Juventus-Udinese 2-0, bianconeri ai quarti di coppa Italia
di Domenico MarcheseTORINO – La Juventus di Spalletti non si ferma più e, infilando il settimo risultato utile consecutivo, vola ai quarti di finale di Coppa Italia: ad attenderla la vincente di Atalanta-Genoa, in campo oggi 15. Contro l’Udinese i bianconeri hanno amministrato con maturità una partita in cui sarebbe stato semplice rimanere invischiati, visto l’atteggiamento attento della squadra di Runjaic. Il 2-0 finale, arrivato grazie a un autogol sfortunato del 17enne Palma nel primo tempo e a un rigore di Locatelli nella ripresa, ha avuto come grande protagonista David, il più atteso dopo l’infortunio che terrà a lungo lontano dai campi Vlahovic.
I dubbi sul gol di David annullato per fuorigioco
Il canadese non ha segnato, anzi tecnicamente non ha neanche tirato in porta: eppure, nel raccontar…
TORINO – La Juventus di Spalletti non si ferma più e, infilando il settimo risultato utile consecutivo, vola ai quarti di finale di Coppa Italia: ad attenderla la vincente di Atalanta-Genoa, in campo oggi 15. Contro l’Udinese i bianconeri hanno amministrato con maturità una partita in cui sarebbe stato semplice rimanere invischiati, visto l’atteggiamento attento della squadra di Runjaic. Il 2-0 finale, arrivato grazie a un autogol sfortunato del 17enne Palma nel primo tempo e a un rigore di Locatelli nella ripresa, ha avuto come grande protagonista David, il più atteso dopo l’infortunio che terrà a lungo lontano dai campi Vlahovic.
I dubbi sul gol di David annullato per fuorigioco
Il canadese non ha segnato, anzi tecnicamente non ha neanche tirato in porta: eppure, nel raccontare la partita, è impossibile non citarlo. Il gol del vantaggio è nato proprio dal tentativo di Palma, giovane e inesperto difensore italo-tedesco, di anticipare David. Che, dopo essere scattato in fuorigioco, si è fermato per ripulire la posizione; quindi, ha attaccato la porta portando a spasso l’avversario e beffandolo a pochi passi dalla linea.
Dieci minuti dopo l’ex Lille ha trovato anche il raddoppio, con un gran sinistro infilatosi sotto la traversa: il Var ha annullato, ma le immagini circolate hanno evidenziato come la linea fosse stata tracciata su Bertola, al centro dell’area, e non su Palma. Difficile capire la dinamica dell’episodio, altrettanto lo è pensare che si tratti di un episodio assimilabile al famoso caso Candreva: di sicuro un pasticcio comunicativo che lascia tanti dubbi sul corretto utilizzo della tecnologia.
Le certezze in più di Spalletti
Nonostante ciò, oggi Spalletti ha qualche certezza in più, specialmente in attacco: David e il subentrante Openda, che si è visto anche lui annullare un gol, quello del 3-0, per fuorigioco di Joao Mario, hanno approcciato la partita con la “faccia” giusta, rifacendosi alle parole del tecnico bianconero. Il canadese ha dialogato con i compagni, ha attaccato la porta e ha sfruttato gli spazi creati per mettere in difficoltà la difesa friulana. Quando in avvio l’Udinese ha tenuto i ritmi bassi, abbassando il baricentro e lasciando in avanti Zaniolo a gravitare intorno all’evanescente Buksa, la Juventus non si è dannata l’anima per alzarli, prendendo in mano il palleggio.
Koopmeiners, tornato in quello che dovrebbe essere il suo habitat naturale, cioè la mediana, e ha lavorato con pazienza appoggiandosi agli inserimenti di McKennie, ottima la sua prestazione specialmente in occasione del vantaggio, e alle iniziative di Yildiz. Il turco non ha brillato come nei precedenti show, ma si è comunque reso pericoloso in tre occasioni con i suoi guizzi.
La crescita di Miretti
Spalletti ha iniziato con lo schieramento classico, ma per lunghi tratti la squadra ha strizzato l’occhio alla difesa a quattro, anche per le caratteristiche degli interpreti. Cabal e Kelly si sono scambiati continuamente alla ricerca dell’equilibrio giusto, Cambiaso si è spesso accentrato e McKennie è arretrato per presidiare la fascia: meccanismi in via di consolidamento che lasciano intravedere la Juventus di domani, seppur con le certezze di oggi. Tra queste non può non esserci Miretti, cresciuto esponenzialmente dall’arrivo di Spalletti, e Kalulu, sempre più imprescindibile in difesa. A chiudere la serata il rigore di Locatelli, concesso dal Var per fallo di Palma, un incubo la sua partita, su Cabal: il modo migliore per celebrare le 200 presenze in bianconero e per arrivare al big match del Maradona contro il Napoli.
Juventus-Udinese 2-0 (1-0)
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio, Kalulu, Gatti (11' st Locatelli), Kelly, Cambiaso, Koopmeiners, Miretti (29' st Joao Mario), Cabal (29' st Conceicao), McKennie, Yildiz (39' st Yildiz), David (29' st Openda) (42 Scaglia, 45 Mangiapoco, 17 Adzic, 18 Kostic, 19 Thuram, 40 Rouhi, 44 Pedro Felipe). All.: Spalletti.
Udinese (3-5-2): Sava, Palma, Solet (36' st Kristensen), Bertola, Ehizibue, Lovric, Zarraga (14' st Miller), Atta (26' st Ekkelenkamp), Zemura, Zaniolo (14' st Bravo), Buksa (26' st Gueye) (1 Nunziante, 40 Okoye, 93 Padelli, 2 Goglichidze, 15 Bayo, 27 Kabasele, 29 Camara, 77 Rui Modesto). All.: Runjaic.
Arbitro: Fourneau.
Reti: nel pt 23' aut. Palma; nel st 24' rig. Locatelli.
Angoli: 8-1 per la Juventus.
Recupero: 1' e 5'.
Ammoniti: Palma per gioco falloso.
Spettatori: 34.674 (incasso non comunicato).