Torino
Israel 6: la cartellata di Rabiot è terrificante e in più gira tendendo a uscire, ma è da trenta metri e un portiere doveva fare di più. Errorino, non erroraccio. Rimedia nella ripresa con una doppia parata su Bartesaghi e Ricci. Incolpevole sugli altri gol.
Tameze 6.5: non corre guai con Leao, anzi lo bracca e si prepara a ripartire, e anche nelle fasi della resistenza è il più tosto. Quando il Milan sorpassa, lui è fuori dal campo per infortunio. Dal 33’ st Masina sv.
Maripan 6: Nkunku si marca da sé, poi passa su Loftus-Cheek, con cui dà vita a un duello fisico a tutto campo. Non bene sul primo gol di Pulisic.
Coco 5: la sua zona è sollecitata pochissimo dai milanisti, anche perché Saelemaekers resta quasi sempre largo, ma nella ripresa è proprio dalla sua parte che si aprono le falle.
Pedersen 6: non gli mancano né il coraggio né la tenacia, anche se i limiti tecnici frustrano certe volte la sua buona volontà. Suo il cross da cui scaturisce il rigore. Dal 40’ st Ngonge sv.
…Torino
Israel 6: la cartellata di Rabiot è terrificante e in più gira tendendo a uscire, ma è da trenta metri e un portiere doveva fare di più. Errorino, non erroraccio. Rimedia nella ripresa con una doppia parata su Bartesaghi e Ricci. Incolpevole sugli altri gol.
Tameze 6.5: non corre guai con Leao, anzi lo bracca e si prepara a ripartire, e anche nelle fasi della resistenza è il più tosto. Quando il Milan sorpassa, lui è fuori dal campo per infortunio. Dal 33’ st Masina sv.
Maripan 6: Nkunku si marca da sé, poi passa su Loftus-Cheek, con cui dà vita a un duello fisico a tutto campo. Non bene sul primo gol di Pulisic.
Coco 5: la sua zona è sollecitata pochissimo dai milanisti, anche perché Saelemaekers resta quasi sempre largo, ma nella ripresa è proprio dalla sua parte che si aprono le falle.
Pedersen 6: non gli mancano né il coraggio né la tenacia, anche se i limiti tecnici frustrano certe volte la sua buona volontà. Suo il cross da cui scaturisce il rigore. Dal 40’ st Ngonge sv.
Vlasic 7: segna il rigore, serve a Zapata l’assist del 2-0 ed è ispiratissimo in ogni sua giocata a vantaggio degli attaccanti: evidentemente sul centro-destra si trova meglio. È però gravemente deficitario in copertura, e non soltanto quando lascia a Rabiot tutto lo spazio del mondo per fulminare Israel.Asllani 5.5: cerca di imporsi a centrocampo con personalità e non ha remore nello sfidare viso a viso Modric, ma nella ripresa il crollo è verticale. Inoltre, si perde Pulisic sul 2-3. Anjorin 6: pur senza combinare chissà che, è assai più dinamico e reattivo di Casadei, anche quando si butta a occupare l’area di rigore. Cala inevitabilmente alla distanza. Dal 14’ st Casadei 5.5: non riesce a imporre la sua freschezza.
Lazaro 5: meglio di Saelemaekers per un tempo in entrambe le fasi, ma va in crisi quando sulla sua fascia arrivano Ricci e Loftus-Cheek. In ritardo sul primo gol di Pulisic. Dal 40’ st Nkounkou sv.
Zapata 6.5: ritrova il gol dopo oltre 13 mesi con un destro di cui si era persa la memoria, ma per il resto fa ancora molta fatica anche se regge (e lotta) fino all’ultimo secondo.
Adams 5.5: agita le acque in area inducendo Tomori alla sbracciata da rigore. È sempre pronto a pressare e ripartire. Servito pochissimo, finisce per scoraggiarsi. Dal 40’ st Aboukhlal sv.
All. Baroni 5.5: la squadra è fragile, friabile, insicura. Viene abbattuta a forza di spallate.
Milan
Maignan 5: sul rigore la palla doveva abbrancarla lui prima che spiovesse sul braccio di Tomori. Sul 2-0 è sì coperto da Pavlovic e il diagonale di Zapata è fotonico, ma gli passa sotto il corpo. Da lì in avanti fa lo spettatore.
Tomori 5.5: comincia malissimo, con quel braccio scoordinato che costa subito un rigore al Milan, poi si dedica a una partita di contenimento senza altre gravi sbavature.
Gabbia 6: contiene Zapata sulle palle alte e mura Adams su quelle basse. Mai veramente in affanno nemmeno nei primi minuti.
Pavlovic 6: si oppone male a Zapata che segna il 2-0, lasciandogli il tempo e lo spazio per tirare, però sa redimersi assicurando una spinta veemente sul centrosinistra. È anche grazie alle sue scorribande che Rabiot può muoversi con maggiore libertà.
Saelemaekers 6.5: comincia trotterellando nella zona che il Milan, sbilanciato a sinistra, frequenta di meno, ma poi comincia a spaziare e a diversificare, anche se è quando cambia fascia, cioè dopo l’ingresso di Pulisic, che disarticola i meccanismi del Torino. Suo l’assist del 2-2.
Loftus-Cheek 7: piace già da mezzala, anche se la cosa migliore è un grande recupero difensivo su Asllani. Da finto centravanti è una spina nel fianco per la fisicità e il dinamismo, da esterno destro la leva su cui costruire la rimonta.
Modric 6.5: mantiene l’ordine in quell’avvio disordinatissimo. Si prende anche la soddisfazione di vincere un contrasto di forza col suo amico Vlasic.
Rabiot 7: riapre la partita con quel ciclonico sinistro da distanza siderale, poi anima il centrocampo occupandolo senza fissa dimora e perciò sottraendosi a ogni controllo.
Bartesaghi 6: soffre in più di una circostanza la velocità di Pedersen, poco prima di uscire sfiora il gol di testa. Dal 21’ st Pulisic 8: impiega poco più di 30 secondi per mettere la sua firma sul match, che poi risolve con una doppietta da attaccante vero. Avrebbe anche potuto segnarne tre.
Leao 5: fuori dalla partita per mezz’ora, appena vi entra si stira calciando un tiro dal limite senza pretese. Dal 31’ pt Ricci 7: nella ripresa Allegri gli chiede movimento e inserimenti, lui esegue infilandosi nel fianco sinistro della difesa del Toro, mettendolo più volte in difficoltà e propiziando il 2-3.
Nkunku 5: l’unica nota negativa, ancora una volta. Si concede con tenerezza la marcatura e perde malamente il contrasto con Tameze da cui scaturisce il secondo gol granata. Va un po’ meglio nella ripresa, quando cerca di piazzare qualche zampata, ma non va al di là di un didascalico tentativo di tacco.
All. Allegri (in panchina Landucci) 7: quando s’è messo tutto male, cambia uomini e posizioni azzeccando ogni mossa.
Arbitro Chiffi 7: fischia anche le cose più complicate senza la minima esitazione.