Spalletti: “Voglio tornare in pista per ridare felicità ai tifosi”
di Andrea SereniMILANO – Luciano Spalletti ha tutti gli occhi addosso. Il giorno della pace (definitiva?) con Francesco Totti si è trasformato nel suo primo appuntamento pubblico da promesso sposo della Juventus. A Milano, al Palazzo del Cinema che guarda Corso Como — durante la presentazione della campagna di comunicazione dell’amaro Montenegro, di cui è protagonista con l’ex capitano della Roma — Lucio si presenta al rendez-vous con il suo destino elegantissimo, in completo blu e camicia bianca. È accompagnato dalla moglie Tamara e dal figlio Samuele, che di mestiere fa l’avvocato: è lui che cura i contratti del papà, ma a precisa domanda sorride e gira l’angolo.
Spalletti si gode la scena accanto al suo antico amico-nemico, tornato finalmente solo amico. Quando arriva dai cronist…
MILANO – Luciano Spalletti ha tutti gli occhi addosso. Il giorno della pace (definitiva?) con Francesco Totti si è trasformato nel suo primo appuntamento pubblico da promesso sposo della Juventus. A Milano, al Palazzo del Cinema che guarda Corso Como — durante la presentazione della campagna di comunicazione dell’amaro Montenegro, di cui è protagonista con l’ex capitano della Roma — Lucio si presenta al rendez-vous con il suo destino elegantissimo, in completo blu e camicia bianca. È accompagnato dalla moglie Tamara e dal figlio Samuele, che di mestiere fa l’avvocato: è lui che cura i contratti del papà, ma a precisa domanda sorride e gira l’angolo.
Spalletti si gode la scena accanto al suo antico amico-nemico, tornato finalmente solo amico. Quando arriva dai cronisti che gli chiedono del futuro in bianconero risponde schivo: «Il mio sentimento va a Tudor, un grande uomo, di cuore e sostanza, con grandi valori. Io so cosa si prova in questi momenti». Vorrebbe evitare di rispondere dei contatti con il club, dell’accordo: «È chiaro che la Juventus è un grande club, con una grande storia. Tutti l’allenerebbero volentieri, potrebbe essere la fortuna di qualsiasi allenatore». Avvicinato da Repubblica, dopo la proiezione dello spot, Lucio torna sul suo rapporto con Totti: «Sentivamo l’esigenza di riavvicinarci».
Spalletti, come è stato ritrovarsi?
«Ci era già successo al Bambino Gesù (nel 2023 in una visita all’ospedale pediatrico romano, ndr) di stare insieme, di fare delle belle cose. E abbiamo degli amici in comune come De Rossi, Pizarro, Perrotta, che in questi anni ci hanno tenuto legati pure quando eravamo adirati l’uno con l’altro. Ma sotto sotto covava questa voglia di riabbracciarsi in maniera serena».
Totti, che è al suo fianco, annuisce convinto. Il primo abbraccio?
«Appena ci siamo rivisti per girare lo spot. Ci eravamo sentiti già al telefono, ci siamo fatti un sacco di risate. La creatività di Amaro Montenegro ci ha permesso di rimettere a posto quell’affetto che era lì, sotto la cenere, ma voleva riemergere».
Potendo tornare indietro si comporterebbe allo stesso modo con Totti nei suoi ultimi anni di carriera?
«Ma sa, tornare indietro non è facile. Lo stato d’animo è collocato a questo momento qui, in quel tempo lì c’era un altro stato d’animo, c’erano tensioni. Non si possono fare paragoni. Poi, per me tornare indietro è sempre tempo perso, meglio andare avanti».
Adesso può provare a riaprire un ciclo vincente con un club.
«Voglio rimettere a posto quello che mi è successo ultimamente, con la Nazionale. Andare avanti. Rimarginare la ferita. E per farlo ho bisogno di una squadra».
Insomma, è pronto a una nuova sfida.
«Lavorare in un club è sempre una sfida personale all’interno della vita. Tutto quello che trovi può diventare una sfida da superare per poi arrivare all’obiettivo che ti sei posto».
Le è rimasta la voglia di fare qualcosa di speciale?
(Interviene Totti: «La voglia c’è sempre». Spalletti ride) «Ho voglia di rifare delle vittorie importanti, di ridare felicità ai tifosi e alle persone che vogliono bene a questo sport».