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Lazio-Torino 1-1: Gineitis gela l’Olimpico. Baroni: “Sono arrabbiato come una bestia per il pari”

Una mischia nel finale in area del Torino (ansa)

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La rete di Marusic non basta per cancellare un brutto periodo alla squadra di casa. I granata non mollano e raggiungono il pari con il lituano
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Roma - Torna in mente un aneddoto di Maurizio Sarri: “Alla vigilia della finale di Europa League del mio Chelsea contro l'Arsenal, nel 2018, scelsi subito due uomini: Pedro e Giroud, fuoriclasse che sanno giocare partite così. Gli altri 9 li feci decidere a Zola, il mio vice”. Lazio-Torino non era una finale, ma una sfida comunque molto delicata per i biancocelesti – reduci dal 5-0 di Bologna – e Baroni deve aver ragionato come Sarri: è partito da Pedro, poi ha aggiunto altri 10. Perché i giocatori speciali sanno trascinare i compagni nel momento di difficoltà e inventare la giocata decisiva: lo ha fatto, il 37enne spagnolo, al 13' della ripresa, quando con una piroetta ha spiazzato la difesa del Torino e servito un pallone d'oro a Marusic, che di destro l'ha piazzato all'angolo con un perfetto tiro a giro. Per il montenegrino è il quarto gol in campionato.

«La cronaca della gara»

La beffa Guendouzi: salta Bergamo

Poco dopo aver sbloccato questa (brutta) partita, Pedro è uscito. E il …

Roma - Torna in mente un aneddoto di Maurizio Sarri: “Alla vigilia della finale di Europa League del mio Chelsea contro l'Arsenal, nel 2018, scelsi subito due uomini: Pedro e Giroud, fuoriclasse che sanno giocare partite così. Gli altri 9 li feci decidere a Zola, il mio vice”. Lazio-Torino non era una finale, ma una sfida comunque molto delicata per i biancocelesti – reduci dal 5-0 di Bologna – e Baroni deve aver ragionato come Sarri: è partito da Pedro, poi ha aggiunto altri 10. Perché i giocatori speciali sanno trascinare i compagni nel momento di difficoltà e inventare la giocata decisiva: lo ha fatto, il 37enne spagnolo, al 13' della ripresa, quando con una piroetta ha spiazzato la difesa del Torino e servito un pallone d'oro a Marusic, che di destro l'ha piazzato all'angolo con un perfetto tiro a giro. Per il montenegrino è il quarto gol in campionato.

«La cronaca della gara»

La beffa Guendouzi: salta Bergamo

Poco dopo aver sbloccato questa (brutta) partita, Pedro è uscito. E il Torino ha pareggiato, nonostante la Lazio avesse più volte sfiorato il raddoppio, con Zaccagni, Noslin e Guendouzi: il francese, diffidato, è stato ammonito per proteste – lui e i compagni chiedevano un rigore per presunto fallo di mano di Maripan in area – e salterà la cruciale sfida di Bergamo con l'Atalanta, domenica prossima.

Lazio, troppe occasioni sprecate

Proprio quelle occasioni sprecate hanno poi condizionato il risultato finale, perché il Torino a 8' dalla fine è riuscito a trovare l'1-1 praticamente nella sua unica azione d’attacco dopo la rete subita: assist di Biraghi (deviato da Marusic) e gol di Gineitis, entrato al posto del deludente Casadei e già decisivo nella vittoria sul Milan. Il mancato successo alimenta la crisi della Lazio: dopo i 35 punti nelle prime 18 partite, la squadra di Baroni ne ha raccolti appena 17 nelle successive 12. Un autentico crollo. E in casa ha vinto una sola volta nelle ultime 8 gare: un tabù che pesa e che a fine match ha spinto gli spettatori dell’Olimpico a fischiare la squadra.

L’Europa si fa a rischio

Il punticino contro il Torino serve solo a raggiungere la Roma al sesto posto (i giallorossi hanno recuperato 15 punti in 12 partite), ma adesso la zona Champions è lontana quattro punti e per i biancocelesti c'è perfino il rischio di restare fuori dall'Europa, visto che la condizione è preoccupante: l'intensità dei primi quattro mesi della stagione è un lontano ricordo, così come Dia è irriconoscibile rispetto all'andata. Fischi dei tifosi biancocelesti alla fine della partita. Dall'altra parte, il Torino è in serie positiva da 5 gare (11 punti). Si è confermata solida e difficile da battere, la squadra di Vanoli: nelle ultime 13 partite ci è riuscito solo il Bologna.

Lo sfogo di Baroni dopo la partita

Nel dopo partita il tecnico della Lazio, Marco Baroni, per solito molto pacato, si è sfogato con toni che raramente aveva usato: “I fischi del pubblico sono comprensibili perché è tanto che non conquistiamo i tre punti in casa e la gente vuole vederci vincere. Non si può prendere gol da una squadra che non lo vuole praticamente fare. Sono incazzato come una bestia”.

Lazio (4-2-3-1): Provedel 6; Hysaj 6 (28' st Pellegrini 6), Gigot 6, Romagnoli 6, Marusic 6.5; Guendouzi 6.5, Rovella 6; Isaksen 6.5 (45' st Tchaouna sv), Pedro 7 (28' st Dele-Bashiru 5), Zaccagni 6.5; Dia 5 (21' st Noslin 5.5). Allenatore: Baroni 5.5.

Torino (4-2-3-1) Milinkovic 6 – Walukiewicz 5 (26’ st Sanabria 6), Maripan 6.5, Coco 6, Biraghi 6.5 - Ricci 7, Casadei 6 (26’ st Gineitis 7.5) - Lazaro 5.5 (41’ st Pedersen sv), Vlasic 6 (26’ st Karamoh 5.5), Elmas 5.5 - Adams 5 (41’ st Ilic sv). All. Vanoli 7.

Arbitro: Massa di Imperia 6.5.

Reti: 12' st Marusic, 37' st Gineitis.

Note: serata ventosa con cielo variabile, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Lazaro, Zaccagni, Maripan, Ricci, Walukiewicz, Guendouzi, Romagnoli. Angoli: 5-3. Recupero: 3' pt, 4' st.

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