Napoli-Bologna 0-2: gol di Ndoye e Posch, Thiago Motta blinda la Champions
di Marco AzziNAPOLI – Festa grande al Maradona per il Bologna di Thiago Motta, che ha passeggiato (2-0) sulle macerie del Napoli e messo le mani quasi matematicamente sulla qualificazione per la Champions. Durissima invece la contestazione dei 25 mila tifosi presenti a Fuorigrotta per gli azzurri (a fine partita è stato deciso il silenzio stampa), protagonisti di un'altra prova disastrosa e passati in pochi mesi dalla vittoria dello scudetto all'uscita dall'Europa. E' stata l'ennesima resa incondizionata, che apre scenari preoccupanti anche per il futuro.
Ndoye e Posch in gol
Dopo 12' il Bologna era già avanti di due gol e i tifosi del Napoli si sono consolati scommettendo in massa sui nomi dei marcatori: Ndoye e Posch, due giocatori che in questo campionato non avevano ancora mai segnato. Con gli azzurri si va quasi sul sicuro e nelle ultime partite Di Lorenzo e compagni avevano già permesso di sbloccarsi a Cerri (Empoli), Abraham (Roma) e Success (Udinese), tutti a dig…
NAPOLI – Festa grande al Maradona per il Bologna di Thiago Motta, che ha passeggiato (2-0) sulle macerie del Napoli e messo le mani quasi matematicamente sulla qualificazione per la Champions. Durissima invece la contestazione dei 25 mila tifosi presenti a Fuorigrotta per gli azzurri (a fine partita è stato deciso il silenzio stampa), protagonisti di un'altra prova disastrosa e passati in pochi mesi dalla vittoria dello scudetto all'uscita dall'Europa. E' stata l'ennesima resa incondizionata, che apre scenari preoccupanti anche per il futuro.
Ndoye e Posch in gol
Dopo 12' il Bologna era già avanti di due gol e i tifosi del Napoli si sono consolati scommettendo in massa sui nomi dei marcatori: Ndoye e Posch, due giocatori che in questo campionato non avevano ancora mai segnato. Con gli azzurri si va quasi sul sicuro e nelle ultime partite Di Lorenzo e compagni avevano già permesso di sbloccarsi a Cerri (Empoli), Abraham (Roma) e Success (Udinese), tutti a digiuno di reti da perlomeno un anno. Ma è stata surreale anche l'atmosfera sulle tribune, con lo sciopero dei tifosi di casa da una parte e il gran tifo dei 3 mila sostenitori ospiti dall'altra, che hanno dato alla squadra di Thiago Motta la piacevole sensazione di essere al Dall'Ara e non al Maradona.
Ravaglia para un rigore
Di marca rossoblù pure il terzo boato del pomeriggio, quando Ravaglia ha respinto (21') il calcio di rigore tirato malissimo da Politano. Il tiro dal dischetto se lo era procurato Osimhen (contatto con Freuler), che tuttavia ha inspiegabilmente deciso di non tentare la trasformazione e ha ceduto il pallone al maldestro compagno. Nello spogliatoio di Francesco Calzona regna del resto da tempo l'anarchia e il campo è diventato una discarica delle scorie che si accumulano nella settimana a Castel Volturno. L'esatto contrario della idilliaca euforia che si respira a Casteldebole, dove dietro l'angolo si intravede la Champions.
I nervi tesi di Kvara
Il Bologna è una macchina perfetta e non ha dovuto nemmeno sforzarsi troppo per controllare la partita, forte del doppio vantaggio conquistato a freddo. Il Napoli non subiva due gol nel primo quarto d'ora in Serie A dal 2010 ed è riuscito a reagire solamente con un paio di conclusioni dalla distanza, di Olivera e Lobotka. Nervi tesi per Kvaratskhelia, che si è fatto ammonire per proteste ed è doppiamente distratto dalla telenovela per il rinnovo del suo contratto e dagli Europei alle porte. La rinuncia di Osimhen di battere il rigore fa invece il pari con la sua uscita dal campo anticipata a Udine, subito prima del gol del pareggio subito in Friuli dagli azzurri. In Nba l'arte di perdere oggi per vincere domani si chiama "tanking" e viene quasi il dubbio che un pensiero simile possa essere frullato nella testa di De Laurentiis, poco allettato - eufemismo - dalla possibilità di partecipare alla solo dispendiosa Conference League nella prossima stagione. Di certo la contestazione dei 25 mila del Maradona ha avuto come unico obiettivo i calciatori ("Mercenari, via tutti") ed è incredibile che come siano caduti in basso in pochi mesi gli eroi dello scudetto.
Pochi pericoli per il Bologna
Nemmeno il Bologna si aspettava di trovare un avversario così arrendevole e la squadra di Thiago Motta ha avuto il torto di limitarsi a giochicchiare all'inizio del secondo tempo, esponendosi a qualche evitabile pericolo in mischia. Ma Ravaglia è stato impegnato davvero solo da una conclusione centrale di Kvaratskhelia ed è stata molto più tagliente la replica di Zirkzee (21'): gran rasoterra e salvataggio di piede di Meret. Calzona si è deciso troppo tardi a dare una chance a Ngonge, che ha subito mandato in porta in verticale Osimhen (24', parata super pure di Ravaglia) e ha dato almeno una scossetta agli azzurri. Troppo poco però per riaprire una partita senza pathos e già finita dopo un quarto d'ora. Thiago Motta l'ha gestita con serenità e con i cambi fino alla fine, portando via dal Maradona la qualificazione quasi matematica per la Champions.
Spalletti e l’addio al Napoli: “Perdono ma non dimentico”
De Laurentiis - insultato anche lui nel finale da una delle due curve - può consolarsi con gli incassi da record del film scudetto. A far fischiare le orecchie al presidente ha pensato però Luciano Spalletti, parlando per la prima volta in maniera meno ermetica del suo addio. "Avevamo tutto per dare seguito a ciò che abbiamo vinto. Bisognerebbe essere a conoscenza di tante cose. Io voglio bene a tutti, perdono tutti, ma non dimentico. Non dico perché sono venuto via, ma non per paura. Ho avuto i miei motivi". Già…
Napoli-Bologna 0-2 (0-2)
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera (36' st Mazzocchi); Anguissa (36' st Traorè), Lobotka, Cajuste (27' st Raspadori); Politano (16' st Ngonge), Osimhen, Kvaratskhelia (36' st Simeone). (95 Gollini, 14 Contini, 3 Natan, 55 Ostigard, 50 D'Avino, 6 Mario Rui, 32 Dendonker, 29 Lindstrom). All.: Calzona.
Bologna (4-1-4-1): Ravaglia; Posch, Lucumi, Calafiori, Kristiansen; Urbanski (27' st Fabbian), Freuler (37' st El Azzouzi), Aebischer; Odgaard (11' st Orsolini), Zirkzee (27' st Castro), Ndoye (11' st Saelemaekers). (28 Skorupski, 23 Bagnolini, 22 Lykogiannis, 4 Ilic, 29 De Silvestri, 31 Beukema, 16 Corazza, 6 Moro, 10 Karlsson). All.: Motta.
Arbitro: Pairetto di Torino.
Reti: nel pt 9' Ndoye, 12' Posch.
Angoli: 9-3 per il Napoli.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Cajuste, Lucumi per gioco scorretto; Kvaratskhelia per proteste.
Spettatori: 25 mila