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Venezia-Atalanta 0-2, i nerazzurri salgono ancora con Pasalic e Retegui

Retegui festeggiato dai compagni dopo il gol
Retegui festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)

La squadra di Gasperini si riavvicina alla zona Champions passando al Penzo con un gol per tempo. Per il centravanti azzurro si tratta dell'8° gol nelle prime 8 partite: meglio di lui nella serie A a 3 punti ha fatto solo Toni

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L’Atalanta prosegue la sua rincorsa alla zona Champions passando con un gol per tempo (0-2) a Venezia. Per i lagunari gli orobici restano un vero e proprio tabù: 4° ko di fila in gare ufficiali, 6° consecutivo in serie A. I nerazzurri hanno messo subito le cose in chiaro sbloccando il match con Pasalic nei primi minuti e poi lo hanno chiuso già a inizio ripresa con il solito Mateo Retegui che si è tolto la soddisfazione di diventare, così, il secondo giocatore italiano a segnare almeno 8 gol nelle prime 8 partite nell'era dei 3 punti a vittoria (ovvero dal 1994/95). Meglio di lui fece solo Luca Toni che con la Fiorentina 2005/06 arrivò a quota 9. Per il Venezia, costretto a incassare la 6/a sconfitta in 8 giornate, si tratta della seconda peggior partenza in A dopo quella disastrosa del 1949/50 (8 su 8). Eguagliato il record negativo delle stagioni 1998/99 e 2001/02.

«La cronaca della partita»

Venezia, altro gol subito su palla inattiva

Perso in extremis Kolasinac, Gasperini ha deciso di scalare ancora De Roon nel terzetto difensivo accanto a Hien e Djimsiti mentre a centrocampo ha inserito Pasalic in coppia con Ederson. Sul fronte opposto Di Francesco a sorpresa ha preferito Stankovic a Joronen tra i pali, ha dato una maglia da titolare a Sagrado in difesa e ha rivisto il centrocampo mettendo Duncan in mediana e Zampano sulla corsia di sinistra. Tra la squadra che segna di più su palla inattiva (7) e quella che ha subito più reti da azioni da fermo (7) lo 0-1, dopo appena 7’, è sembrato una logica conseguenza. Su un angolo dalla destra, prima Nicolussi Caviglia e poi Sagrado non sono riusciti a liberare di testa consentendo a Pasalic di insaccare da pochi passi.

Traversa di Lookman, Retegui chiude i conti

L’Atalanta ha mancato l’immediato raddoppio con Retegui e De Ketelaere e ha rinfrancato il Venezia che per tre volte ha sfiorato il pari con Oristanio (2) e Zampano. L’Atalanta ha capito di non poter abbassare la guardia e, dopo una traversa di Lookman e un destro a fil di palo di Retegui, ha raddoppiato a inizio ripresa (47’): il centravanti della nazionale ha approfittato di un errato controllo di Candela per involarsi verso la porta e scavalcare Stankovic con un morbido pallonetto. La voglia degli uomini di Di Francesco di rientrare in partita si è spenta sulle conclusioni velleitarie di Duncan e dei subentrati Haps e Busio. L’Atalanta ha controllato e nel finale, con un altro subentrato, Samardzic, ha sfiorato anche il tris.

Il gol di Pasalic
Il gol di Pasalic (ansa)

VENEZIA-ATALANTA 0-2 (0-1)
Venezia (3-5-2): Stankovic 5.5; Candela 4.5, Svoboda 5, Idzes 5; Sagrado 5 (19'st Haps 5.5), Duncan 4.5, Nicolussi Caviglia 5 (19'st Yeboah 6), Ellertsson 5 (1'st Busio 5.5), Zampano 5.5; Oristanio 6 (34'st El Haddad sv), Pohjanpalo 5 (34'st Gytkjaer sv). In panchina: Joronen, Bertinato, Grandi, Altare, Crnigoj, Schingtienne, Andersen, Raimondo, Carboni, Doumbia. Allenatore: Di Francesco.
Atalanta (3-4-3): Carnesecchi 6.5; De Roon 7, Hien 6.5 (1'st Ruggeri 6), Djimsiti 7; Bellanova 6.5, Pasalic 7, Ederson 7 (30'st Sulemana 6), Zappacosta 6.5; De Ketelaere 6.5 (23'st Samardzic 6), Retegui 7.5 (23'st Zaniolo 6), Lookman 6.5 (1'st Cuadrado 6). In panchina: Rui Patricio, Rossi, Godfrey, Palestra, V. Vlahovic, Del Lungo, Steffanoni. Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Zufferli di Udine.
Reti: 7' pt Pasalic, 2' st Retegui.
Ammoniti: Ederson, Busio.
Angoli: 2-5.
Recupero: 1'pt, 3'st.
Spettatori: 11.979.

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