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Inter-Fiorentina, le pagelle: Sucic il migliore, Kean lotta da solo

Inter-Fiorentina, le pagelle: Sucic il migliore, Kean lotta da solo
(reuters)

Promossi e bocciati della gara di San Siro

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Inter

6 Sommer Ordinaria amministrazione per novanta minuti, due parate facili su Kean e un uscita così e così.

7 Akanji Giganteggia in ogni zona del campo, in difesa quando eccelle per qualità e fisicità, in attacco quando partecipa alla manovra.

6.5 Bisseck Marcatura a uomo su Kean e licenza di far male in attacco. Gira di sinistro chiamando De Gea a un super intervento.

6.5 Bastoni Sbatte su De Gea dopo una bella percussione, elemento aggiunto in fase di costruzione, dove ricopre diversi ruoli dall’ala al trequartista. Dal 44’st Frattesi sv.

6.5 Dumfries Centra Gosens fallendo una buona occasione, poi trova una grande risposta di De Gea. In fase difensiva poco da segnalare. Dal 32’st Carlos Augusto 6 Gestione senza apprensione dei minuti finali

6 Barella Dei centrocampisti il meno brillante, sbaglia alcuni fraseggi di troppo e non trova mai la giusta continuità. Ma resta sufficiente Dal 39’st Zielinski sv.

7.5 Calhanoglu Un’ora di regia ad intermittenza, poi decide di mettersi in proprio. Sblocca la gara con un gran tiro da fuori area, la chiude dal dischetto per il 3-0.

7.5 Sucic Primo gol in nerazzurro e che gol. Uno slalom in area condito da un piazzato all’angolino. Manifesto di una grande qualità.

6.5 Dimarco Un tiro di esterno sinistro respinto da De Gea, un diagonale fuori di poco. Spinta continua, tiene basso Dodo rischiando poco.

6.5 Esposito Si sbatte contro Comuzzo che gli applica una marcatura vecchio stile. Protesta per due presunti rigori non ravvisati da Sozza, porta però presenza dentro l’area. Dal 32’st Bonny 6.5 Si procura il rigore che chiude i conti.

6 Lautaro Nessuna giocata clamorosa, ben marcato, assiste Esposito. Lascia ad altri il proscenio. Dal 44’st Luis Enrique sv.

7 All. Chivu È Bisseck la sorpresa di formazione principale in difesa, con Esposito scelto come partner di Lautaro. Per un tempo buon controllo della partita e dominio del possesso palla ma poca velocità di manovra, nella ripresa la squadra alza il ritmo e vince facile 3-0. Buona ripartenza dopo il k.o. di Napoli.

Fiorentina

7.5 De Gea Risponde a terra, da portiere di hockey, su Bastoni, replica su Dimarco, si ripete con miracoli anche su Dumfries e Bisseck. Non può nulla su Calhanoglu e Sucic, neppure sul rigore del turco

5 Comuzzo Pasticcia in impostazione, mettendo Bastoni davanti al portiere. Ci prova con il fisico su Pio Esposito, poi naufraga anche lui

5 Marì Unico confermato della difesa rispetto al Bologna, ha il demerito di respingere corto nell’azione del gol di Calhanoglu.

5 Viti Tracima nel secondo tempo, beccandosi un espulsione per doppio giallo e causando il rigore del 3-0. Prima gara tutto sommato ordinata.

4.5 Dodo Un giocatore lontano parente di quello ammirato l’anno scorso. Lezioso, morbido, a tratti sembra che non tocchi nemmeno a lui.

6 Sohm Torna titolare dopo diverso tempo, non demerita per alcuni strappi. Non ancora però al top. Dal 17’st Fagioli 5.5 Entra e la Fiorentina si scioglie. Non è un caso.

5 Mandragora Regista basso con il compito di aiutare la difesa più che palleggiare, saltato secco da Sucic. Si vede poco. Dal 30’st Dzeko sv

5.5 Ndour Prova a cercare qualche percussione per rovesciare l’azione, ma non ha la tecnica per reggere il confronto con il centrocampo dell’Inter.

5 Gosens Bravo ad immolarsi su un tiro di Dumfries, prova a reggere come può l’olandese. Dal 33’st Fortini sv

5.5 Gudmundsson Serata complicata a raccordare tra centrocampo e attacco ma con pochi palloni puliti da giocare. Dal 17’st Fazzini 5 Leggero nell’andare ad affrontare Calhanoglu sul vantaggio, cambia in negativo la partita

5.5 Kean Lotta da solo contro la difesa dell’Inter, ci prova sul finire di primo tempo. Non cinico nel secondo a tu per tu con Sommer.

4.5 All. Pioli Presenta una Fiorentina compatta, con scelte fisiche in mezzo con Ndour e Sohm. Primo tempo prevalentemente di contenimento e anche giusto, secondo di totale tracollo, tecnico, tattico e mentale. Con dei cambi che hanno indirizzato la partita. Adesso si gioca la panchina con Lecce e Genoa, mentre la curva dell’Inter gli tributa un ironico “Pioli is on fire”.

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