✕

Filippo Galli: “Il Milan ha ritrovato solidità, alla Juventus mancano consapevolezza ed equilibrio”

Ascolta l'audio

Sulla supersfida di domani l’opinione dell'ex difensore
1 minuti di lettura

Filippo Galli, che partita sarà Juventus-Milan?

«Molto delicata. I rossoneri sono favoriti, ci arrivano in una condizione emotiva ideale: possono vincere. A fare la differenza adesso è la solidità difensiva che hanno ritrovato, al contrario della Juve».

Come ha fatto Allegri a invertire la rotta?

«Ha dato un’organizzazione difensiva chiara, tutti sanno quello che devono fare. E poi è cresciuta l’attenzione dei singoli. Max ci avrà lavorato tanto, sia nelle analisi al video sia sul campo».

Quale è il segreto della tenuta dei rossoneri?

«Hanno un baricentro basso, ma non si schiacciano troppo. Quando perdono il pallone sono bravi e veloci a ricomporsi e ripiegare all’indietro, e se creano un blocco centrale sono molto difficili da superare. …

Filippo Galli, che partita sarà Juventus-Milan?

«Molto delicata. I rossoneri sono favoriti, ci arrivano in una condizione emotiva ideale: possono vincere. A fare la differenza adesso è la solidità difensiva che hanno ritrovato, al contrario della Juve».

Come ha fatto Allegri a invertire la rotta?

«Ha dato un’organizzazione difensiva chiara, tutti sanno quello che devono fare. E poi è cresciuta l’attenzione dei singoli. Max ci avrà lavorato tanto, sia nelle analisi al video sia sul campo».

Quale è il segreto della tenuta dei rossoneri?

«Hanno un baricentro basso, ma non si schiacciano troppo. Quando perdono il pallone sono bravi e veloci a ricomporsi e ripiegare all’indietro, e se creano un blocco centrale sono molto difficili da superare. Il Napoli ne sa qualcosa».

Eppure i giocatori sono gli stessi dello scorso anno.

«Ma l’atteggiamento della squadra è diverso, ora hanno più copertura da centrocampo e attacco. Con la Cremonese non avevano contezza di quello che accadeva intorno, oggi non succede più».

La Juventus invece ha subito 5 gol in serie A e 6 in due partite di Champions. Dove è il problema?

«A inizio stagione facevano arrivare gli avversari fin dentro la loro area, ultimamente sono troppo alti. È una questione di equilibrio e di consapevolezza dei momenti della partita. Pesano anche le assenze, su tutti Bremer».

I bianconeri marcano a zona sui piazzati e subiscono tante reti di testa.

«Io continuerei così. La marcatura a uomo, paradossalmente, ti toglie responsabilità, pensi solo al tuo avversario e ti disinteressi degli altri. A zona curi lo spazio. Tudor deve capire se ai giocatori convince questa impostazione».

Chi sarà decisivo domani?

«Penso finirà in pareggio, dico 1-1. Nel Milan segnerà Rabiot, nella Juventus Yildiz. Ma lì davanti spero di vedere pure Vlahovic».

Leggi i commenti