato a sua volta, il sostituto del traghettatore Calzona. Tra i candidati c’è anche Pioli.

Ranieri si gioca la salvezza

Il più in ansia del quartetto di allenatori è Ranieri, che nelle ultime due partite con Sassuolo e Fiorentina si gioca la serie A: al suo Cagliari, troppo difensivo all’inizio e troppo offensivo alla fine, servirà più spregiudicatezza e anche un equilibrio tattico superiore. Dopo l’illusorio gol dell’1-2 di Nandez si è dissolto.

Milan-Cagliari 5-1 (1-0)
Milan (4-3-3): Sportiello; Kalulu, Gabbia (1' st Tomori), Thiaw, Florenzi (23' Theo Hernandez); Musah, Bennacer (39' st Pobega), Reijnders; Chukwueze (1' st Leao), Giroud (1' st Okafor), Pulisic (69 Nava, 96 Torriani; 2 Calabria, 30 Caldara, 38 Terracciano, 7 Adli, 85 Zeroli; 15 Jovic) All.: Pioli.
Cagliari (4-5-1): Scuffet; Zappa, Mina (43' st Wieteska), Dossena (31' st Azzi), Obert; Nandez (31' st Lapadula), Sulemana, Deiola (31' st Oristanio), Prati, Luvumbo; Shomurodov (37' st Kingstone). (18 Aresti, 1 Radunovic 99 Di Pardo, 17 Hatzidiakos, 5 Mancosu, 10 Viola, 30 Pavoletti, 32 Petagna) All.: Ranieri.
Arbitro: Sozza di Seregno
Reti: nel pt 36' Bennacer, nel st 14' Pulisic, 18' Nandez, 29' Reijnders, 39' Leao, 42' Pulisic
Recupero: 1' e 3'
Angoli: 6 a 2 per il Milan
Ammoniti: Bennacer e Gabbia per gioco falloso, Mina per comportamento non regolamentare
Spettatori: 70.612.

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