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Atalanta-Roma 2-1: spallata Champions firmata De Ketelaere

(reuters)
Il belga con una doppietta avvicina sensibilmente i bergamaschi all’Europa più nobile. Giallorossi a segno nella ripresa con Pellegrini ma complessivamente dominati
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BERGAMO – Per centrare il sesto posto che potrebbe portare la Champions, alla Roma probabilmente toccherà tifare Atalanta a Dublino. Sembra la trama di un thriller psicologico, in cui la vittima è costretta ad affrontare il gioco crudele ideato dal geniale aguzzino. L’incastro non è scontato, ma se i bergamaschi arriveranno quinti in campionato, ed è probabile, la possibilità di accedere al torneo più bello per i giallorossi passerà proprio dal risultato dei nerazzurri, che li hanno battuti in campionato, nella finale europea che sognavano di giocare loro, prima e durante la semifinale persa contro il Leverkusen.

«La cronaca della gara»

La vittoria per 2-1 del Gewiss stadium, con doppietta di De Ketelaere in tre minuti e rigore di Pellegrini nella ripresa, rende l’Atalanta padrona dei destini di tutta la parte alta della classifica di Serie A. Con eccezione delle milanesi — una prima e l’altra seconda, entrambe in vacanza — le sorti del campionato sono nei piedi della banda di Gasperi…

BERGAMO – Per centrare il sesto posto che potrebbe portare la Champions, alla Roma probabilmente toccherà tifare Atalanta a Dublino. Sembra la trama di un thriller psicologico, in cui la vittima è costretta ad affrontare il gioco crudele ideato dal geniale aguzzino. L’incastro non è scontato, ma se i bergamaschi arriveranno quinti in campionato, ed è probabile, la possibilità di accedere al torneo più bello per i giallorossi passerà proprio dal risultato dei nerazzurri, che li hanno battuti in campionato, nella finale europea che sognavano di giocare loro, prima e durante la semifinale persa contro il Leverkusen.

«La cronaca della gara»

La vittoria per 2-1 del Gewiss stadium, con doppietta di De Ketelaere in tre minuti e rigore di Pellegrini nella ripresa, rende l’Atalanta padrona dei destini di tutta la parte alta della classifica di Serie A. Con eccezione delle milanesi — una prima e l’altra seconda, entrambe in vacanza — le sorti del campionato sono nei piedi della banda di Gasperini, che con la vittoria di ieri ha mandato aritmeticamente in Champions Bologna e Juve, ha prenotato il 5° posto per sé — ha tre punti di vantaggio sulla Roma, i confronti diretti a favore e la partita da recuperare con la Fiorentina il 3 giugno — e ha costretto la stessa Roma e la Lazio (un punto in meno dei giallorossi) a tifare nerazzurro in finale di Europa League perché ci sia un sesto posto utile. Ma allo stesso tempo, le minaccia di finire fra le prime quattro, cosa che spegnerebbe le speranze nella Capitale e renderebbe ininfluente il risultato di Dublino.

Se l’Atalanta arriverà quarta, le romane dovranno accontentarsi di un posto in Europa League. Uno scenario horror per i giallorossi. E di scene spaventose la Roma ne ha fatte vedere in campo al Gewiss Stadium. La marcatura inesistente di Mancini, che ha atteso invano un aiuto da Kristensen, sul primo gol di De Ketelaere. La rincorsa fiacca di Angeliño su Koopmeiners, autore dell’assist del raddoppio.

Per un tempo l’Atalanta ha corso di più e meglio, ha occupato tutti gli spazi, ha fatto dodici tiri contro due della Roma (zero in porta), e ha preso due pali. Un atteggiamento da squadra in salute, piena di energia e poco incline a far calcoli. Nonostante fra tre giorni la aspetti la finale di Coppa Italia con la Juve. E nonostante sia reduce da un’intensa gara di Europa League, circostanza condivisa con la Roma. Ma per il morale un conto è vincerle, le semifinali, e un conto è perderle.

Nella ripresa Gasperini ha richiamato in panchina De Ketelaere, Ruggeri e Scamacca, ricordando gli impegni che lo attendono. Ma la possibilità di gestire il risultato per l’Atalanta è stata cancellata dal rigore procurato da Abrahm, steso da De Roon, e segnato da Pellegrini. Con un solo gol di svantaggio, due torri in area e una ritrovata concretezza mourinhana, i giallorossi per venti minuti hanno dato l’impressione di poterla raddrizzare. A un bel tiro di Pellegrini si è opposto Carnesecchi. Ma nel finale è ricominciato l’Atalanta show. Una lezione a De Rossi, alla Roma da 4 mesi appena, impartita da Gasperini, che di mesi sulla panchina atalantina ne ha passati finora 95. E che a 66 anni compiuti, nei prossimi nove giorni potrebbe regalare alla Dea un trofeo che manca dalla Coppa Italia del 1963. Forse due.

Atalanta 2 De Ketelaere 18’ e 20’ pt

Roma 1 Pellegrini 21’ st,

Atalanta (3-4-2-1) Carnesecchi 6.5 – De Roon 5, Hien 6.5, Djimsiti 6.5 – Hateboer 6, Ederson 6 (43’ st Miranchuck Sv), Pasalic 6.5 (30’ st Scalvini 6), Ruggeri 6.5 (13’ Zappacosta) – Koopmeiners 7, De Ketelaere 8 (13’ st Lookman 5.5) – Scamacca 6.5 (13’ st Toure 6). All. Gasperini 7

Roma (4-2-3-1) Svilar 6.5 – Kristensen 5 (41’ st Azmoun Sv), Mancini 5, Ndicka 5, Angelino 5.5 – Cristante 5.5 (41’ st Costa Sv), Paredes 5 (1’ st Bove 6.5) –El Shaarawy 6 , Baldanzi 5.5 (1’ st Abraham 6), Pellegrini 6.5– Lukaku 5. All. De Rossi 5

Arbitro Guida 6

Note Ammoniti Ndicka, Koopmeiners, Gasperini. Spettatori 14.885

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