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Milan, le neopromosse restano indigeste: non basta la doppietta di Bartesaghi, 2-2 con il Sassuolo

I giocatori del Sassuolo esultano dopo il pareggio (ansa)

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Dopo Cremonese e Pisa la squadra di Allegri lascia per strada punti pesanti anche con gli emiliani. I rossoneri rimontano lo svantaggio iniziale (Koné) con una doppietta del difensore ma nel finale si fanno riprendere da Laurienté
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MILANO – Un altro passo falso contro una neopromossa. Il Milan frena, pareggia con il Sassuolo e lascia per strada punti pesanti. Oggi è stato bloccato di nuovo sul 2-2, come contro Parma e Pisa (senza considerare la sconfitta al debutto con la Cremonese).

Sassuolo bestia nera del Milan

Nella prima gara stagionale all’ora di pranzo il Diavolo è andato subito sotto per il gol di Koné ma è stato bravo a riprenderla con la doppietta di Bartesaghi, salvo poi vanificare tutto nel finale quando è arrivato il timbro di Laurienté. Che poi ha pure sfiorato il colpo del ko, il palo ha salvato Maignan. Polemiche diffuse, da un lato e dall’altro: i rossoneri si sono lamentati con l’arbitro Crezzini (incerto) per il gol annullato sul 2-1 a Pulisic per un contatto tra Loftus-Che…

MILANO – Un altro passo falso contro una neopromossa. Il Milan frena, pareggia con il Sassuolo e lascia per strada punti pesanti. Oggi è stato bloccato di nuovo sul 2-2, come contro Parma e Pisa (senza considerare la sconfitta al debutto con la Cremonese).

Sassuolo bestia nera del Milan

Nella prima gara stagionale all’ora di pranzo il Diavolo è andato subito sotto per il gol di Koné ma è stato bravo a riprenderla con la doppietta di Bartesaghi, salvo poi vanificare tutto nel finale quando è arrivato il timbro di Laurienté. Che poi ha pure sfiorato il colpo del ko, il palo ha salvato Maignan. Polemiche diffuse, da un lato e dall’altro: i rossoneri si sono lamentati con l’arbitro Crezzini (incerto) per il gol annullato sul 2-1 a Pulisic per un contatto tra Loftus-Cheek e Candé. Gli emiliani recriminano per due interventi nel finale di Tomori su Laurienté e di Pavlovic su Cheddira. Però tirando le somme, il risultato è corretto. Il Sassuolo si conferma bestia nera del Milan, che negli ultimi sei incroci al Meazza lo ha battuto solo una volta. Ora è tempo di Supercoppa, poi il calendario tra fine dicembre e gennaio proporrà ad Allegri altre quattro partite contro le cosiddette piccole: Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina. Lì andrà invertito questo trend negativo.

Il ritorno in tribuna di Baresi

In un San Siro festoso anche per il ritorno in tribuna di Franco Baresi, l’approccio del Milan è stato positivo, pur senza il furore richiesto dall’occasione: Muric è stato bravo ad anticipare Loftus-Cheek lanciato a rete da Maignan, Nkunku ha colpito male da buona posizione. Il Sassuolo ha retto l’ondata iniziale dei rossoneri e ha colpito in contropiede con Koné, bravo a infilarsi nella difesa avversaria sfruttando una sponda di Pinamonti. Di nuovo sotto di un gol, il Diavolo ci ha messo un po’ a risistemarsi, come frastornato. Dopo venti minuti Allegri, visibilmente scontento, si è levato il cappotto. Come fosse un segnale, da lì la squadra si è scossa e ha chiuso il Sassuolo nella sua metà campo: alla mezz’ora Muric ha murato Rabiot a pochi metri dalla porta, pochi minuti dopo Bartesaghi ha pareggiato con un tap-in su un cross basso di Loftus-Cheek.

Bartesaghi esulta dopo il gol del 2 a 1 (afp)

Bartesaghi completa la rimonta

Così il Milan ha raddrizzato la partita, per poi rivoltarla in avvio di ripresa ancora con Bartesaghi, inserimento e tiro sul primo palo dopo una sponda di Nkunku. Il Diavolo ha provato a chiuderla ma il gol di Pulisic è stato annullato per un (dubbio) contatto tra Loftus-Cheek e Candé, quello di Loftus per fuorigioco. Così il Sassuolo è rimasto in vita. Longo ha inserito Laurienté al posto dell’incerto Fadera e il francese ha da subito creato problemi alla coppia Saelemaekers-Tomori. Maignan ha murato una zampata di Thorstvedt, pian piano i rossoneri hanno abbassato il baricentro.

Laurienté festeggiato dopo il gol (afp)

Laurienté segna e poi colpisce il palo

Il pareggio è arrivato con un’azione simile al primo gol, con una combinazione tra Pinamenti e Laurienté conclusa alla perfezione da quest’ultimo. Letteralmente indiavolato, tanto che nel finale ha sfiorato il colpo da tre punti due volte: prima è stato ostacolato da Tomori (tra le proteste del Sassuolo, che chiedeva un rigore) e ha concluso di poco a lato, poi ha centrato un palo con Maignan immobile. L’arrembaggio del Diavolo ha prodotto solo un’occasione per Nkunku, il cui graffio è terminato a lato.

Milan-Sassuolo 2-2 (1-1) Milan (3-5-2): Maignan, Tomori, Gabbia (15' st De Winter), Pavlovic; Saelemaekers (46' st Athekame), Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi (46' st Estupiñan), Nkunku, Pulisic (28' st Ricci). (37 Pittarella, 1 Terracciano, 27 Odogu; 30 Jashari). All.: Allegri. Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muhamerovic, Candé (15' st Doig), Thorstvedt, Matic, Koné, Volpato (41' st Cheddira), Pinamonti (41' st Moro), Fadera (14' st Laurientié) (12 Satalino, 16 Zacchi; 25 Coulibaly, 26 Odenthal; 44 Iannoni, 35 Lipani, 40 Vranckx, 77 Pierini) All.: Longo (Grosso squalificato). Arbitro: Crezzini di Siena Reti: nel pt 13' Kone, 34' Bartesaghi, nel st 2' Bartesaghi, 32' Laurientié Recupero: 3' e 6' Angoli: 6 a 3 per il Milan Note: ammoniti Loftus-Cheek, Fadera, Thorstvedt per gioco falloso, Muhamerovic per proteste. Spettatori: 73.446

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