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Roma-Verona 1-0: un guizzo di Shomurodov tiene i giallorossi attaccati all’Europa

Shomurodov segna il gol vittoria dopo 4' (ansa)

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L’uzbeko segna dopo 4’, poi la squadra di Ranieri non brilla ma tiene un risultato importantissimo nella ricorsa a un posto nelle coppe
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Roma – Non perdere è l’unica cosa che conta. Ed è diventata un’abitudine. Anche nelle serate non brillanti, con mezza squadra sottotono, giocatori spenti, gioco lento, non importa. Nella noia c’è un lampo (di Soulé), un gol (di Shomurodov) e anche quella con il Verona finisce come sono finite tutte le partite di campionato della Roma in questo 2025 baciato dai risultati: senza sconfitte. Ranieri sta allenando la sua squadra a fare il suo, vincere contro squadre tecnicamente inferiori e pareggiare contro le altre, chissà se basterà per arrivare in Europa con altri quattro scontri diretti da giocare.

«La cronaca della gara»

Roma tra pregi e difetti

Poi lascerà il posto a un successore («due o tre settimane e lo sceglieremo» promette Ghisolfi), si vedrà se sarà all’altezza e se la penserà come lui: quando si è spenti bisogna anche accontentarsi. L’1-0 con il Verona, non disperato ma non ancora salvo, va preso così, con accondiscendenza: non c’è bisogno di cercare, a fine stagione, i dife…

Roma – Non perdere è l’unica cosa che conta. Ed è diventata un’abitudine. Anche nelle serate non brillanti, con mezza squadra sottotono, giocatori spenti, gioco lento, non importa. Nella noia c’è un lampo (di Soulé), un gol (di Shomurodov) e anche quella con il Verona finisce come sono finite tutte le partite di campionato della Roma in questo 2025 baciato dai risultati: senza sconfitte. Ranieri sta allenando la sua squadra a fare il suo, vincere contro squadre tecnicamente inferiori e pareggiare contro le altre, chissà se basterà per arrivare in Europa con altri quattro scontri diretti da giocare.

«La cronaca della gara»

Roma tra pregi e difetti

Poi lascerà il posto a un successore («due o tre settimane e lo sceglieremo» promette Ghisolfi), si vedrà se sarà all’altezza e se la penserà come lui: quando si è spenti bisogna anche accontentarsi. L’1-0 con il Verona, non disperato ma non ancora salvo, va preso così, con accondiscendenza: non c’è bisogno di cercare, a fine stagione, i difetti della Roma. Ci sono, si vedono, ma i pregi si notano di più.

Ranieri non perde da 17 turni

Se Angeliño non crossa più, se Koné è in affanno, se Saelemaekers non risolve, c’è sempre una ritrovata solidità difensiva, vero punto di forza della squadra che non perde da 17 turni. E poi due giocatori che hanno ribaltato il loro destino. Soulé, preso per impreziosire la squadra e farla uscire dal grigiore, dopo il gioiello nel derby con la Lazio regala un’altra grande bellezza, la giocata al quarto minuto che offre la palla del gol-vittoria a Shomurodov, un altro che sembrava destinato a passare la stagione da riserva ma che si è alzato dalla panchina e a forza di impegno, passione e gol decisivi sta provando a non tornarci. La Roma contiene i danni. Ma anche la gioia.

Roma-Verona 1-0 (1-0)

Roma (3-4-2-1): Svilar 6 – Celik 6.5, Mancini 7, N’Dicka 6.5 – Saelemaekers 6 (25’ st Dovbyk 6), Koné 6.5, Cristante 6, Angelino 6 – Soulé 7 (36’ st Rensch sv), Baldanzi 6 (18’ st Pisilli 6) – Shomurodov 7 (36’ st El Shaarawy sv). All. Ranieri 6.5.

Verona (3-5-2): Montipò 6 – Ghilardi 5.5, Coppola 5, Valentini 5 (35’ st Frese sv) – Tchatchoua 6, Duda 6 (35’ st Livramento sv), Dawidowicz 6 (12’ st Serdar 5.5), Bernede 5.5 (12’ st Suslov 5.5), Bradaric 6 – Mosquera 5.5 (31’ st Niasse 5.5), Sarr 5.5. All. Zanetti 5.5.

Arbitro Pairetto 6

Rete: 4’ pt Shomurodov

Note: ammoniti Bernede e Valentini. Spettatori 62714.

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