MILANO – Quasi quattro mesi, tempo sufficiente per trarre i primi bilanci dell’ultimo mercato estivo. C’è chi sta facendo bene, certo, ma tante sono pure le delusioni. I bocciati. Alcuni pubblicamente, dai loro stessi allenatori. Altri di fatto: pur senza conferme esplicite, lo si evince dai rispettivi ruolini di marcia. Ce n’è per tutti i gusti.
Le parole di Gasperini su Ferguson
Innanzitutto la Roma, che a metà luglio ha accolto con enfasi quello che sarebbe dovuto diventare il centravanti del presente e del futuro, Evan Ferguson. Prelevato dal Brighton in prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni, nelle prime settimane l’irlandese (di cui si è sempre parlato un gran bene in Premier) nelle prime settimane sembrava anche essere partito con il piede giusto. Un paio d…
MILANO – Quasi quattro mesi, tempo sufficiente per trarre i primi bilanci dell’ultimo mercato estivo. C’è chi sta facendo bene, certo, ma tante sono pure le delusioni. I bocciati. Alcuni pubblicamente, dai loro stessi allenatori. Altri di fatto: pur senza conferme esplicite, lo si evince dai rispettivi ruolini di marcia. Ce n’è per tutti i gusti.
Le parole di Gasperini su Ferguson
Innanzitutto la Roma, che a metà luglio ha accolto con enfasi quello che sarebbe dovuto diventare il centravanti del presente e del futuro, Evan Ferguson. Prelevato dal Brighton in prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni, nelle prime settimane l’irlandese (di cui si è sempre parlato un gran bene in Premier) nelle prime settimane sembrava anche essere partito con il piede giusto. Un paio di buone prestazioni, la sensazione di poter fare anche meglio. Non è successo. Al giro di boa natalizio arriva con un solo gol in serie A in 12 presenze, 2 (nella stessa partita, con il Celtic) in 5 gare in Europa League. Di più: non è riuscito a entrare nelle grazie di Gasperini, un problema di atteggiamento. “Evan non mi sta convincendo e non mi è piaciuto nemmeno nel finale – ha detto Gasp dopo la sconfitta di sabato con la Juventus - non per una questione tecnica. Non si è calato in questo spirito e come lui qualche altro nuovo acquisto (Bailey, ndr)”.
La Juve aspetta David
Ferguson non è solo. Spalletti ha rivitalizzato la Juve, tutti (o quasi) ma non Jonathan David e Edon Zhegrova. Il canadese, arrivato da svincolato (con commissione da 12 milioni circa agli agenti) dopo cinque stagioni (e svariati gol) al Lille, ha da subito fatto fatica a trovare spazio, non aiutato certo dal traffico lì davanti: prima Vlahovic, poi Openda e anche Yildiz falso nove. Con Tudor e ora Spalletti, la musica è sempre la stessa: David gioca poco, e quando lo fa raramente lascia il segno. In campionato ha segnato solo contro il Parma, al debutto. In Champions due gol, contro Bodo e Pafos. Non solo: alcune voci – smentite sui social da Perin e Locatelli – lo vorrebbero escluso dalle dinamiche di gruppo per volontà del vecchio gruppo bianconero. Non sta andando meglio a Zhegrova, anzi: 10 presenze totali, solo una da titolare, poi solo spezzoni di gara. Per il resto tanta panchina, una condizione fisica deficitaria e la sensazione che non abbia passo e fisico per reggere entrambe le fasi. È utile solo in attacco, così non può essere schierato con continuità. E dire che la Juventus lo ha pagato 19 milioni al Lille.
Milan, Nkunku a segno solo in coppa
In casa Milan il flop del mercato estivo, finora, è Christopher Nkunku. Preso dal Chelsea a fine agosto per 37 milioni più 5 di bonus, il francese non ha rispettato le aspettative. Un solo gol, in Coppa Italia con il Lecce, ma soprattutto prestazioni raramente all’altezza. Sembra non aver mai trovato il suo ruolo all’interno del Diavolo, e dire che negli ultimi tempi ha avuto spazio, complice l’infortunio di Gimenez e l’ultimo stop di Leao. Anche in Supercoppa, contro il Napoli, ha deluso. In stagione quando ha tirato ha centrato la porta solo il 33 per cento delle volte. Una miseria. Bocciato anche Koni De Winter, preso per 20 milioni dal Genoa, poco utilizzato e però in difficoltà quando chiamato in causa. Vedasi ancora la sfida di giovedì con Hojlund.
Inter, Luis Henrique non convince
L’Inter è una delle squadre più soddisfatte di quanto fatto in estate. Bonny e Pio Esposito hanno rafforzato l’attacco, e Diouf ha portato corsa e qualità a centrocampo. Bollino rosso, ad oggi, solo per Luis Henrique: prelevato dal Marsiglia per 25 milioni, l’esterno brasiliano non è riuscito a diventare un’alternativa credibile a Dumfries. Ora, con l’olandese ai box, sta avendo le sue possibilità senza sfruttarle. Tanto che il club nerazzurro sta pensando di intervenire sul mercato a gennaio: il sogno è Palestra del Cagliari (ma di proprietà dell’Atalanta), l’alternativa è Dodò della Fiorentina.
Il Napoli riflette su Lucca
Infine, il Napoli. Non possiamo iscrivere De Bruyne alla lista dei bocciati: ha vissuto di alti e bassi, prima che un infortunio lo mettesse fuori uso. Il vero flop del mercato estivo del ds Manna è Lorenzo Lucca, preso dall’Udinese in prestito con obbligo di riscatto fissato a 35 milioni. Doveva rappresentare un’alternativa non invadente al titolare Lukaku, ma l’infortunio del belga gli ha messo addosso pressioni e responsabilità che lui non ha saputo reggere. Anzi, lo stesso Napoli ha dimostrato di non credere che potesse essere lui il 9 titolare, in assenza di Lukaku, e per questo ha acquistato Hojlund a fine agosto. Lucca ha così messo insieme solo 2 gol in 19 presenze, uno in campionato e uno in Coppa Italia. Non basta. In più un’espulsione in Champions, nella serata da incubo di Eindhoven, e un impatto raramente risolutivo. Il Napoli riflette: col rientro di Lukaku, l’ex Udinese può andar via in prestito a gennaio. Bisognerà prima riscattarlo, un dettaglio non di poco conto.