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I gol perduti: attaccanti scarichi e pochi campioni, da 14 anni in serie A non si segnava così poco

Jonathan David 

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Persi 80 gol rispetto al 2020, l’anno più prolifico. I migliori realizzatori del nostro campionato sono ali e trequartisti
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TORINO – Sono spariti un sacco di gol, ma sappiamo anche dove si sono nascosti: sotto i tacchetti degli attaccanti puri, che in questi due mesi di calcio stanno segnando a singhiozzo, ammesso che segnino. In sei giornate di serie A sono state realizzate soltanto 143 reti, 19 in meno rispetto a un anno fa. Nel 2020/21, picco recente, furono addirittura 224 (si diede alla colpa agli stadi vuoti e silenziosi del Covid, che toglievano concentrazione ai difensori), mentre era dal 2011 (141) che non si segnava così poco. Per fortuna non si tratta di un baco di sistema, non è colpa delle squadre che si sono ritratte o degli allenatori che si sono fatti prudenti: s’è invece disseccata la vena dei bomber, in crisi stagionale e proprio nel momento in cui la nazionale sta ritrovando il piacere di avere centravanti che segnino. Ma si sa come va, con i goleador: quando cominciano non la smettono più. Però sarebbe ora che iniziassero.

Gli attaccanti non segnano più

Dando una scorsa alla classifica …

TORINO – Sono spariti un sacco di gol, ma sappiamo anche dove si sono nascosti: sotto i tacchetti degli attaccanti puri, che in questi due mesi di calcio stanno segnando a singhiozzo, ammesso che segnino. In sei giornate di serie A sono state realizzate soltanto 143 reti, 19 in meno rispetto a un anno fa. Nel 2020/21, picco recente, furono addirittura 224 (si diede alla colpa agli stadi vuoti e silenziosi del Covid, che toglievano concentrazione ai difensori), mentre era dal 2011 (141) che non si segnava così poco. Per fortuna non si tratta di un baco di sistema, non è colpa delle squadre che si sono ritratte o degli allenatori che si sono fatti prudenti: s’è invece disseccata la vena dei bomber, in crisi stagionale e proprio nel momento in cui la nazionale sta ritrovando il piacere di avere centravanti che segnino. Ma si sa come va, con i goleador: quando cominciano non la smettono più. Però sarebbe ora che iniziassero.

Gli attaccanti non segnano più

Dando una scorsa alla classifica marcatori, tra i primi otto, vale a dire quelli con almeno tre centri, ci sono solo due punte classiche, Lautaro e Thuram, per altro ben spalleggiate dalle loro riserve, Bonny ed Esposito: con nove gol in tutto, nessuno ha un parco attaccanti efficace come quello dell’Inter. Il capocannoniere è il trequartista Pulisic, mentre a quota 3 ci sono ali, trequartisti o addirittura centrocampisti come Soulé, Paz, De Bruyne, Cancellieri, Orsolini. I centravanti classici non tengono il passo, a cominciare da quelli importati dall’estero perché segnassero e facessero sognare: David è a quota uno, Ferguson, Openda, Dzeko, Nkunku e Morata sono ancora a zero. Ci sono intere squadre prigioniere di attaccanti in astinenza, che non danno sbocco al gioco: c’è chi riesce a tenere in piedi la baracca con soluzioni alternative (la Roma, ferma all’unico gol di Dovbik), chi sta cominciando a preoccuparsi e a studiare soluzioni alternative (la Juve, con la misera segnatura di David all’esordio e le due reti di Vlahovic da riserva), chi aspetta che scatti una scintilla (il Bologna, che tra Castro, Dallinga e Immobile è inchiodato al solitario gol dell’argentino) e chi è in crisi proprio perché nessuno la butta dentro (la Fiorentina, con una rete in quattro: Kean, Gudmundsson, Piccoli, Dzeko). E il Milan come se la caverà, adesso che Pulisic è rotto e che tra Gimenez, Nkunku e Leao sono arrivati appena tre golletti dalla Coppa Italia?

Mancano i fuoriclasse

I singhiozzi del vero 9 sono una sindrome tutta nostra: considerando soltanto il campionato, infatti, Kane è già a 11, Haaland e Mbappé a 9, Julian Alvarez a 6. Forse non è però il caso di allarmarsi, visto che l’anno scorso i due che poi si giocarono il titolo di capocannoniere alla sesta giornata non avevano ancora fatto faville: Retegui era a quattro, Kean soltanto a due. C’è tutto il tempo per riattivare la vena.

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