✕

Allegri: “Milan-Como in Australia? Preferirei giocare in Italia”

Ascolta l'audio

Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida col Pisa si espone sulla gara da giocare dall’altra parte del mondo
1 minuti di lettura

Grande senso di responsabilità e convinzione: sono le parole chiave che Massimiliano Allegri ha trasmesso alla vigilia della partita con il Pisa, domani sera a San Siro, in cui il suo Milan può allungare in vetta alla classifica in una giornata in cui ci sarà sabato Napoli-Inter. Max prova a tenere alta la tensione, allontana i proclami di fuga: “Teniamo i piedi per terra. Ci vuole molta calma, serve vincere una partita alla volta. Bisogna chiacchierare poco e lavorare molto”. Sull’eventuale scudetto, l’unica concessione che fa è sui gol che si possono incassare: “Massimo 20-25”. Poi dà tre notizie: Nkunku ha recuperato dal problema all’alluce e andrà in panchina, Loftus-Cheek verrà valutato oggi (difficile ce la faccia) mentre De Winter giocherà titolare al posto di uno tra Pavlovic e Tomori.

Il Pisa

Il Pisa è una squadra che gli evoca dolci ricordi, perché è quella con cui ha esordito in serie A nel 1989: “Ricordo con grande affetto il presidente Anconetani, 40 anni fa era già un vi…

Grande senso di responsabilità e convinzione: sono le parole chiave che Massimiliano Allegri ha trasmesso alla vigilia della partita con il Pisa, domani sera a San Siro, in cui il suo Milan può allungare in vetta alla classifica in una giornata in cui ci sarà sabato Napoli-Inter. Max prova a tenere alta la tensione, allontana i proclami di fuga: “Teniamo i piedi per terra. Ci vuole molta calma, serve vincere una partita alla volta. Bisogna chiacchierare poco e lavorare molto”. Sull’eventuale scudetto, l’unica concessione che fa è sui gol che si possono incassare: “Massimo 20-25”. Poi dà tre notizie: Nkunku ha recuperato dal problema all’alluce e andrà in panchina, Loftus-Cheek verrà valutato oggi (difficile ce la faccia) mentre De Winter giocherà titolare al posto di uno tra Pavlovic e Tomori.

Il Pisa

Il Pisa è una squadra che gli evoca dolci ricordi, perché è quella con cui ha esordito in serie A nel 1989: “Ricordo con grande affetto il presidente Anconetani, 40 anni fa era già un visionario. Sarebbe curioso vederlo ora in questo calcio così diverso. Per me da livornese quella è stata un'esperienza importante”. Sul Pisa di oggi, però, Max mette in guardia: “Abbiamo perso già contro una neopromossa, la Cremonese, dobbiamo sfatare questo tabù. Sono una squadra fisica, se non l’affrontiamo nel modo giusto ci possono creare delle difficoltà. Bisogna mettersi al pari dell’avversario, correre come loro, così viene fuori la differenza tecnica. Dobbiamo dare seguito ai risultati”.

Milan-Como in Australia

Max si sbilancia anche su Milan-Como in Australia: “L'importante è che venga presa presto una decisione, noi ci adegueremo. Se si giocherà in Italia meglio, se no andremo a Perth”.

Gimenez con Leao

Domani giocherà Gimenez, al centro delle polemiche per il rigore che ha poi permesso al Milan di superare la Fiorentina: “L’ho visto sereno e tranquillo in settimana. Sono cose che succedono. Le decisioni sono soggettive, per uno è rigore, per un altro no. Fa parte del calcio. Con le velocità che c'è in campo non è facile per un arbitro decidere. Anni fa un giocatore aveva due secondi per pensare, ora ne ha mezzo”. Ad affiancarlo ci sarà Leao, decisivo domenica: “Rafa può giocare da prima o seconda punta: più è nel centro del gioco, meglio è”. Il turnover, considerando che martedì c’è l’Atalanta a Bergamo, si dovrebbe concentrare solo sulla difesa, anche perché negli altri reparti i giocatori sono contati. “Nel Milan ogni pallone decide una stagione, non solo una gara”, ripete Max. Anche con il Pisa.

Leggi i commenti