La Lazio spreca l'occasione di lasciare la terra di nessuno, come Sarri definisce la classifica mediocre – è undicesima – della sua squadra. A Pisa finisce con un pareggio giusto, zero a zero il risultato e 10-10 i tiri totali: niente svolta per i biancocelesti, il quinto risultato utile consecutivo in emergenza non può accontentarli. Punto prezioso per la formazione di Gilardino, ancora a secco di vittorie: mai successo in Serie A che alla nona giornata ben quattro squadre – Genoa, Fiorentina, Verona e appunto Pisa - non abbiano festeggiato almeno un successo.
Touré e Isaksen sprecano
Sarri ha confermato gli uomini che hanno battuto la Juventus, con l'eccezione di Pellegrini al posto di Lazzari. Nei primi 30 minuti la Lazio ha sofferto il pressing del Pisa, che ha sfiorato il vantaggio con Touré al 25' (goffa conclusione a due passi da Provedel). Ma l'occasione più clamorosa l'ha sprecata Isaksen al 35' su assist di Zaccagni: tutto solo in area, il danese h…
La Lazio spreca l'occasione di lasciare la terra di nessuno, come Sarri definisce la classifica mediocre – è undicesima – della sua squadra. A Pisa finisce con un pareggio giusto, zero a zero il risultato e 10-10 i tiri totali: niente svolta per i biancocelesti, il quinto risultato utile consecutivo in emergenza non può accontentarli. Punto prezioso per la formazione di Gilardino, ancora a secco di vittorie: mai successo in Serie A che alla nona giornata ben quattro squadre – Genoa, Fiorentina, Verona e appunto Pisa - non abbiano festeggiato almeno un successo.
Touré e Isaksen sprecano
Sarri ha confermato gli uomini che hanno battuto la Juventus, con l'eccezione di Pellegrini al posto di Lazzari. Nei primi 30 minuti la Lazio ha sofferto il pressing del Pisa, che ha sfiorato il vantaggio con Touré al 25' (goffa conclusione a due passi da Provedel). Ma l'occasione più clamorosa l'ha sprecata Isaksen al 35' su assist di Zaccagni: tutto solo in area, il danese ha calciato male di sinistro permettendo a Semper di parare. Il portiere dei toscani si è ripetuto poi su un siluro da fuori area di Basic, già decisivo con la Juve: palla deviata sull'interno del palo e Pisa salvo. Fiammate nel buio di un primo tempo sotto il diluvio, con la squadra di casa in difficoltà solo quando la prima pressione sui costruttori di gioco della Lazio andava a vuoto e si aprivano spazi.
Sarri perde anche Gila
Sarri ha dovuto fare i conti con le solite assenze pesanti (Rovella, Castellanos, Cancellieri, Tavares), Gilardino con quella del totem Albiol in difesa. Entrambi i tecnici si sono affidati ai loro grandi vecchi: il 37enne Cuadrado (insufficiente) e il 38enne Pedro, entrato a inizio ripresa per sostituire il pessimo Dia. Utilizzato da “falso 9”, lo spagnolo ha sgommato a vuoto. Dopo un'ora, ennesimo infortunio per la Lazio: si è bloccato Gila, pilastro della difesa. E diventano 16 i giocatori di Sarri finiti in infermeria.
Provedel salva su Moreo
La Lazio, stanchissima, nel secondo tempo non ha creato nulla: Pisa due volte vicino al gol con i colpi di testa di Moreo (bravissimo Provedel) e Nzola. Ma era inevitabile che una partita così brutta, tra due squadre con enormi problemi offensivi, finisse così, con il solito, triste 0-0 all'italiana.
Pisa e Lazio 0-0
Pisa (3-4-2-1): Semper; Denoon (1' st Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Aebischer, Marin (19' st Akinsanmiro), Angori; Tramoni (19' st Leris), Cuadrado (19' st Moreo); Nzola. (12 Nicolas,22 Scuffet, 94 Bonfanti, 8 Hojholt, 21 Vural, 36 Piccinini, 9 Meister, 16 Buffon, 99 Lorran). All.: Gilardino.
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (15' st Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (13' st Lazzari); Cataldi, Basic (13' st Vecino), Guendouzi; Isaksen (36' st Noslin), Dia (1' st Pedro), Zaccagni. (35 Mandas, 55 Furlanetto, 4 Patric, 21 Belahyane). All.: Sarri.
Arbitro: Massa.
Angoli: 3 a 1 per il Pisa.
Recupero 1' e 4'.
Ammoniti: Denoon, Cuadrado, Guendouzi e Pedro per gioco falloso.
Spettatori: 10.101.