NAPOLI - La fumata bianca si è materializzata poco prima di mezzogiorno con il solito tweet di Aurelio De Laurentiis, che ha ufficializzato l'approdo di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. "Benvenuto Antonio", ha scritto infatti (con tanto di foto allegata del momento della firma) sul suo account il presidente, che ha reagito alla peggiore stagione del suo ventennio nel calcio con l'ingaggio di uno dei migliori allenatori in circolazione. Il D.Day è finalmente arrivato ed è anche una meritata boccata d’ossigeno per i depressi tifosi azzurri, che possono lasciarsi alle spalle le amarezze del recente passato e avranno d’ora in poi la possibilità di guardare con più ottimismo al futuro, anche se dopo il decimo posto del campionato appena concluso ci sarà da affrontare una salita molto ripida.
De Laurentiis: “Si apre un nuovo capitolo”
“Sono molto orgoglioso che il nuovo allenatore del Napoli sia Antonio Conte” le parole di De Laurentiis. “Antonio è un top coach, un leader, con il quale sono certo che potrà partire quella rifondazione necessaria dopo la conclusione del ciclo che ci ha portato a vincere lo scudetto lo scorso anno dopo molte stagioni ai vertici del calcio italiano. Oggi si apre un nuovo importante Capitolo della storia del Napoli”.
Conte: “Napoli piazza globale”
“Il Napoli è una piazza di importanza globale. Sono felice ed emozionato all'idea di sedermi sulla panchina azzurra. Posso promettere certamente una cosa: farò il massimo per la crescita della squadra e della società. Il mio impegno, insieme a quello del mio staff, sarà totale” ha detto Conte.
Contratto triennale
De Laurentiis ha piazzato il colpo a sensazione e s’è assicurato Conte per voltare pagina, dando così un segnale tangibile della sua voglia di riportare al top il Napoli. Ieri pomeriggio il presidente e il tecnico pugliese si erano stretti la mano nella nuova sede romana della Filmauro e poi erano andati a cena insieme. La lunga attesa finisce qui. Per gli azzurri comincia un nuovo ciclo. Antonio Conte era atterrato ieri pomeriggio a Roma alle 17.20 in punto (con un volo di linea proveniente da Torino) e subito dopo aveva raggiunto Aurelio De Laurentiis alla Filmauro, scortato dal fratello minore e manager Daniele e dal direttore sportivo azzurro, Giovanni Manna. Il contratto tra le parti era già stato firmato via Pec nei giorni scorsi e dunque il presidente e l’allenatore si sono messi in posa soltanto per le fotografie di rito: piatto forte del tweet con cui l’accordo è diventato finalmente anche ufficiale da stamattina. L’ex ct della Nazionale prenderà la guida del Napoli fino al 30 giugno del 2027 e per tre anni percepirà uno stipendio netto di 6 milioni a stagione, più 2 di bonus per l’eventuale ritorno in Champions League e 1 per la vittoria dello scudetto.
La presentazione ufficiale
Dopo la cena con De Laurentiis, ieri sera a Roma, Conte è ritornato nella sua casa di Torino e per il momento non si farà vedere a Napoli. Giovedì a Castel Volturno è previsto il sopralluogo dei componenti del suo staff, tra cui l’altro fratello Gianluca e Gabriele Oriali. Il tecnico pugliese arriverà invece in città direttamente la settimana prossima, per la sua presentazione ufficiale. Il presidente sta cercando una sede di prestigio per organizzare l’evento, ma l’intesa economica con il teatro San Carlo non è stato raggiunta e alla Filmauro stanno ancora vagliando i preventivi di spesa ricevuti da Palazzo Reale. Al Maradona non se ne parla e la caccia alla location non è ancora finita.
Un sergente di ferro
Ma non c’è tempo da perdere e Conte ha già spiegato a De Laurentiis i punti cardine del suo lavoro, in campo e soprattutto fuori, dove il Napoli si è assicurato la guida autoritaria di un vero sergente di ferro. Da novembre (quando era stato contattato per la prima volta) il tecnico pugliese ha infatti seguito con attenzione tutte le vicissitudini degli azzurri e sa benissimo come e dove intervenire. Per questo ha detto al presidente che non ci sarà bisogno di una rivoluzione - il gruppo nel complesso gli piace - ma che ai giocatori chiederà di moltiplicare il loro impegno negli allenamenti e in partita. Di fenomeni non ce ne sono e vince la squadra, non il singolo. Ognuno dovrà fare una corsa in più aiutare i compagni, a differenza di quello che è successo nella stagione appena terminata. Nello spogliatoio saranno banditi con le buone o le cattive gli scontenti.
Il modulo
Tutti danno per scontato il passaggio al 34-2-1 ed è probabile che gli azzurri nella prossima stagione partano con questo nuovo modulo. Ma nella sua carriera il tecnico pugliese ha saputo far bene pure con il 4-3-3 e il 4-2-4, quindi non si possono escludere sorprese. Per il reparto offensivo l’ex ct della Nazionale ha idee chiare, in particolare sugli esterni da utilizzare a piedi invertiti. Quindi gli torneranno utili i due mancini abituati a partire dalla destra: Politano e Ngonge. Al centro dell’attacco invece Conte ha chiesto a De Laurentiis un bomber completo: tecnico e fisicamente strutturato. Sembra l’identikit di Lukaku. Il nuovo Napoli nasce oggi