ROMA – Lo spirito dei protagonisti dello scudetto '74, festeggiati dai 55 mila dell'Olimpico nel cinquantesimo anniversario di quella impresa memorabile, ha in qualche modo protetto la Lazio di oggi: la squadra di Igor Tudor rischia infatti di andare sotto con l'Empoli in una partita sofferta e giocata con il cuore ma senza le necessaria lucidità e qualità, alla fine la spunta (2-0) e conquista la matematica certezza di partecipare almeno alla Conference League della prossima stagione. L'obiettivo però è l'Europa League, con spiraglio ancora aperto per la Champions.
Lazio, festa per i 50 anni dal primo scudetto
Prima della partita, il commosso omaggio alla Lazio del '74: in campo Oddi, Nanni, Garlaschelli, Martini, Petrelli e i figli di chi non c'è più, guidati da Massimo Maestrelli. Poi inizia la gara e la squadra di Tudor dimostra gli stessi impacci visti a Monza. Con la marcatura a uomo, troppo spesso la Lazio perde le distanze e offre spazi all'Empoli, arrivato all'Olimpico con la necessità di far punti per la salvezza (modulo con Cancellieri alle spalle dell'unica punta Caputo). Di fronte ai tentativi dei toscani si esalta Mandas, il migliore in campo (il che la dice lunga sulle difficoltà della Lazio in questa partita): miracoloso l'intervento del portiere greco, preferito a Provedel, al 36' su Caputo, che stava già esultando. Prodigiose anche altre parate del ragazzo acquistato l'estate scorsa per 750 mila euro: veramente un talento.
I gol di Patric e Vecino
Dall'altra parte, Immobile spreca un paio di occasioni: per sbloccare il risultato serve una zampata di un difensore, Patric, su corner calciato da Zaccagni nel recupero del primo tempo. Oltre a Mandas, merita applausi nella Lazio il rigenerato Kamada, dominatore a centrocampo. Male invece Guendouzi e Anderson. Nella ripresa i biancocelesti soffrono ancora prima di trovare il colpo del ko, con Vecino su assist di Pedro all'89'. Mandas aveva protetto l'1-0 su colpo di testa di Shpendi, poi nel recupero altra parata favolosa su calcio di punizione di Cancellieri, con palla destinata all'incrocio dei pali.
Empoli, missione salvezza
L'ammonizione di Romagnoli nell'ultima azione priverà la difesa di Tudor del suo pilastro nella sfida di domenica prossima a Milano contro l'Inter. Ma è soprattutto sull'organizzazione di gioco che il tecnico deve lavorare. A Nicola non è bastato inserire tutte le punte a disposizione, meno Niang, per recuperare il risultato: il suo Empoli ha sprecato diverse occasioni per beffare la Lazio - c'erano gli spazi per colpire, soprattutto nel primo tempo - e dovrà lottare fino all'ultimo per restare in Serie A.
Il tabellino di Lazio-Empoli
Lazio 2 (47' pt Patric, 44' st Vecino)
Empoli 0
Lazio (3-4-2-1): Mandas 8 – Patric 7, Romagnoli 6, Hysaj 6 – Lazzari 6, Guendouzi 5 (20' st Vecino 7), Kamada 7 (43' st Cataldi sv), Marusic 6 – Felipe Anderson 5 (20' st Rovella 6), Zaccagni 6.5 (31' st Pedro 6.5) – Immobile 5 (20' st Castellanos 6). All. Tudor 6.5.
Empoli (3-5-1-1): Caprile 6.5 – Bereszynski 4.5, Ismajili 5, Luperto 6 (32' st Shpendi 5) – Gyasi 5, Bastoni 5.5 (10' st Cambiaghi 6), Marin 5.5, Fazzini 6 (32' st Maleh 5.5), Pezzella 5.5 (21' st Cacace 6) – Cancellieri 6 – Caputo 5 (22' st Destro 5). All. Nicola 5.
Arbitro: Aureliano 5.
Note: ammoniti Gyasi, Rovella, Lazzari e Romagnoli. Spettatori; 55mila circa.