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Lazio-Sassuolo 1-1: Viti replica a Zaccagni, i biancocelesti chiudono tra i fischi nella serata dell’abbraccio a Eriksson

Zaccagni esulta dopo il gol (ansa)
Gara deludente all’Olimpico, con la squadra di Tudor che coglie il punticino che garantisce la partecipazione all’Europa League
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ROMA — E davvero quel coro non finiva più: “Sven Goran Eriksson la la la”. Lui sorrideva e salutava emozionato, col sorriso suo. La speranza è che veramente, come ha detto l'ex tecnico biancoceleste nell'intervista a Repubblica, l'omaggio della Lazio – prima della partita con il Sassuolo - e dei 55 mila laziali all'Olimpico, gli dia ancora più energia per lottare contro il male cattivo. Di sicuro l'abbraccio è stato commovente, da parte dei tifosi – bellissima la scenografia della Nord, con la maglia dello scudetto e della Coppa Italia vinti nel 2000 - e anche dei giocatori di oggi, dello stesso Tudor, mentre sui maxischermi scorrevano le immagini dei successi di Eriksson nelle sue tre stagioni e mezza sulla panchina della Lazio. “Ho vissuto anni meravigliosi qui, non ho mai allenato una squadra così forte e non ho mai vinto così tanti trofei. Grazie a tutti”, le sue parole al centro del campo. Applausi, ancora.

ROMA — E davvero quel coro non finiva più: “Sven Goran Eriksson la la la”. Lui sorrideva e salutava emozionato, col sorriso suo. La speranza è che veramente, come ha detto l'ex tecnico biancoceleste nell'intervista a Repubblica, l'omaggio della Lazio – prima della partita con il Sassuolo - e dei 55 mila laziali all'Olimpico, gli dia ancora più energia per lottare contro il male cattivo. Di sicuro l'abbraccio è stato commovente, da parte dei tifosi – bellissima la scenografia della Nord, con la maglia dello scudetto e della Coppa Italia vinti nel 2000 - e anche dei giocatori di oggi, dello stesso Tudor, mentre sui maxischermi scorrevano le immagini dei successi di Eriksson nelle sue tre stagioni e mezza sulla panchina della Lazio. “Ho vissuto anni meravigliosi qui, non ho mai allenato una squadra così forte e non ho mai vinto così tanti trofei. Grazie a tutti”, le sue parole al centro del campo. Applausi, ancora.

Lazio in Europa League

Poi la partita, seguita da Eriksson in tribuna autorità accanto a Lotito, al solito fischiato quando viene inquadrato sui maxischermi. Fischi finali anche per la Lazio, che si accontenta del punticino che le serviva per la qualificazione in Europa League: solo 1-1 con il Sassuolo retrocesso e va in archivio questo campionato deludente, chiuso in settima posizione dopo il secondo posto dello scorso anno. Ma è comunque l'ottava qualificazione di fila alle coppe europee per il club.

«la cronaca della partita»

Luis Alberto verso il Qatar

Primo tempo pessimo, con la Lazio solo due volte vicina al gol: al 3' Hysaj, liberato da un tracciante di Gila da solo davanti a Cragno, gli tira addosso. Al 30' volo strepitoso del portiere del Sassuolo su zampata del tuttocampista Kamada: sembrava vincente il cross di Pellegrini. Tudor ha di nuovo escluso inizialmente Guendouzi e Luis Alberto, indicazioni chiare per il futuro: lo spagnolo aspetta solo l'accordo tra Lotito e l'Al Duhail per trasferirsi in Qatar. Per il francese c'è interesse in Premier League. Martedì il vertice tra il tecnico e la società per programmare la prossima stagione: si cerca un compromesso tra le esigenze dell'allenatore, che vorrebbe cambiare tanti giocatori, e le necessità del club.

Viti beffa la Lazio

Dall'altra parte Ballardini, con la squadra già retrocessa, ha scelto in avanti i giovani Mulattieri e Volpato, che si sono mossi molto ma hanno concluso poco. Normale per il Sassuolo pensare al futuro: i titolari Pinamonti e Laurienté sono sul mercato. La Lazio ha fatto una fatica tremenda a creare occasioni, il problema della stagione biancoceleste: ben otto le gare di campionato chiuse senza segnare. Nella ripresa ci pensa Zaccagni a sbloccare il risultato con una punizione da 23 metri: in questo caso Cragno appare tutt'altro che impeccabile. Sei minuti dopo, al 22', la Lazio subisce il solito pareggio da palla inattiva (punizione laterale): stavolta è Viti a beffare sul secondo palo Provedel dopo un assist al contrario di Romagnoli. Primo gol in Serie A per il difensore e tutto da rifare per la Lazio.

Il saluto dell’Olimpico a Felipe Anderson

Nel frattempo era entrato l'applauditissimo Felipe Anderson, alla sua ultima partita in biancoceleste: la 149esima consecutiva da quando è tornato alla Lazio nel 2021. Occasione per Immobile al 40', entrato al posto dell'evanescente Castellanos, ma ancora bravo Cragno. Poi Laurienté fa venire i brividi ai laziali con un diagonale di sinistro fuori di pochissimo. Alla fine i fischi per la Lazio e la standing ovation per Felipe Anderson, commosso e portato in trionfo dai compagni: torna in Brasile, al Palmeiras.

Il tabellino di Lazio-Sassuolo

Lazio (3-4-2-1) Provedel 6 – Marusic 5.5, Romagnoli 5, Gila 6 – Hysaj 6, Vecino 6 (8' st Felipe Anderson 6), Rovella 6 (8' st Guendouzi 6), Pellegrini 6 (26' st Lazzari 6) – Kamada 6, Zaccagni 6.5 (45' st Pedro sv) – Castellanos 5.5 (26' st Immobile 5.5). All: Tudor 5.5.

Sassuolo (3-5-2) Cragno 6.5 – Erlic 6, Ferrari 6.5, Viti 7 – Missori 6 (43' st Pedersen sv), Lipani 6 (38' st Racic sv), Obiang 6, Thorstvedt 6.5, Doig 6.5 (30' st Toljan 6) – Mulattieri 5 (38' st Pinamonti sv), Volpato 5 (30' st Laurienté 5.5). All: Ballardini 6.5.

Arbitro: Tremolada 5.5.

Reti: 16' st Zaccagni, 22' st Viti.

Note: ammoniti Volpato, Kamada, Guendouzi, Zaccagni; spettatori 55mila circa.

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