Roma — Gli occhi lucidi, la mano dell’amico Mancini stretta al collo in un abbraccio soffocante d’affetto. Quanto è lungo un anno? Quanto sono lunghi dodici mesi passati a sentirsi un indesiderato, con una città – la tua città – a rinfacciarti la fascia che porti al braccio, di non essere abbastanza romano, di non essere Totti. Né De Rossi. Poi, proprio la notte che quella città aspetta tutto l’a…