Juve, festa alla Continassa con gli eroi dell’Intercontinentale: Yildiz stringe la mano a Platini
di Domenico MarcheseQuarant'anni dopo essere arrivati sul tetto del Mondo, vincendo la Coppa Intercontinentale il 26 novembre del 1985, gli eroi della Juventus sono ritornati a casa. Da Platini a Brio, Tacconi, Pioli, Massimo Mauro, Cabrini e Serena, hanno preso parte alla reunion organizzata dal club bianconero per ricordare lo storico evento ma anche per ricordare e commemorare le vittime dell’Heysel, visitando “Verso Altrove”, il memoriale che sorge nell’area della Continassa.
I campioni del Mondo incontrano la Juventus
La delegazione della Juventus campione del Mondo del 1985 ha anche incontrato i calciatori attuali: sempre emozionante vedere un ragazzo giovane come Yildiz mentre stringe la mano con ammirazione a un campione del passato come Platini, o Tacconi sorridere sereno dopo i problemi di salute accusati negli ultimi anni. Una giornata che ha avuto anche un momen…
Quarant'anni dopo essere arrivati sul tetto del Mondo, vincendo la Coppa Intercontinentale il 26 novembre del 1985, gli eroi della Juventus sono ritornati a casa. Da Platini a Brio, Tacconi, Pioli, Massimo Mauro, Cabrini e Serena, hanno preso parte alla reunion organizzata dal club bianconero per ricordare lo storico evento ma anche per ricordare e commemorare le vittime dell’Heysel, visitando “Verso Altrove”, il memoriale che sorge nell’area della Continassa.
I campioni del Mondo incontrano la Juventus
La delegazione della Juventus campione del Mondo del 1985 ha anche incontrato i calciatori attuali: sempre emozionante vedere un ragazzo giovane come Yildiz mentre stringe la mano con ammirazione a un campione del passato come Platini, o Tacconi sorridere sereno dopo i problemi di salute accusati negli ultimi anni. Una giornata che ha avuto anche un momento toccante, come la visita al memoriale dell’Heysel, una tragedia che i calciatori di quella Juventus hanno vissuto personalmente quella maledetta sera a Bruxelles.
Gli onori di casa
A fare gli onori di casa alla Juventus erano presenti Damien Comolli, Giorgio Chiellini, Paolo Garimberti, presidente del J Museum, e anche Riccardo Scirea, il figlio di Gaetano, scomparso prematuramente ma assoluto protagonista e trascinatore di quella Juventus vincente in Italia e nel Mondo. Una visita in cui la Juventus che fu ha incontrato quella attuale, da Spalletti al suo staff e naturalmente ai giocatori. Una giornata per ricordare i successi, chi non c’è più, e anche per come si vince.