Calhanoglu capocannoniere a sorpresa della Serie A. Mentre i centravanti stanno a guardare
di Franco VanniMILANO – L’occasione fa l’uomo bomber. Dopo nove giornate, la classifica marcatori della Serie A racconta un campionato diverso dal solito, almeno per quanto riguarda le firme dei gol. In testa, a quota cinque reti, non ci sono centravanti, ma due nomi che non t’aspetti: Hakan Calhanoglu dell’Inter e Riccardo Orsolini del Bologna. Alle loro spalle, a quota quattro, l’unico attaccante d’area, Federico Bonazzoli della Cremonese, che ha segnato quattro volte come Christian Pulisic del Milan, André-Frank Zambo Anguissa e Kevin De Bruyne del Napoli, e il giovane Nico Paz del Como. Tutti centrocampisti. Segno che nel calcio di oggi, in cui si attacca e si difende tutti insieme, a segnare non sono più solo i bomber d’area ma anche registi, mezzali e ali offensive.
Bon…
MILANO – L’occasione fa l’uomo bomber. Dopo nove giornate, la classifica marcatori della Serie A racconta un campionato diverso dal solito, almeno per quanto riguarda le firme dei gol. In testa, a quota cinque reti, non ci sono centravanti, ma due nomi che non t’aspetti: Hakan Calhanoglu dell’Inter e Riccardo Orsolini del Bologna. Alle loro spalle, a quota quattro, l’unico attaccante d’area, Federico Bonazzoli della Cremonese, che ha segnato quattro volte come Christian Pulisic del Milan, André-Frank Zambo Anguissa e Kevin De Bruyne del Napoli, e il giovane Nico Paz del Como. Tutti centrocampisti. Segno che nel calcio di oggi, in cui si attacca e si difende tutti insieme, a segnare non sono più solo i bomber d’area ma anche registi, mezzali e ali offensive.
Bonazzoli, l’unico centravanti “vero”
Tra i primi marcatori, Federico Bonazzoli è l’unico numero 9 autentico. Attaccante potente, mancino, nella zona alta della classifica marcatori si sente un po’ solo, fra mediani d’assalto e mezzali portate a inserirsi in area. Alla Cremonese, l’ex Inter ha trovato fiducia e continuità, confermandosi uomo d’area vecchio stile: vive per l’ultimo tocco, per il gol sporco. Per il resto, a disegnare la classifica sono costruzione e fantasia. Oltre a qualche rigore.
I goleador che non ti aspetti
Gli altri protagonisti raccontano un calcio senza confini di ruolo. Çalhano?lu segna da regista, Orsolini da esterno, Pulisic da ala di movimento, Anguissa da mediano con licenza di buttarsi in area. Kevin De Bruyne, arrivato in estate al Napoli come uomo assist, si è reinventato goleador. Ma la sorpresa più luminosa è Nicolás Paz, ventenne argentino del Como, talento elegante e precoce, assai più prolifico del centravanti di ruolo Morata, che ha portato una neopromossa nelle prime pagine. A riprova del fatto che in un calcio fluido, spesso è più efficace un movimento ben eseguito fra le linee della difesa avversaria che passare l’intera partita a fare sportellate in area.
Calhanoglu, da separato in casa a trascinatore
Solo pochi mesi fa, il regista turco dell’Inter sembrava destinato a lasciare il club. L’estate era stata segnata da tensioni con Lautaro Martínez e da offerte insistenti di Galatasaray e Fenerbahçe. A fine luglio, però, il chiarimento e la scelta di restare: “Sono felice all’Inter”, ha dichiarato il numero 20 all’inizio della stagione. Da allora, Calhanoglu ha risposto sul campo, con cinque reti decisive. La sua metamorfosi, da regista contestato a leader tecnico, rispecchia quella dell’Inter, che ha trovato nel suo playmaker il primo finalizzatore.
L’era degli outsider
Nella pattuglia affollata di chi ha segnato tre gol, insieme alle star un po’ in ritardo di marcature – come Thuram, Vlahovi?, Lautaro Martínez e Leão – c’è Simeone, che in maglia del Torino sta trovando le reti che gli mancavano al Napoli. A conferma del fatto che, almeno nei tabellini delle marcature, la Serie A di quest’anno sembra premiare la varietà e l’imprevedibilità: segnano tutti, spesso da posizioni insolite. La stagione dirà se è un caso o se davvero sotto porta è cominciata l’era degli outsider, dei centrocampisti goleador e delle ali trasformate in attaccanti. Un campionato dove, più che il ruolo, contano il movimento e il coraggio di provarci.