Cremonese
Audero 6.5: incolpevole sul gol di Kostic, sicuro sulle conclusioni dalla distanza degli juventini.
Terracciano 5: è il più reattivo dei tre dietro e raramente perde l’uomo, ma la gaffe con cui consegna a Cambiaso il gol dello 0-2 è imperdonabile.
Baschirotto 5.5: fatica molto ad arginare Vlahovic, con cui ingaggia dei ruvidissimi e muscolosissimi duelli. Con parecchio coraggio cerca di ribaltare il fronte e sforna anche un paio di giocate di una certa pregevolezza tecnica.
Bianchetti 5.5: gira a vuoto quando la Juventus segna l’1-0, poi migliora con il tempo.
Barbieri 6: supera lo stordimento iniziale per il gol del suo uomo, Kostic, anche se le sue responsabilità sono limitate, proponendo una spinta costante, benché non supportata dalla precisione nel cross. Dal 36’ st Johnsen 6.5: l’assist volante per Vardy, con fiondata di cinquanta metri, è il pezzo di bravura della serata.
Payero 5: si vede poco fin quando fa la mezzala destra, mentre funziona meglio nella ripresa quan…
Cremonese
Audero 6.5: incolpevole sul gol di Kostic, sicuro sulle conclusioni dalla distanza degli juventini.
Terracciano 5: è il più reattivo dei tre dietro e raramente perde l’uomo, ma la gaffe con cui consegna a Cambiaso il gol dello 0-2 è imperdonabile.
Baschirotto 5.5: fatica molto ad arginare Vlahovic, con cui ingaggia dei ruvidissimi e muscolosissimi duelli. Con parecchio coraggio cerca di ribaltare il fronte e sforna anche un paio di giocate di una certa pregevolezza tecnica.
Bianchetti 5.5: gira a vuoto quando la Juventus segna l’1-0, poi migliora con il tempo.
Barbieri 6: supera lo stordimento iniziale per il gol del suo uomo, Kostic, anche se le sue responsabilità sono limitate, proponendo una spinta costante, benché non supportata dalla precisione nel cross. Dal 36’ st Johnsen 6.5: l’assist volante per Vardy, con fiondata di cinquanta metri, è il pezzo di bravura della serata.
Payero 5: si vede poco fin quando fa la mezzala destra, mentre funziona meglio nella ripresa quando Nicola lo sposta sul centro-sinistra. Da lui comunque ci si aspetta di più.
Bondo 5.5: organizza una regia più energica che geometrica, senza che la squadra ne tragga grande giovamento. Dal 17’ st Sarmiento 6: fa la mezzala di qualità, alzando senz’altro il livello del gioco grigiorosso.
Vandeputte 5.5: è un suo svarione ad armare il mancino vincente di Kostic, da cui fatica a riprendersi. È l’uomo di qualità del centrocampo di Nicola, ma non lo fa mai notare, almeno fin quando fa la mezzala. Altra cosa quando nella ripresa passa in regia, ma l’errore iniziale resta una macchia indelebile.
Floriani Mussolini 5: in difficoltà con Cambiaso, si trova spesso costretto ad indietreggiare anche con la palla al piede. Quando esce, la curva dei tifosi juventini gli dedica un’ovazione. Dal 26’ st Faye sv.
Vardy 7: scatta in continuazione, ma di palloni non gliene arrivano, per lo meno nel primo tempo. Però non smette mai di tirare il collo a Gatti e Kalulu, fino a conquistarsi un gol assolutamente tipico del suo repertorio.
Bonazzoli 5.5: arretra per cucire i reparti, smista un paio di palloni interessanti ma non riesce mai ad incidere. Dal 26’ st Vazquez 6: si piazza tra le linee e qualche disagio alla Juventus lo provoca.
All. Nicola 6: il gol iniziale gli scombussola i piani. È bravo a correggere qualcosa e a tenere la squadra in partita fino alla fine.
Juventus
Di Gregorio 6: nel primo tempo si segnala per due perentori anticipi di piede. Poco da fare nella ripresa.
Kalulu 6: gioca con attenzione, attutisce un paio di scatti brucianti di Vardy, aiuta il giusto l’impostazione.
Gatti 5: finché Vardy sta in posizione centrale lo sovrasta, ma è bravo anche a controllare lo spazio quando le due punte della Cremonese si allargano togliendogli punti di riferimento. Quando però l’inglese torna a puntarlo, fa una figuraccia e lo lascia andare verso il gol.
Koopmeiners 6.5: è la sorpresa di Spalletti, che rivanga i vecchi tempi dell’Az, quando l’olandese faceva il difensore centrale (era in particolare la stagione 2018/2019), e proprio in difesa lo mette, a governare il centro-sinistra. Gioca con pulizia e personalità, guidando a voce e gesti i compagni. Ottimo un salvataggio in avvio di ripresa.
Cambiaso 7: molto più vispo rispetto alle ultime apparizioni, è una sua iniziativa ad avviare l’azione del vantaggio, mentre il raddoppio lo va a confezionare in prima persona.
McKennie 6.5: anche lui vivacissimo nelle battute iniziali, poi appare e scompare ma è sempre pronto agli inserimenti.
Locatelli 6: forse sente il peso del giudizio di Motta, che ha sempre prediletto registi con altre caratteristiche (Pizarro e Lobotka sono gli emblemi), e fatica a mantenere la lucidità, perdendo anche un paio di palloni per il pressing altrui. Meglio quando avanza e colpisce il palo da fuori. Dal 40’ st Rugani sv
Thuram 6: dopo il problema al polpaccio non è nelle migliori condizioni. Si limita all’essenziale. Dal 34’ st Adzic sv
Kostic 7: già contro l’Udinese aveva fatto vedere diverse cose buone, qui festeggia il compleanno numero 33 con un gol dopo neanche 100 secondi (l’ultimo in bianconero lo aveva segnato all’Inter nel marzo del 2023) e poi mantiene il controllo della fascia nonostante l’intraprendenza di Barbieri. Dal 34’ st Joao Mario sv
Vlahovic 6.5: Ribadisce la voglia di trascinare la squadra, ma non con la veemenza dell’invasato che aveva mostrato mercoledì bensì con lucido coraggio. Più regista d’attacco che stoccatore. Di sicuro uomo squadra. Dal 40’ st David sv
Openda 6.5: Brambilla aveva avuto un’ottima idea e Spalletti saggiamente ne ha fatto tesoro, riproponendola con il copia-incolla: per il modo in cui si muove da seconda punta è il partner ideale di Vlahovic. Stavolta va anche più volte al tiro, anche se in maniera imprecisa, e mette lo zampino nella rete del vantaggio, facendosi perdonare qualche sbavatura tecnica. Dal 19’ st Conceiçao 6.5 Scodella il cross che porta allo 0-2.
All. Spalletti 6.5: ci mette subito del suo con la mossa Koopmeiners, ma avrà notato che c’è ancora molto da lavorare.
Arbitro Chiffi 6: la Cremonese reclama un rigore per uan spinta di Kostic a Barbieri.