✕

Isaksen e Zaccagni, gol d’autore: la Lazio batte il Cagliari 2-0

L'esultanza di Isaksen (ansa)
Due belle reti nella ripresa degli esterni d’attacco decidono la partita dell’Olimpico. Undicesimo infortunio muscolare per la squadra di Sarri, questa volta si fa male Romagnoli
3 minuti di lettura

Roma – Con i centravanti in crisi (Dia) oppure assenti (Castellanos), Sarri aveva chiesto i gol agli esterni offensivi: Isaksen e Zaccagni lo hanno accontentato. Sono stati proprio loro, infatti, a firmare l'importantissima vittoria della Lazio contro il Cagliari: il 2-0 dell'Olimpico permette ai biancocelesti di agganciare l'Udinese all'ottavo posto e di risalire a tre punti dalla zona Europa. È la quarta partita di fila senza subire reti, la sesta in dieci turni di campionato. Il tutto nonostante Sarri sia costretto, visti gli infortuni, a schierare quasi la stessa formazione da sei partite: e sei sono i risultati utili consecutivi della sua Lazio, che non vinceva due gare di seguito all'Olimpico da un anno. Seconda sconfitta di fila per il Cagliari, che dovrà tornare a fare punti per evitare di ritrovarsi impantanato nella lotta per la salvezza.

«La cronaca della gara»

La curva Nord ricorda Paparelli

Prima della partita, la scenografia della curva Nord dedicata a Vincenzo Paparelli…

Roma – Con i centravanti in crisi (Dia) oppure assenti (Castellanos), Sarri aveva chiesto i gol agli esterni offensivi: Isaksen e Zaccagni lo hanno accontentato. Sono stati proprio loro, infatti, a firmare l'importantissima vittoria della Lazio contro il Cagliari: il 2-0 dell'Olimpico permette ai biancocelesti di agganciare l'Udinese all'ottavo posto e di risalire a tre punti dalla zona Europa. È la quarta partita di fila senza subire reti, la sesta in dieci turni di campionato. Il tutto nonostante Sarri sia costretto, visti gli infortuni, a schierare quasi la stessa formazione da sei partite: e sei sono i risultati utili consecutivi della sua Lazio, che non vinceva due gare di seguito all'Olimpico da un anno. Seconda sconfitta di fila per il Cagliari, che dovrà tornare a fare punti per evitare di ritrovarsi impantanato nella lotta per la salvezza.

«La cronaca della gara»

La curva Nord ricorda Paparelli

Prima della partita, la scenografia della curva Nord dedicata a Vincenzo Paparelli, il tifoso ucciso nel derby del 28 ottobre 1979 da un razzo scagliato dalla curva Sud: uno stendardo con il suo volto e il nome Vincenzo disegnato con le luci dei telefonini. Da brividi, poi, il minuto di silenzio assoluto dei 35mila dell'Olimpico per ricordare Giovanni Galeone. Al fischio iniziale dell'arbitro Sacchi, via alla solita contestazione di 15 minuti della stessa Nord contro Lotito.

La coreografia della curva Nord per ricordare Vincenzo Paparelli (ansa)

Lazio diesel nel primo tempo

In campo, Sarri ripresenta la formazione che ha battuto la Juve, con il tridente Isaksen-Dia-Zaccagni; dall'altra parte, Pisacane recupera Mina e Luperto e torna alla difesa a quattro (il terzino Palestra spostato a sinistra), il modulo è il 4-2-3-1 con Gaetano trequartista tra Esposito e Folorunsho, alle spalle di Borrelli. Ed è proprio Folorunsho il più pericoloso del Cagliari: tutto solo a sinistra, tira male al 15’, mentre al 42' una sua conclusione viene parata da Provedel. Ma dal 25' in poi è dominio Lazio, il pressing di Sarri funziona e il Cagliari soffre. I biancocelesti sfiorano il gol tre volte nel giro di 3 minuti: al 28' Zaccagni va via a Zappa e serve benissimo Basic in piena area, ma il sinistro del croato – il piede preferito, peraltro – finisce incredibilmente alto. Al 30' è Lazzari a trovare in area Zaccagni, la deviazione in diagonale – a Caprile battuto – finisce di un centimetro a lato. È una Lazio sprecona, come a Pisa, dove Isaksen ha fallito una chance clamorosa per il vantaggio nel primo tempo, sempre su assist di Zaccagni. Al 31' ci prova Marusic – schierato a sinistra – con un bel destro a giro, Caprile devia in angolo esibendosi in tuffo efficace e spettacolare. È una bella Lazio in quei minuti, riesce a recuperare in fretta il pallone, a trovare con una certa facilità Isaksen e Zaccagni sulle fasce per creare pericoli.

Tante occasioni da rete

Ma poi le occasioni non vengono concretizzate e Sarri a bordo campo si arrabbia. In partite così, contro avversari bravi a chiudersi, le palle-gol andrebbero subito sfruttate, come era successo contro il Verona (4-0), per rendere la gara meno complicata e giocare con una leggerezza che la Lazio non ha. Nonostante la formula offensiva, il Cagliari è rapido e disciplinato a ripiegare in fretta con tutti i suoi uomini dietro la linea del pallone, attaccanti compresi: le difficoltà, per i sardi, nascono solo quando la Lazio recupera il pallone già nella metà campo avversaria e allora si ritaglia spazi interessanti. Nel finale di tempo, l'undicesimo infortunio muscolare di questa disgraziata stagione biancoceleste: problema al flessore della coscia destra per Romagnoli (accusato dopo uno scontro di gioco con Borrelli), entra il giovane Provstgaard. A questo punto il leader della difesa di Sarri è a rischio per la sfida di domenica prossima a Milano con l'Inter.

Perle di Isaksen e Zaccagni

Nella ripresa subito un'occasione in contropiede di Gaetano, che conclude debolmente. È un Cagliari più coraggioso, che approfitta di una Lazio meno determinata nel pressing. Al 57' esce Gaetano, entra Felici, che si piazza nella posizione di attaccante di sinistra. Al 62' Vecino sostituisce Basic, stanco dopo sei partite di seguito. Al 65', Isaksen si fa perdonare l'errore di Pisa: servito sulla destra, salta Palestra, si accentra e dal limite dell'area fa partire un sinistro micidiale che si spegne nell'angolo alla destra di Caprile. Primo gol stagionale per l'esterno danese, che già era stato il migliore in campo contro la Juve. Nel Cagliari entrano Pavoletti e Luvumbo per cercare il pareggio: insidioso un tiro di Prati all'83'. Quando esce Dia, in crisi prolungata, fischi del pubblico laziale. All'89' Zaccagni spreca un contropiede tirando alto. Ma al 91', dopo un errore di Prati, è proprio il capitano a chiudere la partita con un destro fulminante. E la Lazio può festeggiare: 12 punti nelle ultime sei gare il bottino dei biancocelesti.

Lazio-Cagliari 2-0 (0-0)

Lazio (4-3-3): Provedel 6.5 — Lazzari 6 (27’ st Pellegrini 6), Gila 7, Romagnoli 6 (1’ st Provstgaard 6), Marusic 6 — Guendouzi 6.5, Cataldi 6.5, Basic 6 (16’ st Vecino 6) — Isaksen 7.5 (39’ st Pedro sv), Dia 5 (39’ st Noslin sv), Zaccagni 7.5. All. Sarri 7.

Cagliari (4-2-3-1): Caprile 6 — Zappa 5, Mina 5.5, Luperto 5, Palestra 5 (34’ st Idrissi sv) — Adopo 5.5, Prati 4.5 — Esposito 5.5 (24’ st Luvumbo 5.5), Folorunsho 5 (34’ st Pavoletti sv), Gaetano 5.5 (12’ st Felici 6) — Borrelli 5.5 (24’ Kiliçsoy 5.5). All. Pisacane 5.

Arbitro: Sacchi 6.

Reti: 20’ st Isaksen, 46’ st Zaccagni

Note: ammoniti Gaetano e Felici.

Leggi i commenti