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Roma-Como 1-0, decide Wesley. I giallorossi tornano a vincere in campionato e si rilanciano

Wesley festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)

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La squadra di Gasperini ritrova i tre punti dopo due sconfitte e si porta a -1 dal Napoli terzo e a -3 dall’Inter capolista. Gol partita del brasiliano
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ROMA – Ottenere faticando, la Roma non conosce altro modo per guadagnarsi serate, punti e gioia. Deve dare (tanto) e sperare di ricevere. Resta un limite, ma c’è sempre un altro giorno per affrontarlo. Sa che deve risolvere il problema, è urgente, ma non è quella con il Como la notte giusta per discutere di quanto spreca, di quanto fatica sotto porta, di quanto sia sempre complicato segnare. Ma il gol di Wesley al 15’ del secondo tempo rimanda il dibattito, il discorso è rinviato a data da destinarsi.

L’importanza di Svilar

Perché Gasperini non ha vinto per grazia ricevuta, il successo è meritato, la sua squadra ha dominato sul piano fisico, ha riconquistato più palloni, ha controllato, ha rischiato poco e niente. E quando succede ha sempre Svilar su cui poter contare.…

ROMA – Ottenere faticando, la Roma non conosce altro modo per guadagnarsi serate, punti e gioia. Deve dare (tanto) e sperare di ricevere. Resta un limite, ma c’è sempre un altro giorno per affrontarlo. Sa che deve risolvere il problema, è urgente, ma non è quella con il Como la notte giusta per discutere di quanto spreca, di quanto fatica sotto porta, di quanto sia sempre complicato segnare. Ma il gol di Wesley al 15’ del secondo tempo rimanda il dibattito, il discorso è rinviato a data da destinarsi.

L’importanza di Svilar

Perché Gasperini non ha vinto per grazia ricevuta, il successo è meritato, la sua squadra ha dominato sul piano fisico, ha riconquistato più palloni, ha controllato, ha rischiato poco e niente. E quando succede ha sempre Svilar su cui poter contare. E se non si subiscono grandi pericoli contro una squadra piena di talento e idee come il Como qualcosa vorrà pur dire.

Nico Paz in serata no

E’ stata una sfida tra i due specialisti del pressing alto, ma è stato più efficace e intenso quello di Gasperini che non ha consentito ai talenti del Como di avvicinarsi alla porta romanista. Mai nel primo tempo, quasi mai nel secondo quando Fabregas ha chiesto di più ai suoi, sotto di un gol. Il confronto è stato vinto soprattutto sul piano fisico con Koné e Cristante che non fanno respirare Cacheret e Da Cunha, hanno chiuso bene tutte le linee di passaggio e così Nico Paz ha avuto grandi difficoltà a rendersi pericoloso. Il talento scintillante del numero dieci non si è mai acceso, neanche a intermittenza. All’Olimpico è sembrato un campioncino solo percepito, non il potenziale fuoriclasse che il calcio italiano (e spagnolo) sta aspettando. Hermoso non ha sofferto e alla fine ha ringraziato, pensava di passare una serata più complicata.

La delusione dei giocatori del Como (reuters)

Fabregas senza centravanti

Il Como era sceso in campo senza centravanti, Fabregas ha proposto cinque novità rispetto a Milano (quattro per scelta tecnica considerata la squalifica di Perrone), segno che la sconfitta con l’Inter aveva fatto male. Ha scelto prima di giocare con il finto nove, ma la squadra non ha combinato nulla. L’ha cambiata, la squadra, quando, con l’infortunio di Diao al 38’ pt, è entrato un attaccante vero, Douvikas, ma è cambiato poco.

Il gol di Wesley con Addai a terra

Resta qualche discussione di troppo perché il gol di Wesley arriva mentre c’era un avversario a terra infortunato, ma la Roma ha continuato a giocare (Fabregas a fine partita ha poi smorzato i toni).

Il gol di Wesley (ansa)

Roma, troppe occasioni sprecate

Una rete che lascia la Roma al quarto posto, a un punto dal Napoli, si gode la classifica, ma sa che deve affrontare un problema. Ha avuto almeno cinque potenziali occasioni con Soulé e Ferguson nel primo tempo, altrettante nel secondo. Ma la precisione sotto porta non è di questa squadra. Gasperini si è infuriato, ha imprecato, si è agitato, ha allargato le braccia, meglio non leggere i labiali, ma del resto per uno come lui è difficile farsi una ragione di come i suoi riescano a sprecare così tanto perché è mancata come sempre qualità nell’ultimo passaggio.

Roma-Como 1-0 (0-0) Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch; Soulé (37' st Bailey), Pellegrini (27' st El Shaarawy); Ferguson. (32 Vasquez, 95 Gollini, 3 Angelino, 12 Tsimikas, 69 Bah, 24 Ziolkowski, 87 Ghilardi, 61 Pisilli, 21 Dybala, 35 Baldanzi). All. Gasperini Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic (34' st Van Der Brempt), Ramon, Kempf, Valle; Caqueret (20' st Posch), Da Cunha; Addai (20' st Rodriguez), Nico Paz, Baturina (34' st Kuhn); Diao (37' pt Douvikas).(22 Vigorito, 44 Cavlina, 18 Moreno, 24 Silva, 31 Voivoda, 55 Le Borgne, 99 Cerri). All. Fabregas Arbitro: Feliciani di Teramo Reti: nel st 16' Wesley Angoli: 5 a 3 per la Roma. Recupero: 3' e 5' Ammoniti: Fabregas (all.), Mancini e Ramon per proteste, Addai, Paz, El Shaarawy e Wesley per gioco falloso Spettatori: 60.207. (ANSA).

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