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Pavlovic segna, Maignan para un rigore a Dybala: il Milan batte 1-0 la Roma e sale a -1 dalla vetta

La rete della vittoria segnata da Pavlovic (ansa)

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Vittoria importantissima dei rossoneri, che dopo un inizio stentato prendono in mano le redini della partita, ringraziando nel finale il portiere
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MILANO – Come in un sogno di una notte di mezzo autunno il Milan si è aggrappato alle sue stelle più luminose, Leao e Maignan, e ha messo al tappeto una buona Roma, a cui è mancato un po’ di coraggio e soprattutto un centravanti. Rafa ha spaccato la partita con le sue accelerazioni, Mike ha respinto nel finale il rigore del possibile pareggio di Dybala - che arrivava da 18 reti di fila dal dischetto – che nell’occasione si è anche procurato un problema all’adduttore. Paulo ha giocato ancora da centravanti, la vera lacuna di due squadre che per il resto hanno confermato di avere solidità e compattezza da vertice. Senza bomber la zampata decisiva l’ha piazzata un difensore, Pavlovic, che ha infilato Svilar dopo aver seguito un’accelerazione di Leao fin dentro l’area avversaria.

MILANO – Come in un sogno di una notte di mezzo autunno il Milan si è aggrappato alle sue stelle più luminose, Leao e Maignan, e ha messo al tappeto una buona Roma, a cui è mancato un po’ di coraggio e soprattutto un centravanti. Rafa ha spaccato la partita con le sue accelerazioni, Mike ha respinto nel finale il rigore del possibile pareggio di Dybala - che arrivava da 18 reti di fila dal dischetto – che nell’occasione si è anche procurato un problema all’adduttore. Paulo ha giocato ancora da centravanti, la vera lacuna di due squadre che per il resto hanno confermato di avere solidità e compattezza da vertice. Senza bomber la zampata decisiva l’ha piazzata un difensore, Pavlovic, che ha infilato Svilar dopo aver seguito un’accelerazione di Leao fin dentro l’area avversaria.

Allegri a -1 dal Napoli di Conte

La partita, bella e intensa, ha vissuto di ondate. Avvio giallorosso, poi il Diavolo è salito in cattedra fino all’epilogo, in cui ha giustamente abbassato il baricentro per difendere il prezioso vantaggio. Allegri continua a parlare di obiettivo Champions, ma il Milan è imbattuto dall'esordio con la Cremonese, ha superato il Napoli, ha buttato giù dalla torre pure la Roma e a Torino contro la Juventus ha sfiorato il colpaccio. Ora ha agganciato proprio Gasperini e l’Inter a quota 21, -1 da Conte. Il calendario diventerà più malleabile e presto l'emergenza infortuni sarà un ricordo: a Parma si rivedrà Pulisic e forse anche Rabiot.

Pavlovic festeggiato dai compagni dopo il gol (reuters)

Roma sconfitta a testa alta

La Roma lascia San Siro senza uscirne ridimensionata. Schierata ancora da Gasperini con Dybala da nove, ha aggredito il Diavolo con un pressing forsennato: marcatura uomo su uomo, baricentro altissimo per costringere il Milan a lanciare lungo. In avvio la catena di destra con Soulé e Celik ha funzionato: da quel lato sono nate le due migliori occasioni per i giallorossi, un colpo di testa di Ndicka fuori di pochi centimetri e soprattutto un esterno che Dybala ha incredibilmente spedito a lato dopo un liscio di De Winter. Un dato, cinque tiri contro zero, fotografa i primi venti minuti della banda Gasp. Dopo lo stordimento iniziale, però, il Diavolo ha risalito la corrente e ha guadagnato gradualmente campo e coraggio. Il gol di Pavlovic è arrivato a una manciata di minuti dall’intervallo, su una progressione travolgente di Leao che il dinoccolato centrale è stato bravo a seguire fin in fondo. Da quel momento la partita è cambiata.

Il rigore parato da Maignan a Dybala (ansa)

Svilar evita il raddoppio, Dybala fallisce il rigore

Il Milan ha sfiorato subito il raddoppio con Fofana e nel secondo tempo è rientrato feroce e aggressivo, mettendo all’angolo gli avversari: i riflessi di Svilar hanno tenuto in piedi la Roma, graziata anche da Leao, che a porta praticamente vuota ha centrato Hermoso, fermo sulla linea. Gasperini ha provato a sparigliare le carte inserendo Pellegrini sulla trequarti insieme a Bailey, ma ha aspettato troppo per mettere pure Dovbyk, l’unico centravanti vero che aveva a disposizione. L’attacco pesante ha portato una maggiore pressione sulla difesa milanista, fino alla punizione dal limite da cui è nato il rigore (braccio largo di Fofana), poi sbagliato da Dybala. Così il Milan non si è svegliato: può continuare a sognare.

Milan-Roma 1-0 (1-0)
Milan (3-5-2): Maignan 7.5 – De Winter 5.5, Gabbia 6, Pavlovic 7 – Saelemaekers 5.5 (43’ st Athekame sv), Fofana 5, Modric 6.5, Ricci 6, Bartesaghi 6 – Leao 7.5 (49’ st Tomori sv), Nkunku 5.5 (39’ st Loftus-Cheek sv). All. Allegri 7.5.
Roma (3-4-1-2): Svilar 7 – Mancini 5.5, Ndicka 5, Hermoso 6 (39’ st Tsimikas sv) – Celik 6 (32’ st Dovbyk 6), Koné 6, El Aynaoui 5.5 (6’ st Pellegrini 6), Wesley 5.5 – Cristante 6 – Dybala 4.5 (39’ st Baldanzi sv), Soulé 5.5 (6’ st Bailey 5.5). All. Gasperini 5.5.
Arbitro: Guida 6.
Rete: 39’ Pavlovic.
Note: ammoniti El Aynaoui, Wesley, Celik, Fofana, Hermoso, Mancini.
Spettatori: 75.048.

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