Cremona - Allergica ai pareggi, la Roma di Gasperini ha confermato la sua vocazione. L’ineccepibile vittoria sul campo della spensierata Cremonese di Nicola, fin qui lontana dalla zona pericolosa della classifica e perciò dedita a un calcio divertente e divertito, le permette di mantenere il primo posto, mentre guarda interessata il derby di Milano, e di prepararsi nello stato d'animo migliore ai due prossimi appuntamenti all'Olimpico, cruciali entrambi: in coppa coi danesi del Midtjylland, sorprendente capolista dell’Europa League, e in campionato col Napoli, tornato feroce con l’Atalanta.
Una difesa ermetica
Per risorpassare la squadra di Conte la Roma ha fatto ancora leva sulla sua dote più acclarata di questa stagione: la forza difensiva, che va al di là della statistica di squadra con meno gol subiti (5), con la quale si è presentata a Cremona. Dove la ben assortita coppia Bonazzoli-Vardy ha attentato invano alla porta di Svilar, anche se, poco prima dell’…
Cremona - Allergica ai pareggi, la Roma di Gasperini ha confermato la sua vocazione. L’ineccepibile vittoria sul campo della spensierata Cremonese di Nicola, fin qui lontana dalla zona pericolosa della classifica e perciò dedita a un calcio divertente e divertito, le permette di mantenere il primo posto, mentre guarda interessata il derby di Milano, e di prepararsi nello stato d'animo migliore ai due prossimi appuntamenti all'Olimpico, cruciali entrambi: in coppa coi danesi del Midtjylland, sorprendente capolista dell’Europa League, e in campionato col Napoli, tornato feroce con l’Atalanta.
Una difesa ermetica
Per risorpassare la squadra di Conte la Roma ha fatto ancora leva sulla sua dote più acclarata di questa stagione: la forza difensiva, che va al di là della statistica di squadra con meno gol subiti (5), con la quale si è presentata a Cremona. Dove la ben assortita coppia Bonazzoli-Vardy ha attentato invano alla porta di Svilar, anche se, poco prima dell’1-0 garantito presto da uno strappo di Koné completato dalla conversione con tiro tagliente di Soulé, il portiere ha confermato le doti di reattività. Con una mano si è opposto alla girata al volo di Bonazzoli e poi, con l’aiuto del palo, ha impedito il pareggio a Vandeputte e gli ha ancora chiuso la porta in uscita bassa. Poco prima dell’intervallo l’ulteriore brivido per la Roma è arrivato dal rigore che Ayroldi ha prima concesso alla Cremonese per un mani di Mancini in area e che ha poi revocato, su richiamo del Var, “per tocco non punibile”, come ha lui stesso spiegato al microfono. Svilar avrebbe poi incassato il sesto gol del campionato romanista nei minuti di recupero: i neoentrati Vazquez e Folino (cross del primo, anticipo in mischia del secondo) hanno alimentato la statistica, ma la loro prodezza è ininfluente su partita e classifica.
L’attacco di Gasperini senza centravanti
Sempre l’altoparlante dello Zini aveva spiegato prima dell’inizio quale sarebbe stata la chiave tattica: l’attacco della Roma, finora l’elemento meno convincente del gioco di Gasperini, avrebbe rinunciato a un vero centravanti. Si è trattato in verità di una mossa quasi obbligata, date l’assenza per infortunio di Dybala e Dovbyk e la condizione non perfetta di Ferguson (che ha saltato per questo le gare con l’Irlanda). Così la Roma si è schierata con Baldanzi falso nove e i trequartisti Soulé e Pellegrini alle sue spalle, pronti agli interscambi. I movimenti del terzetto hanno inguaiato il trio difensivo di Nicola (Terracciano-Baschirotto-Bianchetti), impacciato nel seguire il vortice e spesso risucchiato anche per le puntuali incursioni di Koné. Era inevitabile, con queste premesse, che prima o poi la Cremonese si sgretolasse.
Le certezze della Roma
Gasperini ha voluto conservare le certezze raggiunte finora: nonostante l’indisponibilità di Hermoso, ha preferito mantenere a destra a centrocampo Celik e nel trio di difesa Mancini, inserendo il giovane Ziolkowski sul centro sinistra, salvo toglierlo nell’intervallo perché era ammonito e varare il trio arretrato Cristante-Ndicka-Mancini, con l’ingresso di El Aynaoui in mediana. Ma a quel punto la tattica era già solidamente indirizzata e Nicola ne aveva dovuto prendere atto, limitandosi a invertire per breve tempo i due esterni, Barbieri e Floriani Mussolini. In effetti la ripresa ha consolidato lo status quo e i riusciti cambi hanno gradualmente rivelato che la rosa della Roma, al di là del centravanti candidabile per gennaio (Zirkzee in testa), è abbastanza assortita.
Il rosso a Gasperini
Il secondo tempo ha fatto registrare lo sbilanciamento inevitabile della Cremonese, di cui la Roma ha spietatamente approfittato. L’annullamento al Var del 2-0 di Pellegrini, per fuorigioco su una respinta d’istinto di Audero, ha introdotto varie schermaglie con l’arbitro Ayroldi. Le più significative sono sfociate nelle proteste di Gasperini, con annesso cartellino rosso. Ma dalla tribuna, dove si è piazzato e ha impartito dalla balaustra le direttive tattiche al vice Gritti, l’allenatore ha potuto festeggiare le staffette tra Ferguson e Baldanzi e tra El Shaarawy e Pellegrini, decise poco prima. Ferguson ha segnato il sospirato secondo gol al culmine di una rete di passaggi in area, favorito anche dalla spericolata uscita di Audero. El Shaarawy ha imbeccato Wesley per la fuga del terzo gol, chiusa da un tocco da stilista. La partita si è chiusa lì, appendice del gol della bandiera di Folino a parte. Gasperini ha lasciato la tribuna con un sorriso malcelato, tra i tifosi che gli chiedevano un selfie.
Cremonese-Roma 1-3 (0-1)
Cremonese (3-5-2): Audero - Terracciano, Baschirotto, Bianchetti (35’ st Folino) - Barbieri, Payero (12’ st F.Vasquez), Vandeputte (25’ st Grassi), Bondo, Floriani Mussolini (12’ st Pezzella) – Bonazzoli (35’ st Sanabria), Vardy. All. Nicola.
Roma (3-4-2-1): Svilar – Mancini, Ndicka, Ziolkowski (1’ st El Aynaoui) - Celik, Cristante, Koné ,Wesley (35’ st Tsimikas) – Soulé (40 st Pisilli), Pellegrini (15’ st El Shaarawy) – Baldanzi (15’ st Ferguson). All. Gasperini.
Arbitro: Ayroldi
Reti: 17’ pt Soulé, 19’ st Ferguson, 24’ st Wesley, 48' st Folino
Note: Espulso Gasperini al 18’st. Ammoniti Payero, Ziolkowski, Grassi, El Aynaoui. Spettatori 14.666.