Spalletti è incontentabile, però adesso la Juve ha un calendario da zona scudetto
di Emanuele GambaTORINO – Sabato sera ogni juventino dell’orbe terracqueo era felice, tutti tranne uno: Spalletti. Lucio rimuginava su un primo tempo che non ha giudicato all’altezza, lamentava i pochi passaggi a vuoto in una partita, quella contro la Roma, che invece i suoi hanno vissuto pienamente e proprio non gli veniva di sorridere. “Ma io credo di non essermi mai divertito in vita mia, mai. Mi diverte solo vedere i giocatori che si abbracciano felici negli spogliatoi, alla fine”.
Spalletti: “Siamo lenti a capire i momenti della partita”
Lui li ha osservati un po’ discosto, mescolando soddisfazione e preoccupazione: “Abbiamo vinto due partite contro squadre da cui avevamo da imparare, per il loro modo di giocare”. La Juve si è messa sullo stesso piano di Bologna e Ro…
TORINO – Sabato sera ogni juventino dell’orbe terracqueo era felice, tutti tranne uno: Spalletti. Lucio rimuginava su un primo tempo che non ha giudicato all’altezza, lamentava i pochi passaggi a vuoto in una partita, quella contro la Roma, che invece i suoi hanno vissuto pienamente e proprio non gli veniva di sorridere. “Ma io credo di non essermi mai divertito in vita mia, mai. Mi diverte solo vedere i giocatori che si abbracciano felici negli spogliatoi, alla fine”.
Spalletti: “Siamo lenti a capire i momenti della partita”
Lui li ha osservati un po’ discosto, mescolando soddisfazione e preoccupazione: “Abbiamo vinto due partite contro squadre da cui avevamo da imparare, per il loro modo di giocare”. La Juve si è messa sullo stesso piano di Bologna e Roma, perché il calcio che Spalletti sta introducendo alla Juve tende a quel modello: ritmi alti, pressing forsennato, duelli individuali in ogni zona del campo, posizioni intercambiabili. “Siamo sulla buona strada, ma non riusciamo ancora a leggere tutti i momenti della partita nel modo giusto. Nel primo tempo giocavamo come se ognuno di noi non avesse un avversario addosso, per cui perdevamo spesso le seconde palle. I ragazzi devono ancora imparare a fare la mappatura di quello che succede attorno a loro, la ritardiamo, non va bene”.
Locatelli: “L’allenatore ci dice che siamo forti, dobbiamo credergli”
Eppure la Juve è stata migliore sia del Bologna sia della Roma, che pure hanno giocato due partite di livello (specie la Roma, tradita però dai suoi uomini di classe maggiore), ma a Spalletti non basta, perché è convinto che i bianconeri possano fare di più, e cita Yildiz come esempio: “Non ha la percezione di quanto lo vedano forte i suoi avversari”. In pratica, i terzini altrui considerano il giovane turco più forte di quanto si creda lui stesso, ma vale così anche per altri. “Spalletti”, rivela Locatelli, “ci ripete spesso che siamo meglio di quello che pensiamo. E se lo dice lui, con tutta l’esperienza che ha, vuol dire che è vero”.
Cinque partite alla portata prima di Juve-Napoli
Intanto la Juve è risalita fino alle porte della zona Champions, dopo aver passato alcune settimane al di fuori del perimetro dell’Europa. I bianconeri hanno infilato sei vittorie nelle ultime sette partite, coppe incluse, e ora si affacciano su un calendario molto favorevole, anche se Spalletti si arrabbia con chi ne tira fuori l’argomento: “Lo mordo!”. Ma il tema c’è: archiviati, con un bottino di sei punti, i tre confronti diretti consecutivi, le prossime cinque sfide sono assolutamente alla portata, con Pisa, Sassuolo e Cagliari in trasferta e Lecce e Cremonese in casa. È un mini-ciclo favorevole che introduce alla gara di ritorno con il Napoli, in calendario il 25 gennaio allo Stadium: a quell’epoca potrebbe anche essere una sfida scudetto.
Rugani infortunato, McKennie e Conceiçao ok
Intanto arrivano notizie contrastanti dall’infermeria: Rugani, che era subentrato nella ripresa all’affaticato Bremer (nessun problema per lui, solo autonomia ancora limitata), ha riportato una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra. “Tra 10 giorni verrà effettuato un nuovo controllo per definire con precisione i tempi di recupero”, comunica la Juventus: si prevede uno stop di almeno tre settimane. Anche McKennie e Conceiçao “sono stati sottoposti ad esami strumentali che hanno escluso lesioni muscolari. Le loro condizioni saranno monitorate quotidianamente”.