Un passo forte verso la Serie B, quello della Fiorentina, un passo verso la salvezza, quello del Verona. Nel campionato maledetto dei viola arriva la nona sconfitta in quindici partite, con un mesto ultimo posto in classifica, soli sei punti e una retrocessione che da spettro inizia a essere sempre più tangibile. Seconda vittoria di fila invece del Verona che, dopo il successo contro l’Atalanta, ottiene un altro scalpo pesante che lo avvicina al quart’ultimo posto, adesso distante solo due punti.
Orban entra dalla panchina e fa doppietta
A decidere la partita del Franchi una doppietta di Orban, entrato a metà del primo tempo per l’infortunato Giovane. L’attaccante prima batte De Gea con un tocco preciso di destro, poi chiude la partita nel recupero mandando nel baratro la Fiorentina. In mezzo i viola hanno provato con i nervi a riprendere una gara che però non hanno mai interpretato con la cattiveria necessaria. Kean ha sbagliato diversi gol sotto porta, Montip…
Un passo forte verso la Serie B, quello della Fiorentina, un passo verso la salvezza, quello del Verona. Nel campionato maledetto dei viola arriva la nona sconfitta in quindici partite, con un mesto ultimo posto in classifica, soli sei punti e una retrocessione che da spettro inizia a essere sempre più tangibile. Seconda vittoria di fila invece del Verona che, dopo il successo contro l’Atalanta, ottiene un altro scalpo pesante che lo avvicina al quart’ultimo posto, adesso distante solo due punti.
Orban entra dalla panchina e fa doppietta
A decidere la partita del Franchi una doppietta di Orban, entrato a metà del primo tempo per l’infortunato Giovane. L’attaccante prima batte De Gea con un tocco preciso di destro, poi chiude la partita nel recupero mandando nel baratro la Fiorentina. In mezzo i viola hanno provato con i nervi a riprendere una gara che però non hanno mai interpretato con la cattiveria necessaria. Kean ha sbagliato diversi gol sotto porta, Montipò ha respinto bene su Mandragora e il momentaneo pareggio era stato frutto di un autogol beffardo di Nunez.
Contestazione e lacrime
Poi al triplice fischio di Colombo la rabbia dei tifosi è esplosa in fischi, contestazione, cori contro i calciatori “fate ridere”, manifestazioni di dissenso in tribuna all’indirizzo della dirigenza, mentre qualcun altro è rimasto impassibile a piangere. Per una retrocessione sempre più vicina e una statistica che non ha mai visto nessuno salvarsi senza vittorie dopo quindici partite.
Squadra in ritiro fino a data da destinarsi
Intanto arriva la reazione del club: da questo pomeriggio la squadra sarà in ritiro al Viola Park fino a data da destinarsi.