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Se il peggiore in campo è sempre l’arbitro

L'arbitro Doveri (afp)

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L’editoriale
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Un torneo brutto, con partite spesso noiose e pochissimi gol, vecchi campioni che vengono a svernare qui con esiti alterni e giovani talenti italiani che invece scelgono altri campionati. Questa è oggi la nostra serie A, con squadre al vertice che faticano come mai nelle competizioni europee.

Eppure questa fotografia del calcio italiano — con la Nazionale condannata ai play-off per riuscire nell’impresa di qualificarsi ai Mondiali dopo due clamorosi fallimenti — non è completa. Manca la parte peggiore: gli arbitri.

Da inizio stagione è perennemente aperta la fiera dell’errore (e dell’orrore). Ultima decisione incomprensibile: il mancato rosso al nerazzurro Bisseck in Verona-Inter vinta dalla squadra ospite con un gol (meglio autogol) in un generoso recupero.

A sbagliare ancora una volta Daniele Doveri. A far finta di niente il designatore Gianluca Rocchi, capo dei fischietti dal 2021. Il peggiore? Sicuramente il più discusso.

E allora proviamo a ricordare ai dirigenti della Lega (e ai…

Un torneo brutto, con partite spesso noiose e pochissimi gol, vecchi campioni che vengono a svernare qui con esiti alterni e giovani talenti italiani che invece scelgono altri campionati. Questa è oggi la nostra serie A, con squadre al vertice che faticano come mai nelle competizioni europee.

Eppure questa fotografia del calcio italiano — con la Nazionale condannata ai play-off per riuscire nell’impresa di qualificarsi ai Mondiali dopo due clamorosi fallimenti — non è completa. Manca la parte peggiore: gli arbitri.

Da inizio stagione è perennemente aperta la fiera dell’errore (e dell’orrore). Ultima decisione incomprensibile: il mancato rosso al nerazzurro Bisseck in Verona-Inter vinta dalla squadra ospite con un gol (meglio autogol) in un generoso recupero.

A sbagliare ancora una volta Daniele Doveri. A far finta di niente il designatore Gianluca Rocchi, capo dei fischietti dal 2021. Il peggiore? Sicuramente il più discusso.

E allora proviamo a ricordare ai dirigenti della Lega (e ai loro sponsor presidenti di club) che non solo la pirateria uccide il calcio.

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