Verona-Lazio 0-3: Gigot, Dia e Zaccagni rilanciano i biancocelesti
di
Giulio Cardone
La rete di Dia (ansa)
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La squadra di Baroni torna alla vittoria dopo tre turni. Veneti troppo distratti in difesa
Aggiornato 2 minuti di lettura
Roma – La Lazio è tornata. Dopo la mini-crisi durata tre giornate, la squadra di Baroni riprende la corsa vincendo facilmente a Verona (3-0). L'Hellas ha iniziato la partita festeggiando la nuova proprietà americana, con l'ex Roma Italo Zanzi presidente, e l'ha chiusa tra i fischi dei tifosi del Bentegodi. Perché dopo 21 minuti, la Lazio – 700 i sostenitori biancocelesti presenti - la gara l'aveva praticamente già chiusa: subito a segno, al 2', lo stopper Gigot con un colpo di testa su corner battuto da Zaccagni, grande ex della sfida insieme proprio all'allenatore Baroni. Il raddoppio è stato firmato in contropiede da Dia, lanciato da un'ottima idea di Guendouzi. Ma la fase difensiva del Verona – schierato con il 3-4-1-2 da Zanetti, poi inutilmente corretto (4-2-3-1) nella ripresa – è stata da brividi per tutta la partita: il tecnico è in bilico, la nuova società già riflette su un eventuale cambio in panchina, di sicuro la squadra veneta deve riorganizzarsi in fretta se vuole sperar…
Roma – La Lazio è tornata. Dopo la mini-crisi durata tre giornate, la squadra di Baroni riprende la corsa vincendo facilmente a Verona (3-0). L'Hellas ha iniziato la partita festeggiando la nuova proprietà americana, con l'ex Roma Italo Zanzi presidente, e l'ha chiusa tra i fischi dei tifosi del Bentegodi. Perché dopo 21 minuti, la Lazio – 700 i sostenitori biancocelesti presenti - la gara l'aveva praticamente già chiusa: subito a segno, al 2', lo stopper Gigot con un colpo di testa su corner battuto da Zaccagni, grande ex della sfida insieme proprio all'allenatore Baroni. Il raddoppio è stato firmato in contropiede da Dia, lanciato da un'ottima idea di Guendouzi. Ma la fase difensiva del Verona – schierato con il 3-4-1-2 da Zanetti, poi inutilmente corretto (4-2-3-1) nella ripresa – è stata da brividi per tutta la partita: il tecnico è in bilico, la nuova società già riflette su un eventuale cambio in panchina, di sicuro la squadra veneta deve riorganizzarsi in fretta se vuole sperare di non retrocedere.
A cavallo dei due tempi, in realtà, una reazione c'è stata da parte del Verona, ma proprio nel momento migliore dell'Hellas, al 13' della ripresa, è arrivato il 3-0 di Zaccagni su un altro errore difensivo: un retropassaggio di Tchatchoua è diventato un assist per Dia. A sua volta il senegalese ha servito il capitano della Lazio, che ha segnato e non ha esultato per rispetto nei confronti dei suoi vecchi tifosi. Proprio Zaccagni, in gran forma, è nel mirino del Napoli come possibile sostituto di Kvaratskhelia, ma Lotito non vuole privarsi di uno dei giocatori più importanti.
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Dia-Castellanos, la formula del doppio centravanti funziona
Ha funzionato, come a inizio stagione, la formula del doppio centravanti: Castellanos lotta in area e cuce il gioco fuori, Dia si inserisce – partendo dalla posizione di trequartista – e spesso colpisce. Il secondo gol del Bentegodi è il sesto per lui in campionato e l'ottavo stagionale nella Lazio. È stato tra i migliori, l'ex Salernitana, anche per quell'assist regalato a Zaccagni. Ma tutti i giocatori di Baroni hanno convinto in entrambe le fasi: il collettivo, soprattutto, è tornato a esprimersi ad alti livelli, con uomini e reparti – a differenza di quanto era successo nel primo tempo contro Roma e Como - di nuovo stretti e corti.
Lazio alla sesta vittoria esterna
Così i biancocelesti – alla sesta vittoria fuori casa, importante dimostrazione di forza - si riprendono il quarto posto, superando la Juve. Bravo anche Hysaj, da poco inserito nella lista della Serie A da Baroni al posto dell'infortunato Patric. In difesa domina Gila, mentre a centrocampo Rovella e Guendouzi restano due certezze, i pilastri di una squadra dall'impostazione offensiva e sempre più convinta di poter centrare la qualificazione in Champions. Nel finale espulso Duda per doppia ammonizione: al di là del debutto della proprietà americana, serata da dimenticare per il Verona ora terz'ultimo.
Verona-Lazio 0-3 (0-2).
Verona (3-4-2-1): Montipò 5, Dawidowicz 5 (1'st Livramento 5), Coppola 5, Ghilardi 5, Tchatchoua 4 (27' st Faraoni 6), Serdar 4.5, Duda 4, Bradaric 5, Suslov 5 (19' st Kastanos 5.5), Tengstedt 5 (19' st Lazovic 5.5), Sarr 5 (27' st Belahyane 5.5). All.: Zanetti 4
Lazio (4-2-3-1): Provedel 6.5, Hysaj 7, Gigot 7 (20' st Romagnoli 6.5), Gila 6.5, Tavares 6 (27' st Pellegrini 6), Rovella 7 (39'st Castrovilli sv), Guendouzi 7.5, Isaksen 6.5 (20' st Pedro 6), Dia 8, Zaccagni 7.5 (20' st Dele Bashiru 6), Castellanos 6. All.: Baroni 8
Arbitro: Fabbri di Ravenna 6.5
Reti: nel pt, 2' Gigot, 21' Dia; nel st, 13' Zaccagni
Angoli 5-6
Recuperi: 1' e 4'
Espulso: Duda per doppia ammonizione
Ammoniti: Gigot, Dawidowicz, Coppola, Bradaric, Ghilardi, Duda per gioco falloso, Tavares per comportamento non regolamentare.